Arte contemporaneaMostre a Cagliari

Nikzone. Il casalingo perfetto

  • Quando:   08/03/2024 - 31/03/2024
  • evento concluso
Nikzone. Il casalingo perfetto

Dall'8 al 31 marzo 2024 il Centro Culturale Comunale "Il Ghetto" a Cagliari ospita la mostra "Il casalingo perfetto" di Nikzone - Nicoletta Zonchello - a cura di Caterina Ghisu. Si tratta di un progetto multimediale realizzato attraverso una serie di immagini, stampate e proiettate, una rivista, la riproduzione di un ambiente domestico.

Il casalingo perfetto si propone come la rivisitazione dei ruoli di genere degli anni '50, attraverso l'immaginazione di un mondo in cui gli uomini dominano la sfera domestica. Un'ucronia che stimola una riflessione sui confini sociali e culturali che definiscono i generi, sfruttando la potenza dell'immagine come mezzo di indagine e critica.

Nikzone invita il pubblico a considerare come le alternative alla realtà consolidata possano offrire nuove prospettive sulla struttura della società contemporanea, mettendo in luce le possibilità di trasformazione e comprensione oltre i tradizionali schemi di genere.

Nikzone, dopo un lungo lavoro di ricerca iconografica sugli anni cinquanta, sulle riviste femminili dell'epoca, di studio della loro grafica, del linguaggio e dei contenuti, ci mostra i perfetti casalinghi nelle loro azioni domestiche quotidiane, sempre amabili, remissivi, sorridenti e acchittati in modo impeccabile. Uomini che usano i nuovi elettrodomestici come la lavatrice, l'aspirapolvere, il frullatore, celebrati da Nikzone come icone in stile Pop, isolati dal loro contesto e poi reintegrati nella ricostruzione dell'ambientazione.

Nikzone guarda all'estetica della Pop Art di Richard Hamilton e dell'opera-manifesto del 1956 Just what is it that makes today's homes so different, so appealing?, in cui la donna viene rappresentata non più come un angelo del focolare, ma come una persona emancipata dal corpo seducente, che vive in un ambiente borghese moderno, privo di pentole, grembiuli e marmocchi.... leggi il resto dell'articolo»

L'impatto delle immagini create da Nicoletta Zonchello moltiplica le riflessioni sullo stato attuale dell'uguaglianza di genere, riconosciuta ancora oggi come un diritto umano fondamentale, ma ancora lontana dall'essere pienamente raggiunta. L'artista non rischia di restare intrappolata in qualche forma di retorica, di narrazione didascalica, nel mettere in evidenza oltre mezzo secolo di cura della famiglia e lavoro domestico non retribuito, senza responsabilità condivise all'interno delle famiglie.

Nikzone non auspica l'avvento di un casalingo perfetto, anzi, con questa storia alternativa ci mostra, come scrive Debord, che immaginare un tempo che non è esistito diventa l'alienazione necessaria in cui il soggetto si realizza perdendosi, diviene altro per divenire la verità di se stesso.

Dal testo critico, a cura di Caterina Ghisu

"Le opere d'arte sono una forma di provocazione - scrive Arnold Hauser - interpretano la vita e aiutano a dominare lo stato caotico delle cose, per ricavare dall'esistenza un senso migliore, più impegnativo e più sicuro".
Il casalingo perfetto, nuovo progetto di Nicoletta Zonchello, alias Nikzone, nasce da un intento ironicamente provocatorio, che parte da un'ucronia, la ricostruzione immaginaria di cosa sarebbe successo se, negli anni cinquanta del secolo scorso, si fossero capovolti i ruoli tra uomini e donne. Sarebbe potuto accadere? Durante le due guerre mondiali le donne si erano messe a servizio della società, fuori dalle mura domestiche, e avevano vissuto uno strappo con il passato: il distacco dal padre, dal fratello, dal marito, dai figli, sostituiti nei ruoli a casa e nei luoghi di lavoro. I conflitti avevano incrinato i modelli di comportamento e le relazioni tra generi, cambiando radicalmente le donne, rendendole più indipendenti e consapevoli delle proprie capacità. Nel periodo post bellico, però, ci fu un ritorno ai ruoli tradizionali, anche se la consapevolezza femminile era uscita trasformata e orientata sulla strada dei diritti.
Nikzone, dopo un lungo lavoro di ricerca sull'iconografia degli anni cinquanta, svolto sulle riviste femminili dell'epoca, di studio sulla loro grafica, sul linguaggio e i contenuti, espliciti e subliminali, ne Il casalingo perfetto ci mostra uno spaccato di società immaginando che, nella metà del XX secolo, gli uomini siano rimasti a casa per crescere la prole, portarla al parco, per organizzare vendite a domicilio, preparare torte, apparecchiare la tavola con cura, sistemare i fiori, sempre amabili, remissivi, sorridenti e acchittati in modo impeccabile. Questi perfetti casalinghi della classe media usano i nuovi elettrodomestici che iniziano a semplificare le faccende domestiche: la lavatrice, l'aspirapolvere, il frullatore, celebrati da Nikzone come icone in stile Pop, isolati dal loro contesto.

Ed è soprattutto all'estetica della Pop Art che la nostra artista guarda con occhi nuovi, non a quella statunitense di Warhol o Lichtenstein, ma all'inglese Richard Hamilton, che nel 1956 sancisce la nascita ufficiale dell'arte Pop con l'opera-manifesto Just what is it that makes today's homes so different, so appealing?, un piccolo collage esposto alla mostra This is tomorrow, alla Whitechapel Gallery di Londra, in cui la donna viene rappresentata non più come un angelo del focolare, ma come una persona emancipata dal corpo seducente, che vive in un ambiente borghese moderno, senza pentole e grembiuli, consuma cibo precotto, si preoccupa solo del proprio aspetto.
Il progetto di Nikzone nasce all'insegna della multimedialità, non assemblata ma distinta per sezioni: una serie di immagini, stampate e proiettate, con still life e scene domestiche, una rivista, la riproduzione di un ambiente domestico con pezzi di design, inclusa la ricostruzione di un soggiorno, con mobili originali dell'epoca. Anche questo aspetto rimanda all'Indipendent Group londinese, di cui Hamilton era uno dei componenti insieme a Nigel

Henderson, John McHale, Eduardo Paolozzi e William Turnbull. Nicoletta Zonchello si riallaccia al percorso intrapreso da quello che fu più un gruppo di studio che un collettivo artistico, che si avvaleva della collaborazione con architetti e designers innovativi, e concepiva l'arte come un luogo di discussione in cui il progetto espositivo, il design, la scienza e la tecnologia divenivano il punto d'incontro tra l'arte alta e i fenomeni di massa. Anche Nikzone recupera la frammentazione della visione dell'Indipendent Group, riallacciandosi alla cultura popolare (le riviste di intrattenimento ed evasione), agli oggetti di uso quotidiano (gli elettrodomestici, che troviamo sia negli still life che materialmente nella ricostruzione dell'ambiente, con rimando alla sedia di Joseph Kosuth) e alla tecnologia (l'intelligenza artificiale). Il casalingo perfetto si legge nell'insieme del suo allestimento: questa è l'opera.

E se l'Indipendent Group aveva usato la distopia, Nikzone si serve dell'ucronia per moltiplicare le riflessioni sullo stato attuale dell'uguaglianza di genere, riconosciuta ancora oggi come un diritto umano fondamentale, ma ancora lontana dall'essere pienamente raggiunta. L'artista non rischia di restare intrappolata in qualche forma di retorica, di narrazione didascalica, nel mettere in evidenza oltre mezzo secolo di cura della famiglia e lavoro domestico non retribuito, senza responsabilità condivise all'interno delle famiglie. La figura femminile proposta da Nikzone non ha più l'aspetto rassicurante di una madre accudente, ma si dedica al meritato riposo, al termine di una giornata di lavoro, priva di sensi di colpa, mentre, seduta su una poltrona, fuma beatamente e legge il giornale, esclamando con un atteggiamento di benevola superiorità: "Oh caro, come prepari tu il caffè, nessuno!". Potere delle immagini, quello di scardinare in una rappresentazione decenni di assimilazione passiva di atteggiamenti prevaricatori e paternalistici.

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Mostra: Nikzone. Il casalingo perfetto

Cagliari, Centro Culturale Comunale Il Ghetto

Apertura: 08/03/2024

Conclusione: 31/03/2024

Curatore: Caterina Ghisu

Indirizzo: via Santa Croce, 18 - 09124 Cagliari

Inaugurazione: venerdì 8 marzo 2024 dalle ore 18:00

Orario: martedì-domenica 10.00-13.00 e 16.00-19.00 

Per info: +39 070 3513517 | ilghettocagliari@gmail.com



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