Olafur Eliasson

Olafur Eliasson (Copenhagen, 1967) è cresciuto in Islanda e Danimarca. Dal 1989 al 1995 studia alla Royal Danish Academy of Fine Arts. Nel 1995 si trasferisce a Berlino, dove fonda lo Studio Olafur Eliasson che oggi annovera fra i suoi collaboratori un nutrito gruppo di artigiani, architetti, archivisti, ricercatori, amministratori, cuochi, programmatori, storici dell’arte e tecnici specializzati.

Dalla metà degli anni novanta Eliasson realizza numerose importanti mostre e progetti in tutto il mondo. Nel 1999, Your circumspection disclosed al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea è la sua prima personale fuori dalla nativa Scandinavia.

Nel 2003 rappresenta la Danimarca alla 50a Biennale di Venezia con The blind pavilion. Nello stesso anno installa The weather project nella Turbine Hall della Tate Modern a Londra. Take your time: Olafur Eliasson, un’antologica allestita da SFMOMA a San Francisco nel 2007, presentata fino al 2010 in varie sedi, tra cui il Museum of Modern Art di New York. La mostra del 2010 Innen Stadt Außen, organizzata dal Martin-Gropius-Bau a Berlino, consiste in una serie di progetti sia esposti all’interno del museo sia disseminati per la città. Allo stesso modo, la mostra Seu corpo da obra del 2011, nata dalla collaborazione fra tre diverse istituzioni di San Paolo del Brasile (SESC Pompeia, SESC Belenzinho e la Pinacoteca do Estado de São Paulo), è un evento diffuso attraverso lo spazio pubblico di San Paolo. Nel 2014, con il progetto Riverbed, Eliasson riempie di pietre e acqua un’intera ala del Louisiana Museum of Modern Art di Humlebæk (Danimarca), suggerendo un fiume che scorre in un paesaggio roccioso. Nello stesso anno, Contact è la mostra inaugurale della Fondation Louis Vuitton a Parigi. Verklighetsmaskiner, presenta nel 2015 al Moderna Museet di Stoccolma, è la mostra di un artista vivente più visitata del museo. Nel 2016 Eliasson realizza una serie di interventi per il palazzo e i giardini di Versailles e allestisce due grandi esposizioni: Nothingness is not nothing at all al Long Museum di Shanghai e The parliament of possibilities al Leeum, Samsung Museum of Art di Seoul. Green light – An artistic workshop, che l’artista istituisce in collaborazione con TBA21 (Thyssen- Bornemisza Art Contemporary), solleva importanti domande riguardo alle migrazioni di massa. Ospitato nel 2016 presso il TBA21 a Vienna, l’anno seguente il progetto fa parte di Viva Arte Viva, la 57a Biennale di Venezia.

L’installazione site-specific Reality projector inaugura presso la Marciano Foundation di Los Angeles nel marzo del 2018, lo stesso mese della personale The unspeakable openness of things presso il Red Brick Art Museum a Pechino. Nel 2019 un’ampia retrospettiva sulla pratica artistica di Eliasson degli ultimi venticinque anni, intitolata In real life, inaugura alla Tate Modern di Londra per poi spostarsi nel 2020 al Guggenheim Bilbao. Sempre nel 2020 sono organizzate le mostre Olafur Eliasson: Symbiotic seeing alla Kunsthaus Zürich e Sometimes the river is the bridge al Museum of Contemporary Art di Tokyo. Nel 2021, con la mostra Life, Eliasson rende Fondazione Beyeler, Basilea, parte di un mondo organico multispecie in trasformazione.

Eliasson è anche autore di numerosi progetti installati nello spazio pubblico. Green river è realizzato in varie città tra il 1998 e il 2001. Insieme all’architetto Kjetil Thorsen, l’artista progetta nel 2007 il Serpentine Gallery Pavilion nei Kensington Gardens di Londra. Commissionate dal Public Art Fund, The New York City Waterfalls sono installate nel 2008 lungo le rive del fiume in città. Your rainbow panorama è una passerella circolare di vetro colorato costruita sul tetto dell’ARoS Museum di Aarhus in Danimarca nel 2011.

L’Harpa Reykjavik Concert Hall and Conference Center del 2011, per il quale Eliasson realizza le facciate in collaborazione con Henning Larsen Architects, vince il Mies van der Rohe Award 2013. Nel 2014 con il progetto Ice Watch porta dalla Groenlandia a Copenaghen enormi iceberg in via di scioglimento; in occasione della COP21 Climate Conference, l’anno successivo li porta a Parigi. Fjordenhus a Vejle, in Danimarca, il primo edificio progettato interamente da Eliasson e dal team di architetti dello Studio Olafur Eliasson, è completato nel giugno 2018. Nell’autunno 2022 Eliasson è presente in Italia con una mostra a Palazzo Strozzi a Firenze e nuovamente al Castello di Rivoli che custodisce numerose sue opere in Collezione permanente.

Ultimo aggiornamento: 18/11/2022

Mostre ed eventi pubblicati su Itinerarinellarte.it

Olafur Eliasson. Orizzonti tremanti

Arte contemporanea‎

Olafur Eliasson. Orizzonti tremanti

A Castello di Rivoli, dal 3 Novembre 2022 al 26 Marzo 2023, Olafur Eliasson trasforma la Manica Lunga con una nuova serie di sei opere d’arte immersive simili a dispositivi ottici dalla struttura a cuneo.

03/11/2022 - 26/03/2023

Piemonte

Torino

Olafur Eliasson. Nel tuo tempo

Arte contemporanea‎

Olafur Eliasson. Nel tuo tempo

Fino al 22 gennaio 2023 la Fondazione Palazzo Strozzi presenta Olafur Eliasson: Nel tuo tempo, la più grande mostra mai realizzata in Italia dedicata a uno degli artisti contemporanei più originali e visionari della nostra...

22/09/2022 - 22/01/2023

Toscana

Firenze

La tua iscrizione non può essere convalidata.
La tua iscrizione è avvenuta correttamente.

Utilizziamo Sendinblue come nostra piattaforma di marketing. Cliccando qui sotto per inviare questo modulo, sei consapevole e accetti che le informazioni che hai fornito verranno trasferite a Sendinblue per il trattamento conformemente alle loro condizioni d'uso