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Antonio Bassanini. Costruttore del novecento

  • Quando:   10/11/2023 - 04/02/2024
  • evento concluso
Antonio Bassanini. Costruttore del novecento
Palazzo in viale Coni Zugna 29, denominato “Domus Adele” dal nome della madre del costruttore, fu commissionato direttamente da Bassanini all’Arch. Gio Ponti, per una comune ricerca di formule innovative di condominio. Courtesy Eredi Bassanini.

Antonio Bassanini. Costruttore del novecento, una mostra per raccontare la vita e le opere di un imprenditore protagonista di un capitolo della storia italiana e il fondamentale rapporto tra architettura, ingegneria, design e imprenditoria edile fino al 4 febbraio 2024 al Castello di Masnago e presso l'associazione Nazionale Costruttori Edili della provincia di Varese (ANCE Varese).

Gli eredi Bassanini, in partenariato con il Comune di Varese ed in collaborazione con ANCE Varese e Associazione "Amici di Piero Chiara", presentano la seconda tappa della mostra dedicata ad "Antonio Bassanini Costruttore del Novecento". Questa esposizione, a cura di Chiara Bassanini, Giovanna Franco Repellini e Andrea Strambio de Castillia, si sviluppa negli spazi del Castello di Masnago e della sede dell'ANCE di Varese. L'obiettivo della mostra è continuare a diffondere, promuovere e approfondire la figura di Antonio Bassanini e la sua rilevante attività imprenditoriale.

Il percorso di valorizzazione di Bassanini ha avuto inizio nel 2019 con la pubblicazione del volume "Antonio Bassanini. Costruttore del Novecento", edito da Silvana Editoriale, ed è proseguito nel 2022 con la realizzazione della mostra dedicata al costruttore presso l'ADI Design Museum di Milano e nel 2023 con la realizzazione del sito web, concepito come una piattaforma informativa sulle diverse attività dell'archivio Bassanini e con una mappa interattiva di tutti i suoi progetti edili italiani.

L'obiettivo della mostra di Varese è quello di diffondere la storia della figura del costruttore, spesso poco considerata rispetto alle personalità di architetti e designer, ma che, come nel caso di Bassanini, ha avuto un ruolo centrale nello sviluppo urbano lombardo e italiano.

Collaborando con architetti e ingegneri come Zacchi, Figini e Pollini, Portaluppi, Gio Ponti, Muzio e successivamente Mattioni, Caccia Dominioni, Soncini e Magistretti, Bassanini con la sua impresa, che negli anni '30 è arrivata a gestire fino a venti grandi cantieri contemporaneamente e 3.000 operai, è stato un fondamentale trait d'union tra progettazione architettonica e costruzione edile. Attraverso l'utilizzo di materiali innovativi, macchinari d'avanguardia, studio di tecniche costruttive e un'ottima organizzazione imprenditoriale, ha realizzato edifici pubblici e privati che hanno cambiato il volto della penisola. Ha inoltre dimostrato una grande modernità, interessandosi di tutti gli aspetti della filiera delle costruzioni, a partire dalla sicurezza sul lavoro e dalla formazione della manodopera, fino alle questioni amministrative, legali e assicurative, tanto da ricoprire il ruolo di Presidente e Vicepresidente dell'ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) per il Nord Italia e tra il 1951 e il 1954 quella di Presidente di Assimpredil (Associazione delle Imprese Edili e complementari delle province di Milano, Lodi, Monza e Brianza). L'indole generosa e l'impegno nelle opere di bene di Antonio Bassanini lo vedono Vicepresidente dell'UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) e attivo sostenitore della Democrazia Cristiana; egli fu, infatti, sempre animato da una profonda passione civile e politica, indirizzata al benessere e alla crescita del Paese.... leggi il resto dell'articolo»

La storia di Bassanini arricchisce la conoscenza di quel mosaico di imprese familiari protagoniste del "miracolo economico", cui si deve il merito di aver trasformato l'Italia in un grande Paese industriale.
La scelta di portare la mostra su Bassanini a Varese è legata sia alla storia dell'imprenditore che alla posizione geografica della città, centrale nell'edilizia lombarda e collegata alla Svizzera, fatto che oggi la rende particolarmente interessante per il rapporto con l'Università di Architettura di Mendrisio.
Infatti, la città di Varese ha un significato cruciale nella storia di Antonio Bassanini, poiché qui, nel 1938, acquistò una villa, che userà durante la guerra come punto di appoggio per sfollare la famiglia e trasferire le attività d'ufficio. Inoltre, la vicinanza con il confine svizzero gli consente anche di organizzare l'espatrio di alcuni ebrei e perseguitati dal regime. Questa attività clandestina, che vede coinvolti gli amici monsignori Vittore Maini e Ambrogio Trezzi, deve essere interrotta a causa della denuncia di una impiegata della ditta. La villa, ancora oggi di proprietà della famiglia Bassanini, è rimasto luogo di incontro tra le diverse generazioni.

L'itinerario della mostra si sviluppa nei due spazi espositivi attraverso delle sezioni tematiche. Saranno presenti la sezione biografica con lettere personali, memorie dattiloscritte, medaglie e riconoscimenti, insieme a un video, realizzato da Angelo Boris Boriolo, con interviste ai curatori e filmati storici. Ci sarà inoltre una postazione interattiva con tutte le costruzioni realizzate da Bassanini a Milano e in Italia, una sezione dedicata al regesto di tutte le costruzioni dell'impresa con fotografie e informazioni sintetiche, oltre alle sezioni focalizzate sugli edifici urbani, pubblici, industriali, di culto e con approfondimenti sull'EUR e sul rapporto tra Bassanini e gli architetti e lo sviluppo del cantiere del Novecento.
Ogni sezione è completata da fotografie storiche e recenti, approfondimenti testuali, documenti e video dell'epoca e contemporanei, progetti, schizzi e modellini realizzati dall'Ufficio Tecnico Bassanini o dagli architetti e ingegneri con cui collaborava, in mostra grazie ai prestiti di alcune istituzioni culturali, tra cui l'Archivio Storico Diocesano di Milano e la Fondazione Vico Magistretti di Milano.

Durante tutto il periodo di apertura della mostra verranno organizzati eventi e visite guidate in collaborazione con gli enti patrocinatori, tra questi a gennaio 2024 si terranno le visite guidate in collaborazione con l'Ordine degli Ingegneri di Varese e con il con Collegio Geometri e Geometri laureati della Provincia di Varese.

In partenariato con: Comune di Varese

In collaborazione con: ANCE Varese - Associazione Nazionale Costruttori Edili della provincia di Varese, Associazione "Amici di Piero Chiara"

Con il patrocino di: Archivio del Moderno, Università della Svizzera italiana
Collegio Geometri e Geometri laureati della Provincia di Varese, Confindustria Varese, Ordine degli Architetti di Varese, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Varese UCID, Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti.

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Antonio Bassanini. Costruttore del novecento

Apertura: 10/11/2023

Conclusione: 04/02/2024

Curatore: Chiara Bassanini, Giovanna Franco Repellini, Andrea Strambio de Castillia

Luogo: Varese, Castello di Masnago e ANCE

Indirizzo: Via Monguelfo – 21100 Varese

Orario: Castello di Masnago martedì-domenica 9.30-12.30 e 14.00-18.00 | chiuso il lunedì |chiuso 24 dicembre pomeriggio, 25 dicembre, 31 pomeriggio, 1 gennaio
ANCE Varese: lunedì-venerdì 10.00-18.00 | su appuntamento

Biglietto Castello di Masnago: intero € 5,00 | ridotto € 3,00 (gruppi oltre 10 persone, convenzioni (Soci TCI, FAI, ACTL, Italia Nostra, Varese Corsi, COOP, Museo Bodini), Studenti Universitari, possessori biglietto Sede FAI di Villa Panza) | validità intero e ridotto un anno dall'emissione | ingresso gratuito under 18, possessori carta Abbonamento Musei Lombardia; giornalisti accreditati con tesserino in corso di validità; docenti in visita con classi; guide turistiche abilitate; disabili e accompagnatore; tutti la prima domenica di ogni mese.

Per visite accompagnate e info: info@museivarese.it | info@ancevarese.it | +39 0332830030

Luoghi della mostra: Castello di Masnago: parcheggio in Via Monguelfo | ANCE via Camillo Benso Conte di Cavour, 32-Varese

Catalogo: "Antonio Bassanini Costruttore del Novecento"

Sito web per approfondire: https://www.antoniobassaniniarchivio.it/



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