Dopo aver esposto accanto alle opere di Van Gogh e nel prestigioso Fralin Museum of Art negli Stati Uniti, Matteo Massagrande ritorna alla galleria Punto sull'Arte a Varese. L'artista, per la sua nuova personale dal titolo "Senza bussare", presente 18 nuove opere di diverso formato. Il Vernissage della mostra si tiene sabato 23 marzo dalle 11 alle 13 nella sede principale della Galleria in Viale Sant'Antonio 59/61 a Varese (Casbeno). La mostra rimane aperta fino al 27 Aprile 2024.
Punto sull'Arte è onorata di ospitare questo evento in quanto l'artista non realizzava mostre personali in spazi privati in Italia dal 2017 poiché impegnato in numerose mostre museali di prestigio sia in Italia che all'estero. Tra queste si ricordano "Canto dolente d'amore (ultimo giorno di Van Gogh)" alla Basilica Palladiana di Vicenza, e "Attorno a Van Gogh" presso i Musei Civici Centro San Gaetano a Padova nel 2021, oltre alla costante partecipazione alle più importanti fiere di settore da Artefiera Bologna ad ArtMiami.
Il titolo della mostra prende spunto da un verso del poeta ungherese Jòzsef Attila, «Quando ti amerò, potrai entrare da me senza bussare», a indicare come nelle stanze dipinte da Massagrande si entri in assoluta libertà, senza costrizioni, con piena facoltà di meravigliarsi di un particolare, di un colore, di un oggetto.
Accanto ai soggetti più amati, gli interni lambiti dal primo sole, le verande come occhi sull'azzurro del mare, un corpus di opere racconta la Grecia, le sue luci e i suoi odori, le macchie di verde intorno alle case, il rampicante davanti all'ingresso. Un paesaggio quasi magico, riprodotto in modo superbo grazie a una lunga e raffinata ricerca coloristica, diventata con il tempo quasi un cimento filosofico.
Tra i maggiori esponenti della nuova pittura figurativa italiana, Matteo Massagrande, che vive e lavora tra Padova e la città ungherese di Hajòs, ed è anche incisore e restauratore, nei suoi dipinti rappresenta stanze abbandonate nelle quali la protagonista principale è la luce, che danza illuminando antichi pavimenti arabescati, crea affascinanti ombre e invita il visitatore a ricordarsi che il tempo è un inganno.
Il suo linguaggio sintetizza mirabilmente la lezione dei grandi maestri fiamminghi e veneti e quella delle più moderne ricerche figurative, con un occhio sempre rivolto ai suoi "idoli" Pieter de Hooch e Van Eyck, e a Balthus e Chagall, da cui ha mutuato i segreti della luce.... leggi il resto dell'articolo»
«Per Massagrande ciò che dà vita a un quadro è un particolare stato d'animo, quasi un brivido, non l'emozione del momento. "Non ho mai voluto "fermare l'attimo", come usava nella pittura parigina dell'Ottocento, che fissava l'istante e rappresentava l'immobilità, vorrei invece che il moto diventasse eterno. I miei sono attimi enfatizzati, nei quadri tesso l'elogio della quotidianità, della normalità"», si legge nel testo critico della mostra.
«Ogni giorno mangiamo il pane, e ogni giorno ci sembra sempre nuovo, così croccante e fragrante, non ci abituiamo mai eppure lo gustiamo sempre: questo è ciò che vorrei per i miei quadri, dove non c'è una quotidianità ironizzata o trasformata in monotonia, ma la bellezza del conosciuto. Da bambino osservavo le stanze chiuse, si può dire le spiassi, oggi no, devono portare ad altro, altrimenti il quadro diventa una natura morta di seggiole e mobili».
La cultura è quando ci si accorge delle cose semplici, ama dire Massagrande, e la semplice complicazione delle sue tele ci invita a capire che in fondo, ciò che abita quelle stanze vuote e luminose, dove si può entrare senza bussare, non è che la nostra anima.
Note biografiche
Matteo Massagrande nasce nel 1959 a Padova. È uno dei maggiori rappresentanti della nuova figurazione italiana. È pittore, incisore e un profondo conoscitore della storia dell'arte antica e contemporanea. Inizia ad esporre nel 1973 partecipando a mostre collettive e a concorsi in tutto il Paese, dove ottiene fin da subito numerosi riconoscimenti. Oggi ha all'attivo più di cento mostre personali, sia in Italia che all'estero. Alcune sue incisioni sono entrate a far parte del Gabinetto delle Stampe degli Uffizi di Firenze. Le sue opere si trovano in numerosi musei, chiese, collezioni pubbliche e private. Collabora con prestigiose gallerie italiane e internazionali. Tra i maggiori critici che hanno scritto sulla sua opera si ricordano: Pèter Fertöszögi, Marco Goldin, Roderick Conway Morris, Ermanno Olmi, Enzo Siciliano, Edward Lucie-Smith e Mario Rigoni Stern. Tra e mostre personali si segnalano Di Volta in Volta alla Galleria Punto sull'Arte nel 2017, Canto dolente d'amore (ultimo giorno di Van Gogh) presso la Basilica Palladiana a Vicenza nell'ambito della grande rassegna Van Gogh. Tra il grano e il cielo (2017), la mostra In my room: artists paint the interior 1950-NOW, presso il The Fralin Museum of Art, Università della Virginia, Charlottesville negli Stati Uniti (2018) e Attorno a Van Gogh al Centro San Gaetano a Padova (2021).
Mostra: Matteo Massagrande. Senza Bussare
Varese - Punto sull'arte
Apertura: 23/03/2024
Conclusione: 27/04/2024
Organizzazione: Punto sull'Arte
Indirizzo: Viale Sant'Antonio 59/61 - 21100 Varese
Vernissage: 23 marzo 2024 dalle 11.00 alle 13.00 con la presenza dell'artista. La Galleria rimarrà regolarmente aperta dalle 14.00 alle 17.00.
Orario: martedì – sabato 9.30-17.00
Per info: +39 0332 320990 I info@puntosullarte.it
Catalogo: bilignue, con testo critico di Mario Chiodetti
Sito web per approfondire: https://www.puntosullarte.com/
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