MAGAZINE · Porto D'Arte Contemporanea

Un museo a cielo aperto
L'arte contemporanea tra viandanti e naviganti

Nel luogo di mare nel piccolo borgo di Acciaroli, nel comune di Pollica dove ci fu un tempo il sindaco-pescatore Angelo Vassallo scomparso tragicamente, si inaugurata sabato 5 luglio la X Edizione del Porto D'Arte Contemporanea con gli artisti Sandro Chia e Christian Leperino, con la Direzione artistica di Valerio Falcone, il sostegno del Sindaco di Pollica Stefano Pisani, con il Matronato del Museo Madre - Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee di Napoli e il Patrocinio della Regione Campania.
di Costabile Guariglia

Opera di Sandro Chia - Credit foto: Pac e Valerio Falcone

Il progetto Il Porto d'Arte Contemporanea nato e ideato da Valerio Falcone è il primo nel suo genere in Europa. Nato nel 2015 il progetto guarda al sottile rapporto fra l'identità storica di un luogo mediterraneo come Acciaroli -Pollica, e le molte combinazioni culturali filosofiche che vi sono con esso.

Dagli antichi greci ai bizantini si continua a riscoprire oggi la centralità della cultura mediterranea all'interno del mondo occidentale per rispondere a istanze storiche e contemporanee, creando un dialogo oltre i confini geografici del mare stesso.
Il Porto arte contemporanea è un Museo "diffuso" a cielo aperto cui dal 2015 ad oggi hanno preso parte molti artisti tra i quali Sergio Fermariello, Vincenzo Rusciano, Bianco-Valente, Matteo Fraterno, Sasà Giusto, Pietro Maietta, Antonio Biasiucci e a chiudere quest'anno Sandro Chia e Cristian Leperino.

La mostra Il Porto d'arte contemporanea, ospitata negli spazi del porto di Acciaroli, vede protagonista l'artista Sandro Chia (Firenze 1946), esponente della transavanguardia italiana teorizzata dal critico e curatore Achille Bonito Oliva, e l'artista Cristian Leperino (Napoli 1979), pittore e scultore che nella sua ricerca intreccia al tema del paesaggio urbano la riflessione sul tempo e la memoria dei luoghi. L'artista è stato promosso negli anni passati dalla galleria Franco Riccardo arti visive di Napoli.

Massimo Sgroi: "Sandro Chia, nella sua visione onirica del mondo e del processo storico che lo ha portato alla sua rappresentazione, nasconde l'ipotesi concettuale che più definisce la contemporaneità: l'altro da sé. Chia assume la sedimentazione dell'evoluzione pittorica come elemento che stabilisce il mondo del terzo millennio, una sorta di metaverso ancestrale che esiste fin dalle pitture sacrali delle grotte di Altamira".

Su Leperino lo stesso critico scrive: "hanno la stessa dimensione del sogno gli sguardi perduti delle tre sculture; attraversate da una visione intima, esistenziale e dolorosa che, nel guardare l'abisso, ripensano a ciò che è stato ed a quello che non sarà. Esteticamente eleganti, raffinate, le tre opere sintetizzano sia la visione sociale della concettualità artistica di Leperino, sia le scelte estetiche e formali che concedono poco alla mediazione".

Entrambi hanno uno sguardo attento al presente e al nuovo che avanza imperterrito; si muovono su una ricerca figurativa onirica che pare non aver tempo. Come naviganti in mare aperto scrutano le linea infinita dell'orizzonte per non perdere la rotta della via del ritorno: Chia e Leperino sembra siano custodi di una verità nascosta alchemica processata in un arco di tempo non ben definito che si configura tra cielo e terra.


Pubblicato il 15/07/2025

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