MAGAZINE · Beni FAI

Sere FAI d'Estate 2026 in Veneto: Villa dei Vescovi, il Memoriale Brion e il Negozio Olivetti aperti al tramonto

Fino a fine agosto il FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano prolunga l'orario di apertura di tre dei suoi Beni in Veneto per "Sere FAI d'Estate", il programma nazionale di visite ed eventi serali giunto a una nuova edizione nel 2026. A Luvigliano di Torreglia, ad Altivole e a Venezia, tre luoghi che raccontano tre momenti diversi dell'architettura italiana, dal Rinascimento al Novecento, si vivono nelle ore in cui la luce cambia: quella dei Colli Euganei al tramonto, quella filtrata dal cemento di Carlo Scarpa, quella che attraversa le vetrine di Piazza San Marco.

Villa dei Vescovi, Luvigliano di Torreglia (PD) Foto Stefano Crove, 2016 © FAI

Villa dei Vescovi, tra Rinascimento romano e Colli Euganei

Sul colle un tempo chiamato Livianum, che la tradizione umanistica quattrocentesca associava alla villa di campagna dello storico latino Tito Livio, i vescovi di Padova possedevano fin dall'XI secolo una casa dominicale affiancata da una chiesetta dedicata a san Martino. È qui che il cardinale Francesco Pisani, tra il 1535 e il 1542, fece costruire quella che oggi è considerata la prima grande residenza rinascimentale del Veneto ispirata a una domus romana, anticipando di alcuni decenni le ville palladiane. Il progetto fu affidato all'architetto veronese Giovanni Maria Falconetto sotto la direzione di Alvise Cornaro, amministratore della mensa vescovile; alla morte di Falconetto, nel 1535, i lavori proseguirono con l'allievo Andrea da Valle, mentre Giulio Romano intervenne come consulente, in particolare sul bugnato del piano terreno e sulla copertura del lato sud della loggia superiore. Tra il 1542 e il 1543 il pittore fiammingo Lambert Sustris affrescò gli ambienti del piano nobile, dalla Sala delle Figure all'Antica alla Sala da Pranzo detta di Apollo e Orfeo, con paesaggi che dialogano con la campagna reale visibile dalle finestre. Qualche decennio più tardi, tra il 1565 e il 1579, gli architetti Andrea da Valle e Vincenzo Scamozzi spostarono l'ingresso principale sul lato ovest, verso il borgo e la chiesa, costruendo il cortile quadrato cinto da mura merlate che ancora oggi introduce alla villa.

Rimasta proprietà della diocesi di Padova fino al 1962, la villa attraversò gli anni della guerra come rifugio per sfollati e, negli anni Cinquanta, come casa di ritiri spirituali con il nome di Villa San Domenico Savio. Acquistata e restaurata da Vittorio e Giuliana Olcese come residenza privata, fu donata al FAI nel 2005 dalla vedova Maria Teresa Valoti Olcese e dai figli; il restauro si concluse nel giugno 2011, quando la villa aprì per la prima volta al pubblico con l'arredamento d'epoca ricostruito e gli affreschi cinquecenteschi riportati alla luce.

Villa dei Vescovi

Villa dei Vescovi, Luvigliano di Torreglia - Foto © FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano, 2015

Il programma estivo sfrutta proprio questo legame tra architettura e paesaggio dei Colli Euganei. Fino al 26 agosto, ogni mercoledì dalle 19 alle 23, "Mercoledì in Villa" trasforma il parco in un percorso enogastronomico: l'Enoteca Strada del Vino Colli Euganei e il Vescovi Bistrot si spostano all'aperto con vini del territorio e cicchetti, mentre alle 20 una visita guidata approfondisce la cura del Brolo, il frutteto storico della villa. Fino al 13 agosto, ogni giovedì dalle 16 alle 23, le "Visite speciali al tramonto" propongono percorsi tematici su storia, architettura e paesaggio dalla terrazza panoramica, con partenza alle 18. Fino al 29 agosto, ogni sabato dalle 19 alle 23, "Aperitivo in Villa" apre la terrazza al calar della sera con un aperitivo curato dal Vescovi Bistrot e una visita guidata alle 20.

Due gli appuntamenti speciali all'interno di questo calendario. Sabato 8 agosto, in collaborazione con il Planetario di Padova, "La Notte di San Lorenzo" propone l'osservazione del cielo estivo guidata da Roberto Sannevigo e dai collaboratori del Planetario, con inizio indicativo verso le 22, condizioni meteo permettendo. Sabato 22 agosto, "Cinema en plein air" porta sulle terrazze della villa la proiezione, alle 21, del documentario "La quercia e i suoi abitanti", dedicato al rapporto tra uomo e natura in dialogo con il paesaggio euganeo.

  • Villa dei Vescovi, Via dei Vescovi 4, Luvigliano di Torreglia (PD)
  • Ultimo ingresso sempre un'ora prima della chiusura; prenotazione consigliata
  • Informazioni e prenotazioni: www.villadeivescovi.it, faivescovi@fondoambiente.it, tel. 049 9930473

Memoriale Brion, l'ultima opera di Carlo Scarpa

Nella campagna trevigiana ai margini di San Vito di Altivole, addossato al piccolo cimitero del paese e sullo sfondo delle colline di Asolo, il Memoriale Brion è il complesso funerario che Carlo Scarpa realizzò tra il 1970 e il 1978 su commissione di Onorina Tomasin Brion, in memoria del marito Giuseppe Brion, nato proprio a San Vito e fondatore, insieme alla moglie, della Brionvega, l'azienda che con la Radio Cubo e il televisore Doney (oggi conservati al MoMA di New York) portò il design italiano nell'elettronica di consumo del dopoguerra. Secondo quanto raccontato dal restauratore Guido Pietropoli, Scarpa avrebbe accettato l'incarico solo dopo aver ottenuto da Onorina la promessa di non risposarsi mai: un dettaglio biografico che è entrato nella lettura simbolica dell'opera, incentrata sul tema dell'unione coniugale.

Il complesso, esteso su circa duemila metri quadrati a elle attorno al vecchio cimitero, è realizzato interamente in calcestruzzo gettato in casseforme di abete non piallato ed è cinto da un muro perimetrale inclinato di sessanta gradi. Vi si accede attraverso i propilei, l'ingresso monumentale segnato dai due cerchi intrecciati diventati l'immagine più riconoscibile del Memoriale, richiamo allo Ying e Yang e all'unione tra i due coniugi. Il percorso conduce all'arcosolio, dove i sarcofagi di Giuseppe e Onorina sono posti inclinati l'uno verso l'altro sotto un arco sospeso sul prato, alla cappella per le funzioni funebri e al padiglione della meditazione, circondato da un bacino d'acqua e ninfee secondo un impianto che risente della conoscenza diretta che Scarpa aveva della cultura giapponese. L'architetto lavorò all'opera fino al 1978, anno della sua morte in Giappone, ed è sepolto in una tomba semplice, da lui stesso disegnata, in un angolo appartato dello stesso cimitero.

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Memoriale Brion, Altivole (TV) Foto Luca Chiaudano, 2022 © FAI – Fondo per l'Ambiente Italiano

Donato al FAI nel 2022 da Ennio e Donatella Brion dopo un restauro conservativo curato da Guido Pietropoli con Paolo Faccio, il Memoriale è diventato il settantesimo Bene della Fondazione, cambiando nome da "Tomba Brion" a "Memoriale Brion". Negli ultimi anni il luogo ha conosciuto una nuova visibilità internazionale grazie ad alcune scene di "Dune - Parte 2" di Denis Villeneuve, girate tra i propilei e la cappella, e alla scelta della sua architettura come ambientazione ricorrente nel film "Le città di pianura" di Francesco Sossai; il FAI ha inoltre annunciato la realizzazione di un nuovo padiglione per l'accoglienza dei visitatori, progettato da Michele De Lucchi.

Le "Sere FAI d'Estate" propongono al Memoriale le visite guidate "I segreti del Memoriale", che illustrano i meccanismi nascosti nei percorsi e nei volumi scarpiani: sono in calendario alle ore 19 di venerdì 3, 10, 17 e 31 luglio, hanno una durata di 90 minuti e si svolgono in lingua italiana. L'accesso al Memoriale è possibile solo con visita guidata, con chiusura alle 21.

  • Memoriale Brion, San Vito di Altivole (TV)
  • Prenotazione obbligatoria su www.memorialebrion.it
  • Informazioni: memorialebrion@fondoambiente.it, tel./WhatsApp 349 8781601

Negozio Olivetti, il flagship store di Carlo Scarpa in Piazza San Marco

Sotto i portici delle Procuratie Vecchie, in un angolo di Piazza San Marco tra il sotoportego del Cavalletto e l'arco che conduce al bacino Orseolo, si trova quello che è considerato uno dei primi e più celebri esempi al mondo di negozio bandiera. Nel 1957 Adriano Olivetti affidò a Carlo Scarpa la trasformazione di un locale buio e angusto, lungo appena ventuno metri e largo cinque, nel proprio spazio di rappresentanza a Venezia: un biglietto da visita pensato per esporre le macchine da scrivere e calcolatrici dell'azienda di Ivrea a pochi passi dalla Basilica. Inaugurato il 26 novembre 1958, il negozio è organizzato attorno a una scala in marmo di Aurisina che sembra sospesa nel vuoto, a due ballatoi in teak percorsi da passerelle sospese e affacciati su due oblò di gusto giapponese aperti sulla piazza, e a una pavimentazione in mosaico che nelle giornate di acqua alta si trasforma in uno specchio d'acqua. All'ingresso accoglie i visitatori la scultura in bronzo dorato "Nudo al sole" di Alberto Viani, mentre i materiali scelti da Scarpa, dal palissandro al teak africano fino a stucchi e mosaici della tradizione veneziana reinterpretati in chiave moderna, compongono un progetto che lo storico dell'architettura Francesco Dal Co ha definito una delle pagine più luminose dell'architettura del Novecento.

Chiuso a metà degli anni Novanta, quando la rete commerciale Olivetti divenne troppo onerosa da mantenere, il negozio fu comunque riconosciuto dalla Soprintendenza come bene di valore storico e artistico, a garanzia della propria integrità. Dopo un accurato restauro, Assicurazioni Generali, proprietaria dei locali, ne affidò la gestione al FAI, che lo riaprì al pubblico il 20 aprile 2011, ricostruendo anche l'esposizione originale di macchine da scrivere e calcolatrici storiche grazie alla donazione dei pezzi da parte di Olivetti.

Negozio Olivetti

Negozio Olivetti, Venezia_Foto © Lorenzo Pennati, 2019

Fino al 22 novembre 2026 il negozio ospita "Hybrids. Leandro Erlich al Negozio Olivetti", curata da Marcello Dantas, Evento Collaterale della 61ª Esposizione Internazionale d'Arte - La Biennale di Venezia, realizzata dal FAI con l'Associazione Arte Continua e il sostegno di Galleria Continua. Circa venti sculture dell'artista argentino, alcune inedite, danno forma a organismi ibridi tra natura, tecnologia e architettura: dalla farfalla dalle ali a forma di orecchio di "Papillon" al cervello che si trasforma in lumaca di "Caracol - The Pace of Evolution", scolpito in marmo di Carrara, fino all'albero digitale di "Pixel Tree". Le opere dialogano apertamente con lo spazio progettato da Scarpa, che fin dall'origine era pensato come luogo in cui il prodotto industriale, l'arte e l'architettura si mettevano reciprocamente in scena.

In occasione delle "Sere FAI d'Estate", il Negozio propone una visita guidata al tramonto e a porte chiuse alle ore 17.30 di mercoledì 8 luglio, giovedì 16 luglio, mercoledì 29 luglio, mercoledì 5 agosto e mercoledì 26 agosto, in lingua italiana; gli appuntamenti del 16 luglio e del 26 agosto prevedono anche la traduzione in Lingua dei Segni Italiana, su richiesta. Al termine della visita è previsto un aperitivo alla Casa di The Human Safety Net, la fondazione sociale di Generali che dal 2022 occupa il terzo piano delle Procuratie Vecchie restaurate su progetto di David Chipperfield, premio Pritzker 2023: un intervento che ha riaperto al pubblico, per la prima volta in cinquecento anni, una parte dell'edificio cinquecentesco un tempo sede dei procuratori di San Marco. Al terzo piano si può visitare la mostra interattiva permanente "A World of Potential" e, fino al 22 marzo 2027, "We Rise by Lifting Others" di Marinella Senatore, un progetto nato da laboratori partecipativi con famiglie seguite dalla fondazione a Varsavia, Mestre e Palermo, da cui sono nate una luminaria monumentale e una serie di arazzi; dalle terrazze del terzo piano lo sguardo arriva fino alla cupola della Basilica.

  • Negozio Olivetti, Piazza San Marco 101, Venezia
  • Traduzione LIS su richiesta a fainegoziolivetti@fondoambiente.it
  • Informazioni e prenotazioni: www.negozio-olivetti.it, tel. 041 5228387

Informazioni generali

Il calendario completo di "Sere FAI d'Estate" è consultabile su www.serefai.it; ulteriori informazioni sui Beni e sulle attività della Fondazione sono disponibili su www.fondoambiente.it. Rai è Main Media Partner dell'iniziativa. Il programma "Eventi nei Beni del FAI 2026" è sostenuto da Ferrarelle, Nims (gruppo Lavazza), Pirelli, al fianco del FAI dal 2005, PiùMe e Mitsubishi Electric; il Consorzio Vini DOC delle Venezie è sponsor delle "Sere FAI d'Estate".


Pubblicato il 04/07/2026dalla Redazione

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