Arte contemporanea‎Mostre a Novara

Attirerò tutti a me. Federico Guida / Paolo Manazza

  • Quando:   05/03/2023 - 31/03/2023
  • evento concluso
Attirerò tutti a me. Federico Guida / Paolo Manazza

Attirerò tutti a me” è il titolo della mostra ospitata nello splendido Battistero Romanico di Agrate, curata da Stefania Salvatore. Critica a cura di Stefania Salvatore e Pietro Ernesto Malgarini.

Gli autori di questa esperienza visiva d’arte contemporanea, Paolo Manazza e Federico Guida, sembrerebbero invogliare il visitatore verso una fuga lontano dal tempo assordante della modernità che si consuma in uno spazio asfittico.
In verità, tutto muta, tutto si rovescia davanti a una Croce, quasi fossimo travolti da una nostalgia di ritorno alla realtà delle cose e delle umane vicende per ciò che sono e non per ciò che vorremmo che fossero.
La “nostalgia della Croce” non è da confondersi con “la patria si bella e perduta” del Nabucco. Non è poesia e nemmeno sentimento né tantomeno quel desiderio di tornare in un luogo e in un tempo ma è bensì desiderio di vivere nell’oggi, nello stesso luogo e nello stesso tempo.
Prende così forma il luogo del Calvario dove sta la croce in tutta la sua drammaticità e il sepolcro vuoto che crea attimi di sgomento cosicché verso il Crocifisso e verso il Risorto deve rivolgersi ogni nostro desiderio.
Egli è il totalmente desiderabile.
Paolo Manazza e Federico Guida ci propongono con i loro lavori uno spazio di riflessione immanente e allo stesso tempo necessariamente trascendente. È un modo anzi è il modo sempre antico e sempre nuovo di tornare a una rappresentazione attraverso immagini che abbiano senso e significato. D’altra parte in questo scorcio di secolo, in questo inizio di millennio, che lo vogliamo o no, dobbiamo ammettere che l’intera umanità potrebbe essere rappresentata da una parte sul Calvario intorno alla Croce, dove la folla contemporaneamente guarda al Crocefisso e dall’altra a Maria, [L]a disvelante il significato e il compimento della fede, della speranza, della carità! Quest’ultima, la Carità, è la Luce eterna promessa che ci sorregge.

A tal proposito Paolo Manazza nella sua ricerca artistica vuole esprimere il senso e il significato delle quattro opere astratte esposte intitolate:
“The exit to Eden”, “Revolution is Revelation”, “Dance for Revelation”, “The Revelation of the Holy Cross”. Queste parole dell’autore aiutano meglio a cogliere il senso e il significato delle stesse opere: “nell’epoca contemporanea il termine astrazione ha dimenticato il suo originario significato. Esso deriva dal tardo latino medievale ed è composto da: “Abs” che indica separazione e “Trahere” ossia trarre. L’opera pittorica e la croce hanno questo in comune. Desiderano trarre verso di sé chi guarda. Ma entrambi hanno davanti una platea di ciechi” […].

Nondimeno, la raffigurazione delle due madonne con bambino, dal titolo Mary’s finger, dell’artista Federico Guida richiamano tanto al mistero dell’incarnazione quanto al mistero della morte e della resurrezione di Cristo. Lo stesso autore sottolinea l’aspetto di queste due madonne e i colori cromatici, affermando che “scrivono” di: “due immagini, due icone rosso sangue (dipinte) di rosso come la passione di Cristo, quasi a volerne indicare “intenzionalmente” un presagio, un segno premonitore di quello che accadrà e che a tutti appartiene, la sofferenza in vita è un tragico epilogo di ineluttabilità della morte…il dito di una madre che si incarna nell’ombelico del proprio figlio, un cordone ombelicale mai reciso, da lì tutti nasciamo e lì tutti moriamo” […].

I dipinti delle Mary’s finger rimandano ad un commento al testo della Prima lettera di Giovanni: «La beata Vergine ha avanzato nel cammino della fede e ha conservato fedelmente la sua unione col Figlio sino alla croce, dove, non senza un disegno divino, se ne stette ritta, soffrì profondamente col suo Figlio unigenito e si associò con animo materno al sacrificio di lui, amorosamente consenziente all’immolazione della vittima da lei generata; e finalmente, dallo stesso Cristo Gesù morente in croce fu data come madre al discepolo con queste parole: “Donna, ecco il tuo figlio”(cfr. 1 Gv 19,26-27).
A compimento della presentazione di questa produzione artistica occorre sottolineare la scelta di questo luogo sacro, voluta dai due artisti. Il Battistero di Agrate, che ospita la mostra, è di particolare significato religioso e spirituale. Esso è fonte viva dove ha inizio la nuova vita del cristiano, che spalanca le porte alla storia della salvezza in ragione della quale a ogni donna e a ogni uomo è donato il compito di viverla nella consapevolezza della morte e della resurrezione di Cristo: “Et Veritas liberavit vos” (Gv. VIII).

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Attirerò tutti a me. Federico Guida / Paolo Manazza

Apertura: 05/03/2023

Conclusione: 31/03/2023

Curatore: Stefania Salvatore

Luogo: Conturbia, Battistero

Indirizzo: Agrate Conturbia (NO)



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