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Giulia Pompilj. Fragile Ecosystem

  • Quando:   08/03/2024 - 06/04/2024
  • evento concluso
Giulia Pompilj. Fragile Ecosystem

Fino al 6 aprile 2024 il Museo Orto Botanico - Sapienza Università di Roma presenta negli spazi della Serra Espositiva l'installazione site specific "Fragile Ecosystem" di Giulia Pompilj, con la collaborazione di Edoardo Tedone - soundscape design.

L'installazione, realizzata con tessuti e tinture di origine vegetale, riflette sulla precarietà dell'ambiente naturale e richiama le silhouette e gli echi di un ecosistema in via di estinzione. I tessuti in cotone, attraversati dal vento, evocano l'effimero paesaggio di un mondo al suo stato terminale, nel quale, nascosto tra le pieghe, un debole bagliore resta in vita, a simboleggiare la resilienza della natura di fronte alle avversità. Al centro di Fragile Ecosystem è quella tensione che intercorre tra un ecosistema e gli elementi che lo compongono, spostando così il punto di osservazione sulla complessa rete di effimere relazioni di cui l'ambiente si nutre.

La forza di un ecosistema risiede nella sua capacità di ripristinare l'equilibrio in caso di perturbazioni. Tuttavia, tutti gli ecosistemi, se sottoposti a prove eccessive, possono rivelarsi fragili. La specificità e le condizioni che ne permettono lo sviluppo rendono alcuni ecosistemi più vulnerabili di altri: se una componente viene meno a causa di disturbi eccessivi o prolungati, anche gli ecosistemi più robusti possono subire danni irreparabili.

L'inserimento dell'opera all'interno del Giardino Botanico di Roma, luogo di biodiversità e di tutela della flora, apre un dialogo suggestivo sulla fragilità dell'esistenza biologica, coadiuvato dalla capacità dell'artista di trasformare processi materiali in veicoli narrativi e divulgativi.

Evento di domenica 24 marzo dalle ore 10.00 - Il Nostro Futuro. L'ecosistema non è cosa semplice.... leggi il resto dell'articolo»

All'interno del progetto Fragile Ecosystem di Giulia Pompilj, tra la Serra Tropicale e la Serra Espositiva del Museo Orto Botanico - Sapienza Università di Roma, si snoderà l'evento "Il Nostro Futuro. L'ecosistema non è cosa semplice".

La biologa Flavia Diotallevi condurrà i visitatori alla scoperta delle specie botaniche della Serra Tropicale al fine di approfondire le tematiche affrontate dall'artista, legate alla sopravvivenza e agli equilibri degli ecosistemi. Le visite si scandiranno in tre orari: 10-10.30 / 12-12.30 / 14-14.30. Al termine di ogni visita guidata si potrà visitare l'installazione nella Serra Espositiva.

Alle ore 15.00 si svolgerà la presentazione del libro 'Cambiamenti climatici. Antropocene e politica' di Daniele Conversi. L'incontro si concluderà con una conversazione di Camilla Boemio con Giulia Pompilj e Daniele Conversi.

L'installazione "Fragile Ecosystem", realizzata all'interno della Serra Espositva con tessuti e tinture di origine vegetale, riflette sulla precarietà dell'ambiente naturale e richiama le silhouette e gli echi di un ecosistema in via di estinzione. I tessuti in cotone, attraversati dal vento, evocano l'effimero paesaggio di un mondo al suo stato terminale, nel quale, nascosto tra le pieghe, un debole bagliore resta in vita, a simboleggiare la resilienza della natura di fronte alle avversità. Al centro di Fragile Ecosystem è quella tensione che intercorre tra un ecosistema e gli elementi che lo compongono, spostando così il punto di osservazione sulla complessa rete di effimere relazioni di cui l'ambiente si nutre.

Note biografiche

Giulia Pompilj esplora la complessa trama di aspetti biologici, storici e sociali che plasmano gli ecosistemi. La curiosità intellettuale di Giulia ha trovato una vivace espressione presso la Design Academy Eindhoven nei Paesi Bassi, dove si è laureata nel dipartimento "Food Non-Food" nel gennaio 2020. Durante il suo percorso accademico, si è immersa nei mondi del bio e del research design. Durante lo stage a Mater Iniciativa, un centro di ricerca gastronomica in Peru, Giulia ha forgiato una metodologia distintiva: questo metodo coinvolge l'uso del processo di tintura naturale e della ricerca etnobotanica per trasformare le molecole vegetali in colori. Il risultato è una rappresentazione visiva della profonda connessione tra gli abitanti locali e il loro ambiente naturale. Giulia considera questa forma di ricerca, di intuizioni e scienza, un potente mezzo di comunicazione. L'impegno di Giulia per l'arte è riflesso nella serie di mostre internazionali alle quali ha preso parte. Le sue opere, come "What Does Colour Mean", ora in mostra ad Hong Kong Design Institute e "WARMI" , mostrano la sua capacità di fondere arte e scienza. Oltre alle mostre, Giulia coinvolge il pubblico attraverso conferenze, workshop e pubblicazioni. Eventi notevoli includono "Dirty Dyes" presso il Textile Art Camp di Berlino, o "Behind the Beauty of Fashion"video proiettato durante New York Textile Month, oltre a contribuire a DAMN Magazine. Il suo impegno per l'istruzione si estende a workshop sui processi di tintura naturale, come "Tintura Naturale" presso OZ Officine Zero a Roma e "Natural Dye" presso BGK Holbeak in Danimarca o "Water Lab" per l'Università dell'Arte e del Design a Karlsruhe in Germania. Giulia ha partecipato a residenze artistiche, tra cui "Spark Narration" presso ACED ad Amsterdam e "Metabolic Relation" presso DieDAS a Saaleck, in Germania.

Camilla Boemio è curatrice e scrittrice d'arte. Il suo lavoro si concentra sui sistemi interdisciplinari da una prospettiva femminista intersezionale, con particolare attenzione ai sistemi sociali e ad altre ecologie. I recenti progetti curatoriali includono il suo ruolo di co-curatrice di The Bouvet Island: Stefano Cagol al Museo ETRU (2024); curatrice di Studio per una Scultura: Francesco Brigida alla AOC F58 Galleria Bruno Lisi, a Roma (2024); di curatrice associata di Pera + Flora + Fauna. The Story of Indigenousness and The Ownership of History, un evento collaterale ufficiale sostenuto da Port Perak, Malesia alla 59° Esposizione Internazionale d'Arte La Biennale di Venezia, 2022.

Flavia Diotallevi, biologa e divulgatrice laureata in Master of Science Wildlife Management and Conservation (University of South Wales). Lavora con diverse associazioni tra cui le più importanti REC acronimo di ricerca, educazione e conservazione, G.eco agenzia che si occupa di divulgazione scientifica e Operation Wallascea associazione che si occupa di conservazione e spedizioni nel mondo.

Daniele Conversi, uno dei massimi esperti mondiali di nazionalismo, e specialista della Spagna, è membro del comitato editoriale di oltre dieci riviste internazionali, incluse tutte le maggiori riviste del settore. Ha scritto oltre un centinaio di articoli, capitoli e diversi libri, in particolare The Basques, the Catalans and Spain e Ethnonationalism in the contemporary world.

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Giulia Pompilj. Fragile Ecosystem

Apertura: 08/03/2024

Conclusione: 06/04/2024

Curatore: Camilla Boemio

Luogo: Roma, Museo Orto Botanico, Serra Espositiva

Indirizzo: Largo Cristina di Svezia, 23 A,24 - 00165 Roma

Finissage: 6 aprile 2024 dalle 17.00 alle 20.00, su invito

Orario: martedì-domenica 9.00-17.30 (ultimo ingresso 16.30) - non è necessaria la prenotazione

Tariffe: intero 5,00 € (non è necessaria la prenotazione) - ridotto 4,00 € 6-18 anni; over 65; studenti universitari e scuole; soci enti convenzionati - gratuito 0-5 anni; studenti e personale Sapienza Università di Roma; diversamente abili e relativi accompagnatori; docenti accompagnatori di gruppi scolastici

Per info: +39 06 49917107 | info-ortobotanico@uniroma1.it

Sito web per approfondire: https://www.giuliapompilj.com/