MAGAZINE · Itinerari d'Arte

Un Itinerario tra Arte e Storia: in Veneto tra i borghi medievali di Soave e Asolo

Per i mesi estivi abbiamo scelto di allargare lo sguardo dei nostri approfondimenti settimanali, andando oltre i musei e i parchi d’arte. L’obiettivo è offrire spunti per un’esperienza turistica più ampia e immersiva, capace di valorizzare anche la bellezza del paesaggio, l’architettura storica e – perché no – il gusto e le tradizioni enogastronomiche.

King Kong Rhino di Li-Jen Shih, a Palazzo Sturm - Bassano del Grappa (VI) - foto di Itinerarinellarte.it

Questa settimana partiamo da una nostra recente visita al borgo di Soave, in provincia di Verona, in occasione di una nuova mostra dedicata alla pittura veronese del Novecento, per proporre un itinerario tra borghi medievali, castelli e rocche. Il percorso ha inizio proprio a Soave e si conclude in provincia di Treviso, nella splendida cittadina di Asolo, con una digressione alla vicina Possagno. Lungo il tragitto suggeriamo due tappe imperdibili: Marostica, celebre per la sua Piazza degli Scacchi, e Bassano del Grappa, nota per il ponte progettato da Andrea Palladio, ma anche per i suoi eleganti palazzi e il notevole Museo Civico.

Soave: tra mura merlate, castello e arte contemporanea

La città murata di Soave, annoverata tra i Borghi più belli d'Italia, si trova in posizione strategica tra Verona e Vicenza, ed è facilmente raggiungibile anche tramite l'autostrada A4. Il borgo, racchiuso da scenografiche mura merlate e dominato da un castello scaligero perfettamente conservato, è rinomato anche per l'omonima DOC: un vino bianco dalla spiccata mineralità, favorita dai suoli di origine vulcanica, che si è affermato negli anni tra i più apprezzati in Italia e all'estero. Non sorprende quindi che all'interno delle mura si trovino numerose cantine dedicate alla vendita e alla degustazione (per saperne di più puoi leggere anche questo articolo che approfondisce l'aspetto enogastronomico di questo itinerario).

Salendo lungo la strada acciottolata che conduce al castello dalla via principale del borgo, si incontra la Chiesa di Santa Maria dei Padri Domenicani. Fino al 21 settembre, questo suggestivo spazio ospita — con ingresso libero e gratuito (dal martedì al venerdì: 14.30–18.30; sabato e domenica: 10.00–12.30 e 14.30–18.30) — una piccola ma preziosa mostra dedicata ai pittori attivi tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento nell'area veronese. Tra gli artisti in esposizione: Felice Casorati, Angelo Dall'Oca Bianca, Pio Semeghini, Guido Beraldini, Bruno Pigato e Vittorio Vitturi.

Un altro '900, a Soave

Un altro '900. Casorati, Semeghini, Trentini e l'arte a Verona, veduta allestimento

Tra le 31 opere esposte troviamo "Uova sul Tappeto" di Felice Casorati, che non viene esposto dal 2018 e "Lavandaie" di Ercole Calvi, recentemente restaurato e ritornato alla sua originaria bellezza; tele come il raffinato dipinto "La canzone del Piave", del 1929 di Ettore Beraldini (Savigliano, Cuneo, 1887 - Verona, 1965) e l'imponente opera giovanile "Il Vespro", del 1884, di Vincenzo De Stefani, dove il pittore mostra la sua non comune maestria nel suggellare il momento dell'uscita dalla messa vespertina. Ancora, le quattro opere di Alfredo Savini, bolognese, considerato uno degli animatori del risveglio culturale nella città scaligera. Come anche Pio Semeghini presente in mostra con il suo "Autoritratto" più famoso. Da segnalare anche Angelo Dall'Oca Bianca che ebbe un ruolo di rilievo nella città scaligera e le due opere presenti della collezione Veneri - Dalli Cani come il dipinto "Il ripiego di un negligente" e la "Primavera".

Guarda e scopri la mostra

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Nel raggiungere la sede della mostra e visitare le vie dentro le mura, è possibile anche ammirare le sculture in corten di un'artista veronese, Sabrina Ferrari, allestite nell'ambito del progetto "Urban Jungle", che popolano strade e piazze del borgo. Le sue creature immaginarie, già annunciate dall'opera "Freedom" all'ingresso del paese, sembrano emergere dalla pietra e dal tempo, creando un cortocircuito visivo e concettuale tra arte contemporanea e paesaggio storico.

Scultura di Sabrina Ferrari... leggi il resto dell'articolo»

Scultura di Sabrina Ferrari, parte del percorso 'Urban Jungle'. Foto di Itinerarinellarte.it

Scopri di più sulla mostra "Un altro '900 - Casorati, Semeghini, Trentini e l'arte a Verona".

Marostica: arte contemporanea al Castello Superiore

Altra città murata veneta, in provincia di Vicenza, a pochi chilometri da Bassano del Grappa, Marostica è celebre nel mondo per la rievocazione storica della Partita a Scacchi, riproposta ogni due anni nella suggestiva Piazza degli Scacchi, che coinvolge oltre 650 figuranti in splendidi costumi d'epoca. Oggi raggiungere Marostica da Soave è molto più semplice e veloce grazie alla possibilità di imboccare l'autostrada A4 fino a Montecchio Maggiore, da cui si accede alla superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta. Questa prevede un'uscita dedicata (Mason – Pianezze – Marostica), dalla quale il centro cittadino si raggiunge in pochi minuti.

La prima edizione dell'evento simbolo della città risale al 1923, ma la storia da cui trae origine è una contesa d'amore nel lontano 1454. I nobili Vieri da Vallonara e Rinaldo d'Angarano si innamorano perdutamente di Lionora, la bella figlia del governatore veneziano Taddeo Parisio, e si sfidano a duello per lei. Il padre della fanciulla impedisce lo scontro mortale e obbliga i pretendenti a una disputa al gioco degli scacchi da farsi in piazza con pedine viventi. Per assistere alla prossima edizione della Partita a Scacchi a personaggi viventi sarà necessario attendere il prossimo anno, nella giornata di venerdì 4 settembre 2026.

Partita di Scacchi a Marostica

Partita degli Scacchi 2022 - crediti Photo Più 

Oltre a visitare le vie all'interno della cinta muraria, la Piazza degli Scacchi e il Castello inferiore (chiuso durante il Marostica Summer Festival), da non perdere è il suggestivo Cammino di Ronda, che si snoda proprio lungo le mura: con un'altezza variabile tra gli 8 e i 12 metri e una larghezza di soli 70 cm, è considerata una delle scalinate medievali più affascinanti della zona. Raggiunto il Castello Superiore, edificio fortificato del XIV secolo, fino al 20 luglio 2025 è possibile fare un'immersione anche nell'arte contemporanea, grazie alla mostra collettiva "Tra le Mura del Tempo", che presenta 72 opere tra pittura e fotografia, affiancate da 14 sculture dell'artista Franco Trevisan. La rassegna è stata curata da Patty's Art Gallery guidata da Patrizia Stefani, ed è visitabile tutti i giorni fino al 20 luglio, con orario 9:30–12:30 e 16:30–20:00. L'ingresso all'evento è libero e per chi non volesse cimentarsi nella salita lungo il Cammino di Ronda, ricordiamo che il Castello Superiore è raggiungibile anche in auto.

Opera di Dario Romano

BLA BLA BLA di Dario Romano - opera esposta nella mostra 'Tra le Mura del Tempo' fino al 20 luglio

Come a Soave, anche nelle colline tra Marostica e Bassano del Grappa si produce dell'ottimo vino, anche se tra i prodotti locali sono è forse più noti la Ciliegia di Marostica IGP e l'Asparago bianco di Bassano DOP. Qui si produce anche un'ottimo olio EVO. Prima di lasciare la città, o nella vicina Bassano, merita senz'altro una sosta in una delle tante osterie e trattorie dove è possibile gustare i piatti tipici della tradizione veneta.

Bassano del Grappa: il Ponte di Palladio e il Museo Civico

Vista la vicinanza con Marostica, è d'obbligo una tappa a Bassano del Grappa, città famosa per il Ponte degli Alpini (o Ponte Vecchio), progettato da Andrea Palladio, e per la grappa. Anche a Bassano si fanno ammirare torri e mura di origine medievale, ma anche splendidi palazzi affacciati sul Brenta, le sue piazze, e un Museo Civico tra i più belli del Veneto per la ricca collezione permanente, che si fa apprezzare anche per il livello delle frequenti esposizioni temporanee. 

Prima di dirigersi al museo principale, per ammirare il Ponte Vecchio da una prospettiva insolita, è imperdibile una salita al belvedere di Palazzo Sturm, dove alla vista sul Ponte si contrappone un'imponente scultura in acciaio specchiato, realizzata dall'artista taiwanese Li-Jen Shih: King Kong Rhino, ispirata ad una celebre xilografia eseguita nel 1515 da Albrecht Dürer (vedi foto di copertina).

Museo Civico Bassano del Grappa

Busto di Napoleone Bonaparte di Antonio Canova esposto al Museo Civico di Bassano del Grappa

Il Museo Civico di Bassano del Grappa sarà grande protagonista ad ottobre prossimo per la presentazione di una mostra molto attesa dedicata a Giovanni Segantini, uno dei massimi esponenti del Divisionismo italiano. In queste settimane, fino al 7 settembre, è invece possibile visitare la mostra dedicata all'opera di Pompeo Pianezzola, retrospettiva di uno dei più importanti artisti veneti del secondo Novecento, organizzata in occasione del centenario della nascita.

La mostra Pompeo Pianezzola (1925-2012) intende ricostruire in chiave antologica la vita e la carriera di questo protagonista indiscusso del rinnovamento dell'arte ceramica, che è stato anche artista a 360 gradi, partecipe dei contesti delle neoavanguardie, grafico e designer ad ampio spettro. Un percorso di undici sezioni tematiche e circa 120 opere esposte, tra cui ceramiche, dipinti, disegni e incisioni, documenta tutte le tappe che hanno portato il giovane talento di Nove a confrontarsi con i maggiori artisti della sua epoca – da Burri a Fontana, da Melotti a Valentini – e ad interpretare le aspirazioni e le inquietudini della cultura italiana a partire dagli anni del miracolo economico fino alle soglie del nuovo secolo. Scopri di più sulla mostra.

Per avere un'anteprima della ricchezza dell'allestimento delle collezioni permanenti del Museo Civico di Bassano è possibile visionare questo video realizzato dalla redazione di Itinerarinellarte.it nell'ottobre del 2023, in occasione dell'inaugurazione dopo il rinnovamento del Museo nella circostanza della mostra temporenea dedicata a Dorothea Lange.

Uno sguardo al Museo Civico di Bassano del Grappa

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Prima di abbandonare Bassano per proseguire il nostro itinerario, gli appassionati dei distillati non possono esimersi da una visita in distilleria, che da queste parti è quasi un rito. Per scoprire la storia e la produzione di questo distillato veneto si può visitare la Distilleria Nardini, la più antica d'Italia, oppure il vicino Museo della Grappa Poli, situato proprio di fronte al Ponte Vecchio. Da non perdere poi l'aperitivo tipico locale, il mezzo e mezzo, nato dalla miscela di due liquori Nardini (Rosso e Rabarbaro), completata con seltz e scorza di limone.

Asolo e Possagno: arte, paesaggio e tradizione

Dopo avere ammirato la sala dedicata ad Antonio Canova al Museo Civico di Bassano del Grappa, altra tappa d'obbligo, spostandosi di pochi chilometri verso Treviso, è il Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno, raggiungibile da Bassano in meno di mezz'ora d'auto. Fino all'11 gennaio del prossimo anno, il museo ospita anche la mostra temporanea Carlo Scarpa e le Arti alla Biennale, dedicata a Carlo Scarpa (Venezia 1906-Sendai, Giappone 1978), una delle figure più autorevoli dell'architettura e dell'allestimento del Novecento, e che documenta il suo legame con le arti nell'ambito della Biennale di Venezia, con la quale collabora per quasi quarant'anni, dal 1934 al 1972, realizzando decine di allestimenti e interventi architettonici.

La rassegna, curata da Mario Gemin e Orietta Lanzarini, presenta una ricca selezione di dipinti, disegni e sculture di artisti di rilievo, quali Gustav Klimt, Paul Klee, Alberto Giacometti, Giorgio Morandi, Arturo Martini, Alberto Viani, Osvaldo Licini e altri; una ventina di vetri realizzati da Carlo Scarpa per Cappellin e Venini, alcuni suoi disegni autografi, finora inediti, e tre sculture.

Paul Klee, opera esposta a Possagno

Paul Klee, Angelo, 1937, penna e acquerello su carta, 26x19,5 cm, foto Lino Zanesco

Tutte le opere esposte in mostra provengono dalla collezione dell'architetto trevigiano Luciano Gemin, allievo, amico e collaboratore di Carlo Scarpa. Una mostra che da sola merita il viaggio, ma non va dimenticata l'unicità della Gypsotheca di Possagno, la più grande d'Europa.

Costruita per volontà di Giovanni Battista Sartori con progetto di Francesco Lazzari, viene concepita come una grande basilica suddivisa in tre sezioni illuminate dall'alto da tre grandi lucernari. Dopo i lavori di restauro, a seguito del bombardamento del 1917, tra il 1955 e il 1957, viene affidato all'architetto Carlo Scarpa l'ampliamento della Gypsotheca e il riallestimento delle opere. L'architetto concepisce la prima sala d'ingresso e la nuova ala che prende il suo nome. La Gypsotheca raccoglie i modelli originali in gesso dai quali sono stati tradotti i marmi che oggi si trovano nei più importanti musei del mondo. Maggiori informazioni sul sito del Museo Antonio Canova.  

A soli 10 chilometri da Possagno, si trova Asolo, l'ultima tappa del nostro itinerario in Veneto tra borghi fortificati e castelli. Arroccata tra i colli, Asolo è una sintesi perfetta di eleganza, storia e bel vivere. Il suo centro è un piccolo gioiello architettonico, con portici, piazzette silenziose e case affrescate, mentre i dintorni sono costellati di vigneti da cui nascono il Prosecco dei Colli Asolani e il Montello DOCG, vini da degustare ammirando il paesaggio collinare che ha ispirato artisti di ogni epoca.

Tra i luoghi da visitare spicca la Rocca, simbolo della città, poderosa struttura a poligono irregolare che sovrasta il centro e offre un panorama mozzafiato sulle colline circostanti. Ma Asolo è anche una città di muse: fu infatti rifugio d'elezione per molte figure femminili di spicco, tra cui Caterina Cornaro, regina di Cipro, che vi stabilì la sua corte rinascimentale, ed Eleonora Duse, che la considerava un'oasi di pace e ispirazione, scegliendola come dimora negli ultimi anni della sua vita. Il legame della grande attrice con Asolo rivive oggi nelle sale del Museo Civico, dove è possibile visitare una sezione a lei dedicata, insieme a reperti archeologici e opere d'arte che raccontano la storia del territorio. Ma nei secoli Asolo fu meta per diversi poeti e scrittori, artisti e viaggiatori, che qui trovarono ispirazione ed armonia. Ricordiamo anche Freya Stark, esploratrice, scrittrice e fotografa, Pietro Bembo, che scrisse gli "Asolani" proprio negli anni del soggiorno presso la Regina Cornaro, il poeta Robert Browning, che raccontò nei suoi versi l'essenza del vivere "Asolando", e Gian Francesco Malipiero, che compose i "Poemi asolani" per pianoforte.

Asolo Cittaslow

Foto Cittaslow Asolo

Fu soprattutto tra '800 e '900 che Asolo afferma il suo carattere di luogo di bellezza, di residenza privilegiata e tradizione culturale, attraendo personalità illustri, intellettuali ed artisti, italiani e stranieri: tra essi Eugene Benson, Henry James e Carlo Scarpa, Marius Pictor, Filippo De Pisis, Igor Strawinsky, Hernest Hemingway.

Asolo è anche sede di importanti festival culturali e musicali. In questi giorni, fino a domenica 13 luglio, è in corso di svolgimento il Festival Musicale Internazionale Giovanile "Gioie Musicali", evento diffuso tra Asolo e Montebelluna.

Dopo avere visitato i luoghi più iconici dello splendido borgo, è d'obbligo concedersi anche una gioia gustosa con una sosta gastronomica: nelle trattorie e nei locali tipici si possono assaggiare piatti della cucina trevigiana, oppure, un po' ovunque, si possono assaggiare i tipici "cicchetti", il tutto accompagnato, naturalmente, da un calice di bollicine locali.


Pubblicato il 09/07/2025 dalla Redazione

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