Alla Biennale del Disegno di Rimini (4 maggio – 28 luglio 2024) c'è una mostra che pone un originale dilemma: quadro o cornice? O meglio, da cosa si parte, cosa viene prima?
Consuetudine vuole che la seconda, ovvero la cornice, sia ancillare all'opera d'arte: prima l'artista crea l'opera, poi intorno ad essa un artigiano mette la cornice.
Ma in Italia c'è una collezione – e che collezione – dove a menar le danze è proprio la cornice, pur essedo il suo contenuto, ovvero il quadro, opera di artisti sicuramente tra i più importanti del '900 italiano e non solo. I nomi degli "incorniciati" sono quelli di Accardi, Afro, Angeli, Appel, Arman, Baj, Birolli, Brunori, Bonalumi, Capogrossi, Carmassi, Cassinari, Corpora, Crippa, Dorazio, Dova, Fontana, Fautrier, Guttuso, Hartung, Ligabue, Jenkins, Manzoni, Marca Relli, Mathieu, Melotti, Morandi, Munari, Nigro, Perilli, Pomodoro, Rotella, Ruggeri, Sam Francis, Sanfilippo, Santomaso, Scanavino, Schifano, Scialoia, Shimamoto, Schneider, Sironi, Sumi, Tancredi, Tapies, Tobey, Turcato, Vedova, Veronesi, Savelli, Mastroianni, Alviani e Masson.
Questa "rivoluzione" è frutto dello straordinario gusto – e competenza – di Lia e Daniele Rivi che non sanno dividersi tra due passioni: collezionano dagli anni '80 carte di artisti italiani e stranieri degli anni '50 e '60 e preziose cornici antiche, dal XVI al XVIII secolo, che hanno il compito di ornare, impreziosire e personalizzare opere d'arte moderna con uno spiccato gusto per l'Informale italiano.
Il loro Studiolo, spazio privato, contenuto, ma ricchissimo e oggetto di questa mostra raccoglie a oggi una settantina di opere che colpiscono sia per la bellezza e ricchezza delle cornici sia per la qualità, l'eleganza e l'omogeneità delle carte, le quali costituiscono una delle più raffinate e originali collezioni private di opere su carta degli anni centrali del XX secolo.
Perché unire un'opera d'arte moderna, informale o astratta, a una delicata e preziosa opera di ebanisteria e d'intarsio come una ricca cornice bolognese del XVII secolo? Quale il senso e il significato di tale operazione? La mostra, ospitata negli spazi del Museo della Città di Rimini e curata da Alessandra Bigi Iotti, cerca proprio di approfondire il problematico e stimolante rapporto tra quadro e cornice, affrontato in dettaglio nel catalogo da Pietro Conte, docente di estetica all'Università Statale di Milano.
La Biennale del Disegno è organizzata dal Comune di Rimini ed è curata da Massimo Pulini.
Mostra: 4^ Biennale Disegno Rimini. Viaggio in una stanza
Rimini - Museo della Città L. Tonini
Apertura: 04/05/2024
Conclusione: 28/07/2024
Organizzazione: Comune di Rimini
Curatore: Alessandra Bigi Iotti
Indirizzo: Via L. Tonini, 1 - 47921 Rimini
Per info: +39 0541 793851 | musei@comune.rimini.it
Sito web per approfondire: https://www.biennaledisegnorimini.it/
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