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Il contemporaneo rilegge il classico al Museo di Santa Giulia con Brixia

Dal 22 Gennaio 2023 apre la nuova sezione dell’età romana del Museo di Santa Giulia a Brescia, in occasione di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023, in cui i visitatori potranno godere di un’immagine della città antica aggiornata sulla base dei più recenti studi e di nuove forme di narrazione contemporanea, affidate a NONE collective.
NONE collective - BRIXIA - Museo di Santa Giulia, photo credits NONE collective

Il percorso espositivo è arricchito da tre grandi installazioni artistiche multimediali, ideate e realizzate da NONE Collective, in collaborazione con il gruppo curatoriale di esperti archeologi di Fondazione Brescia Musei.

Grazie all’ampia esperienza in ambito museale e nella produzione artistica legata ai nuovi media, NONE collective affianca alla bellezza senza tempo dei reperti archeologici romani la meraviglia delle arti digitali creando un viaggio immersivo, che valorizza sia le necessità divulgative sia l’esperienza estetica ed emotiva.
Le tre installazioni artistiche multimediali, diverse tra loro per tecnica e contenuti, propongono una nuova forma di storytelling museale in cui i temi, i materiali storici e iconografici vengono interpretati e restituiti al visitatore senza l’intermediazione di testi o voci narranti, ma come percezioni sensoriali dirette che diventano emozione e poesia.

"Con queste tre installazioni - affermano gli artisti - abbiamo cercato di evocare nel visitatore la meraviglia che si prova scoprendo Brescia e la sua storia. Il nostro obiettivo è stato quello di usare un linguaggio universale che potesse raggiungere un pubblico vasto, che fosse in grado di coinvolgerlo attraverso molteplici livelli di lettura ed emozionarlo senza bisogno di spiegazioni, così come avviene quando si osservano i capolavori antichi.”
L’universalità e la ricerca comunicativa delle tre nuove esperienze immersive della sezione “Età Romana” è data dalla sincronizzazione di audio, video (proiettori 4k) e luci, oltre che attraverso dall’integrazione di dispositivi tecnologici e le scenografie realizzate.
Nella prima sala s’incontra l’installazione Forme e luoghi della memoria, che evoca il percorso di tutela e valorizzazione dell’eredità antica della città a opera della comunità bresciana. Nella campata centrale un box nero specchiato, come fosse una sorta di scatola della memoria, sembra far affiorare dal terreno una molteplicità di lastre trasparenti illuminate con incisioni di antiche cartografie di Brescia; le memorie bresciane sembrano emergere dal box e prendere vita sulla pala retrostante, dove immagini ad alta risoluzione mettono in luce le radici profonde di una sensibilità civile non comune.
L’installazione multimediale La Vittoria Alata. Viaggio di un mito racconta la storia, l’iconografia e le caratteristiche tecniche di questo capolavoro dell’arte classica. Una statua in bronzo del I secolo d. C. esposta nel vicino Capitolium. La narrazione si sviluppa su un tableau centrale (di circa 4m x 2m), trattato con una vernice ai pigmenti di fosforo e illuminato da un laser e un proiettore, accompagnato lateralmente da due grandi pareti ad arco. L’unione della luce ad alta intensità del laser con l’alta definizione delle proiezioni sulla parete al fosforo crea effetti inconsueti, scie luminose che lentamente decadono e che evocano la presenza della statua ora trasferitasi presso il Capitolium.
Il percorso si conclude con Architettura, Uomo e Natura, un'installazione composta da una multiproiezione che evoca i luoghi e le architetture in cui va in scena la vita dell’uomo dall’età antica sino ad oggi. Gli spazi, le assi, le geometrie e le forme si affiancano allo scorrere del tempo, alla ciclicità della natura e hanno come filo conduttore la presenza dell’uomo.
Attraverso la tecnica del video mapping e l’illuminazione dinamica, tre reperti presenti in questa sala diventano parte della narrazione proprio come i visitatori che si ritrovano immersi prima nel foro di Brixia (l’antica Brescia), poi in una domus e infine nel teatro.

Il progetto è promosso da Fondazione Brescia Musei, Comune di Brescia, Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia, con il supporto di Regione Lombardia, Fondazione CAB e Fondazione Banca del Monte di Lombardia, Lions Brescia Vittoria Alata e la sponsorizzazione tecnica di Agliardi e A2A.

NONE collective è uno studio artistico interdisciplinare italiano incentrato sulle relazioni tra uomo e macchina; progetta esperienze immersive, installazioni multimediali, opere d'arte digitali che esplorano l'espansione dei confini della percezione umana attraverso l'uso della tecnologia. NONE collective indaga le relazioni tra abitudini, pratiche sociali e l'emergere di nuovi strumenti nella cultura digitale, promuovendo inoltre una riflessione sul contemporaneo e stimolando il pensiero critico e pratiche attiviste.

Dal 2014 i loro lavori sono stati esposti in musei, gallerie e festival internazionali,tra questi Somerset House - Londra, Farol Santander - San Paolo, Fukuoka Science Museum - Giappone, Palazzo delle Esposizioni e Museo Nazionale Romano - Roma, Milan Design Week - Milano.

Nel 2019 NONE collective ha progettato e realizzato il MIAC (Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema) a Roma presso gli ex laboratori di sviluppo e stampa di Cinecittà, 12 sale, 1600mq, in cui gli artisti esplorano la storia dell’audiovisivo italiano e conducono i visitatori in un'esperienza immersiva unica nel suo genere.... leggi il resto dell'articolo»

Comunicato stampa


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Pubblicato il

Itinerarinellarte.it