Giovanni Gastel

La carriera di fotografo di Giovanni Gastel (Milano, 1955–2021) inizia in un seminterrato a Milano verso la fine degli anni Settanta, dove Gastel, giovanissimo, trascorre i suoi lunghi anni di apprendistato scattando foto e imparando le tecniche base di un mestiere che l’avrebbe poi portato al successo. Tra il 1975 e il 1976 lavora per la casa d’aste londinese Christie’s, mettendo in pratica ciò che aveva appreso. La svolta della sua carriera arriva nel 1981 quando incontra Carla Ghiglieri, che diventa il suo agente e lo avvicina al mondo della moda: dopo la pubblicazione della sua prima natura morta sulla rivista italiana “Annabella”, nel 1982, inizia a collaborare con “Vogue Italia” e, poi, grazie all’incontro con Flavio Lucchini, Direttore di Edimoda, e Gisella Borioli, con “Mondo Uomo” e “Mondo Donna”. Tra gli anni Ottanta e Novanta, la carriera di Gastel nel mondo della moda esplode parallelamente al boom del Made in Italy. In quegli anni, Gastel sviluppa campagne pubblicitarie per le più prestigiose case di moda italiane tra cui Versace, Missoni, Tod’s, Trussardi, Krizia, Ferragamo e molte altre. Il successo in Italia lo porta anche a Parigi – dove negli anni novanta lavora per marchi come Dior, Nina Ricci, Guerlain – nonché nel Regno Unito e in Spagna. Sebbene la sua carriera inizi nel mondo della moda, Gastel (fotografo e, al contempo, anche poeta) capisce rapidamente che il suo impulso d’espressione necessita anche di progetti con fini prettamente artistici. La consacrazione artistica non tarda ad arrivare e, nel 1997, Triennale Milano gli dedica una personale curata da Germano Celant. La mostra lancia Gastel ai vertici dell’élite fotografica mondiale e il suo successo professionale si consolida così tanto che il suo nome che compare su riviste specializzate accanto a quello di mostri sacri della fotografia Italiana come Oliviero Toscani, Giampaolo Barbieri, Ferdinando Scianna e di leggende internazionali come Helmut Newton, Richard Avedon, Annie Leibovitz, Mario Testino e Jürgen Teller. Il successo professionale apre le porte a un altro lato del repertorio fotografico di Gastel che fino alla fine degli anni 2000 era rimasto inesplorato: il ritratto. Negli ultimi anni, Gastel si scopre appassionato di questo ramo della fotografia e, come sempre ha fatto nella sua carriera, vi si immerge totalmente.

Ultimo aggiornamento: 30/11/2021

Giovanni Gastel, ph. Tommaso Gesuato

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Fotografia

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evento concluso
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