I Solisti Veneti in "La Serva Padrona"

  • 17/07/2021
  • evento concluso

Musica Lirica

I Solisti Veneti in La Serva Padrona

Sarà una serata indimenticabile quella del 17 luglio 2021 quando “I Solisti Veneti” diretti dal Maestro Giuliano Carella debutteranno alle ore 20.30 con “La Serva Padrona”, Intermezzo buffo per tre caratteri di Giovanni Battista Pergolesi.

L’appuntamento è a Villa Barbaro a Maser (Treviso). La villa fu costruita da Andrea Palladio intorno al 1550 per l'umanista Daniele Barbaro e per il fratello Marcantonio, già ambasciatore della Repubblica di Venezia. Palladio trasformò il vecchio palazzo medievale di proprietà della famiglia in una splendida abitazione di campagna, decorata con un ciclo di affreschi che sono riconosciuti tra i capolavori del pittore Paolo Veronese.
Il complesso della villa, che comprende anche un tempietto palladiano, è stato inserito dall'UNESCO nel 1996 nella lista dei patrimoni dell'umanità. Assieme al Teatro Olimpico, la Villa di Maser è l'ultima opera costruita dall’archistar Palladio, che morì proprio a Maser, durante la direzione dei lavori.

La straordinaria location non farà solo da cornice all’Opera Buffa perché, sposando la visione del regista Aldo Tarabella, “I Solisti Veneti” – ormai di casa a Maser - intendono proporre una vivace edizione scenica del famoso Intermezzo di Pergolesi, suggestivamente ambientato e contestualizzato nell’architettura palladiana della villa.

Accanto al valore storico e artistico della musica e all’evidente “valore aggiunto” dato dall’eccezionale ambientazione, Aldo Tarabella ha inoltre ideato una regia che intende coinvolgere attivamente il pubblico, trasformandolo, grazie proprio all’informale ed extra teatrale mise en espace, da spettatore passivo a parte integrante della scena e dell’azione.

La Serva padrona fu composta da Giovanni Pergolesi (1710 – 1736) per il compleanno di Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel (madre della celebre Maria Teresa d’Austria, imperatrice del Sacro Romano Impero e consorte di Carlo VI d'Asburgo) su libretto di Gennaro Antonio Federico.
Fu rappresenta per la prima volta il 28 agosto 1733 al Teatro San Bartolomeo di Napoli quale intermezzo all'opera seria “Il prigionier superbo”, dello stesso Pergolesi.
Alla sua prima rappresentazione è attribuito, a tutti gli effetti, l'inizio del nuovo genere dell'Opera Buffa.

Non è la prima volta che i Solisti si cimentano con l’Opera. I Solisti Veneti hanno infatti portato in scena e registrato varie opere, serenate e intermezzi come: di Tomaso Albinoni “Il Concilio dei Pianeti”, “Pimpinone”, e “Il Nascimento dell’Aurora”; di Antonio Vivaldi “Catone in Utica”, “Orlando furioso”, “La Gloria e Imeneo” e di Ferdinando Bertoni “Orfeo”.

Oltre ai Solisti diretti da Giuliano Carella, in scena avremo il famoso baritono Bruno De Simone nei panni di Uberto, il soprano Federica Livi in quelli di Serpina e l’attore Andrea De Luca in quelli di Vespone.

La vicenda, costruita sui tre personaggi (il classico triangolo amoroso) – Uberto, Serpina e Vespone- è tutta giocata sull’umorismo, sull’arguzia, sui toni vicini alla Commedia dell’Arte.
Uberto è un vecchio scapolo nella cui casa spadroneggia la serva Serpina. Stanco di subirne le prepotenze, Uberto decide di prender moglie e incarica il servo Vespone di cercargli una donna, anche brutta, ma sottomessa!
Serpina, che sa benissimo che il padrone ha in realtà un debole per lei, è decisa a divenirne la moglie e, allo scopo, escogita uno stratagemma.
Con la complicità di Vespone annuncia a Uberto che sposerà un certo Capitan Tempesta. Ma la descrizione che ne fa è così terribile che il padrone, preoccupato per lei, vuole conoscerlo. Serpina glielo presenta, si tratta ovviamente di Vespone travestito, ma a parte la donna riferisce al padrone che il fidanzato, fra orribili minacce, la sposerà a condizione che il padrone versi un’ingente dote in denaro. Capitan tempesta rinuncerà ai suoi propositi solo se sarà Uberto stesso a sposare Serpina. Uberto, sollevato, accetta con gioia la seconda soluzione e finalmente Serpina, da serva, diventa… la padrona.

Spiega il regista Tarabella: “Considerata la capostipite dell’opera comica che avrà poi il suo sviluppo per tutto il Settecento e che culminerà in Rossini, “La Serva Padrona” è un gioco leggero di richiami fra canto e orchestra, un divertissement non privo di stupende venature sentimentali”.

In caso di pioggia l'evento sarà recuperato domenica 18 luglio

Info e biglietti: https://solistiveneti.it/

Titolo: I Solisti Veneti in "La Serva Padrona"

Apertura: 17/07/2021

Conclusione: 17/07/2021

Organizzazione: I Solisti Veneti

Luogo: Villa Barbaro a Maser, Treviso

Indirizzo: Via Cornuda, 7 - 31010 Maser (TV)

Sito web per approfondire: https://solistiveneti.it/