Per la ripresa della nostra Settimana d'Arte abbiamo scelto di segnalare il coinvolgimento dell'artista britannico Ian Davenport al Todi Festival, una mostra che racconta la storia e il presente della scultura a Venezia, e tre progetti dedicati alla fotografia: dal Foto Festival di Ragusa, alle immagini di Antonio D'Agostino esposte a Rimini sui protagonisti del movimento Fluxus a Basilea nel 1974, fino a una singolare "visione immobile" del cinema a Venezia.
1. Ian Davenport a Todi
Ian Davenport è un artista britannico, nato nel Kent nel 1966, parte della generazione degli Young British Artists, gruppo di artisti che hanno conquistato il palcoscenico dell'arte contemporanea con la celebre mostra "Freeze" nel 1988, insieme a figure di spicco come Damien Hirst, Tracey Emin, Sarah Lucas, Gary Hume, Sam Taylor-Wood (oggi Sam Taylor-Johnson) e Marc Quinn.
Di recente il suo lavoro è consistito in linee di vernice acrilica versate con cura su una superficie inclinata facendo fuoriuscire la pittura nello spazio dell'osservatore dove le colate si accumulano in complesse disposizioni di linee e colori.
Quest'anno l'artista ha firmato il manifesto per la 39^ edizione del Todi Festival, e nell'ambito del festival è stata organizzata dal 31 agosto una sua mostra personale, dal titolo Holding Our Centre, curata da Marco Tonelli, curatore scientifico della Fondazione Progetti Beverly Pepper, alla Sala delle Pietre. Qui sono presentate alcune delle sue celebri pitture-installazioni "Painting with floors", a metà tra bidimensionalità e scultura, affiancate da lavori su carta (Splats) caratterizzati da spruzzi colanti di colore.
Inoltre, per tutta la durata del Todi Festival (dal 30 agosto al 7 settembre) il Palazzo del Capitano in Piazza del Popolo, principale palcoscenico della manifestazione, accoglie una sua video-installazione. Scopri di più.
2. The idea of sculpture: un viaggio nella storia della scultura a Venezia

Il robot 'al avoro' sul marmo sotto gli occhi dell'Artista, Helena Bacardi
Dalla pittura alla scultura, da Todi a Venezia, dove è in corso la 19. Biennale di Architettura, che quest'anno ha come tema "Intelligens, Natural, Artificial, Collective". Per l'occasione è stata concepita un'esposizione che cerca di raccontare che cosa è accaduto nella scultura dai tempi del Rinascimento ai nostri giorni, dal titolo The idea of sculpture. From the hand to the robot. Dallo scalpello di Michelangelo Buonarroti ai bracci meccanici di robot guidati da computer che traducono in oggetti concreti ciò che inizialmente erano solo delle idee. Sono le sculture dell'artista cubana Helena Bacardi che le espone per la prima volta in Italia.... leggi il resto dell'articolo»
Negli spazi di Palazzo Bollani, dal 30 agosto all'11 novembre 2025, è possibile ammirare anche due disegni su carta di Michelangelo Buonarroti e 17 modelli tridimensionali di opere di famosi artisti del Novecento e contemporanei, tra cui Botero, Pomodoro e Messina. Tutti questi modelli vanno a sommarsi e a dialogare con le 10 sculture di Helena Bacardi - quattro delle quali realizzate con l'ausilio del robot. Scopri di più.
3. Ragusa Foto Festival 2025

Televisiva Ela Weber Goleada 1998 @ Stefano De Luigi
Proseguiamo la nostra rassegna settimanale spostando l'attenzione sulla fotografia. Partiamo da un evento ospitato in uno dei borghi più suggestivi d'Italia, prima rassegna siciliana di respiro internazionale dedicata ai diversi linguaggi della fotografia contemporanea e alla valorizzazione di giovani artisti. Si tratta della 13^ edizione del Ragusa Foto Festival, che occupa i magnifici palazzi iconici - Palazzo Cosentini, Palazzo La Rocca, Auditorium San Vincenzo Ferreri - e i luoghi della vita quotidiana, come il Giardino Ibleo, di Ragusa Ibla, nel cuore barocco della Sicilia.
Con il tema di questa edizione, "Oltre l'apparenza", si sono confrontati gli artisti Jessica Backhaus, Stefano De Luigi, Charles Fréger, Maria Lax, Maud Rallière, Alessia Rollo, Johannes Seyerlein e Cristina Vatielli. In mostra anche i progetti selezionati con due call internazionali, di 40 autori vincitori che vedranno esposte le loro opere sia on line, in un'apposita sezione del sito del Festival, sia presso le diverse realtà che hanno aderito al progetto del Circuito Off.
Tra gli eventi programmati per le quattro giornate inaugurali - dal 28 al 31 agosto - la presentazione della riedizione del libro "Viaggio in Italia" di Luigi Ghirri, seguita dalla proiezione del film "Viaggio in Italia vent'anni dopo". Scopri di più.
4. Fotografie degli anni '70: immagini Fluxus dall'obiettivo di Antonio D'Agostino

Charlotte Moorman e Nam June Paik, 1974, back-stage della perfomance 'TV-Bra for Living Sculpture', 1974
Dalla Sicilia barocca a Rimini, dalla contemporaneità più attuale ed un pezzo di storia dell'arte degli anni '70.
Nel 1974, la Fiera d'Arte di Basilea diventò il palcoscenico di un'energia nuova e radicale, viva, portata dal movimento Fluxus che vi portò le sue performance provocatorie, i suoi happening liberi e imprevedibili, che mescolavano musica, poesia, azione e partecipazione del pubblico. Fluxus era nato all'inizio degli anni Sessanta per iniziativa di George Maciunas, artista e teorico lituano-americano, riunendo figure internazionali come Yoko Ono, Nam June Paik, Joseph Beuys, Ben Vautier, Wolf Vostell, Dick Higgins ed Emmett Williams. Tutti questi artisti pensavano che l'arte dovesse uscire dai musei per confondersi con la vita, rompere le convenzioni e diventare esperienza diretta, partecipativa, anche spiazzante.
A Basilea nel 1974 era presente il fotografo italiano Antonio D'Agostino, che documentò con sguardo attento e sensibile i momenti più intensi di quella edizione storica. Le sue fotografie in bianco e nero catturano gesti, azioni, volti e frammenti di performance che oggi rappresentano un patrimonio visivo unico.
La mostra "Antonio D'Agostino. Immagini Fluxus – Fotografie degli anni '70" allestita a Palazzo del Fulgor di Rimini, sede del Fellini Museum Rimini, presenta, dal 30 agosto al 30 settembre 2025, circa 40 fotografie in bianco e nero, oltre a video storici e più recenti, che restituiscono l'atmosfera dirompente e partecipativa che ha caratterizzato il movimento Fluxus. Gli scatti di D'Agostino hanno catturato momenti iconici con protagonisti come Nam June Paik, Charlotte Moorman, Giuseppe Chiari, Takako Saito, Joe Jones, Geoffrey Hendricks. Scopri di più.
5. A Venezia la "visione immobile" del Cinema

Caty Gainer© movie set , Gonzo girl
Ancora un collegamento con Venezia, questa volta per l'attualità della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica. Il 29 agosto alla Giudecca, precisamente negli spazi di Crea – Cantieri del Contemporaneo, è stata inaugurata una mostra fotografica che promuove una riflessione su come un'immagine statica possa dialogare con la grammatica del linguaggio cinematografico, e con gli elementi associati alla dinamicità della ripresa, come il tempo e l'azione. Così spiega il curatore Danila Tkachenko, artista e fotografo di fama internazionale: «Ci interessa il momento in cui la fotografia smette di essere un frammento congelato del movimento e diventa un modo di pensare il tempo. Static Cinema esplora i confini tra immagine in movimento e immagine statica, e riflette su come il cinema influenzi altri media — come, la videoarte e la scultura e la fotografia appunto».
Static Cinema, che resterà visitabile fino al 24 settembre 2025, espone lavori di oltre 160 artisti internazionali che portano avanti questa indagine attraverso prospettive differenti. Tra questi un raro fotogramma di Lars von Trier da Nymphomaniac, rappresenta un ponte tra cinema e fotografia e mostra il fotogramma cinematografico come artefatto autonomo. Scopri di più.
Pubblicato il 02/09/2025 dalla Redazione
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