Fiere

ArtePadova 2022. Uno sguardo alle opere

ArtePadova. Da Picasso alla replica (2 milioni) di un Duchamp. Le opere degli Street Artist vanno da 4.000 a 98.000 euro. In fiera un autoritratto di Ligabue da 350.000 euro.

Inaugurata venerdì sera dall’assessore veneto allo Sviluppo economico Roberto Marcato, dalla consigliera regionale Elisa Cavinato, da Antonio Bressa assessore alle Attività produttive del Comune di Padova e Franco Pasqualetti presidente Interporto Padova, si è aperta venerdì la Fiera di Padova la 32^ ArtePadova, mostra mercato e riferimento nazionale dell’arte moderna e contemporanea, di cui è curatore Nicola Rossi, presidente di Nord Est Fair. Fino a lunedì 14 novembre espone capolavori che vanno da fine ‘800 ai giorni nostri. Rivolta a pubblico, mercanti, collezionisti, investitori, viene proposta da circa 300 espositori che sono per metà galleristi (soprattutto italiani con incursioni da Inghilterra, Austria e San Marino) impegnati con i grandi nomi dell’arte; più gallerie, associazioni, autori indipendenti e collettivi provenienti anche da Danimarca, Iran, Russia che portano invece le nuove promesse: artisti emergenti proposti nella sezione Contemporary Art Talent Show in cui ogni opera esposta non deve superare i 5.000 euro di prezzo. Tra i pezzi forti nei due dei 5 padiglioni in cui è rappresentato il Gotha dell’arte, vi sono opere dai valori decisamente elevati come una replica della celebre Fountaine del 1919 (orinatoio) di Marcel Duchamp proposto a due milioni di euro, un autoritratto di Ligabue da 350.000 euro, un acrilico dell’88 di Georges Mathieu da 200.000 euro. La presenza di autori come Picasso, De Pisis, Guttuso, Sironi, Pomodoro, Balla, De Chirico, Guidi, Morandi, Vedova, Rotella, Festa, Hartung, Capogrossi, Campigli, Warhol, Haring, si somma a quella degli Street Artist tra cui Bansky – considerato il numero uno al mondo (di cui sono presenti diversi lavori), ma anche il numero 2, il francese Mr. Brainwash e il numero 3 Obey alias Sheppard Fairey fino al “Bansky italiano” Tv Boy alias Salvatore Benintende e al padovano Tony Gallo. Del misterioso inglese Bansky – secondo una teoria potrebbe essere membro di una band di Bristol-c’è una rara opera firmata e numerata da 98.000 euro, mentre un “neon” di Mr. Brainwash è proposto a 72.000 e, molto staccato, un lavoro di Obey a 4.000. Tra i grandi della Metafisica i valori sono più abbordabili: un De Pisis del 1947 viene 22.000 e un Campigli del ’28, 18.000.

La mostra ricca di preziosità e stimoli culturali, può essere fruita con interesse anche da un pubblico non necessariamente appassionato alle espressioni della trentina di correnti artistiche novecentesche rappresentate, attratto dalla fantasia e dallo studio espresse in migliaia di forme artistiche. Ci sono anche i tagli e i fori di Fontana, un De Chirico con dedica alla moglie Isabella Far per l’anniversario del 1944 o un nudo di Guttuso, acquerello mai esposto prima.

Sabato conferenze ad ArtePadova

Nella galleria tra i padiglioni 7 e 8, alle ore 11.30 Presentazione di Trento Art Festival a cura di Mauro Defrancesco, art director del festival. Alle 16 Ferruccio Gard artista e scrittore, presenta il suo nuovo thriller Com’è gialla Venezia, edito da Mazzanti Libri, presenti l’autore e l’editore Carlo Mazzanti. Alle 17 Ennio Calabria. Nella Pittura La Vita. Conversazione tra l’artista Ennio Calabria e Ida Mitrano, storica e critica d’arte.

Altri incontri nel padiglione 4: alle 16 Arte tra espressione di sé e benessere personale di Cristina Zucchi, pittrice, arte terapeuta, insegnante di pittura all’associazione La Palestra dell’Arte, membro del comitato direttivo dell’Associazione MoMArt. Si affronterà il tema della doppia valenza del fare arte: da un lato espressione di sé ovvero comunicazione, sfogo, gioco o semplice divertimento con l’idea, la voglia e l’impegno di creare qualcosa di esteticamente significativo e/o comunicativo; dall’altro strumento per un benessere personale e per un viaggio dentro se stessi, dando luce a qualità o elementi nascosti, migliorando la propria percezione di noi. Alle 17.15 Dell’Adriatico, sguardo poetico dal cielo dell’arte. Video a cura di Gabriele Ercoli. E’ lo sguardo dell’artista che, dopo l’89, dagli altopiani del Fermano, annuncia attraverso l’opera il destino del mondo basato sull’economia di guerra. Il video sarà annunciato da una brevissima presentazione volutamente mirata alla fruizione. Dibattito dopo la proiezione. Alle 18 La Storia siamo noi Parte 1 a cura di Mattea Micello, storico e critico d’arte.

E poi Antiquaria Padova

Arte antica e arte moderna insieme, o meglio attigue. Con un unico biglietto di 14 euro in orario continuato 10 - 19 fino a domenica, mentre lunedì sarà l’ultimo giorno di ArtePadova con apertura 10 – 13 (per entrambe l’ingresso è gratuito sotto i 12 anni). Nel padiglione 1 della Fiera, collegato ai due padiglioni dedicati agli artisti emergenti, fino a domenica si tiene Antiquaria Padova, dove una sessantina di prestigiosi antiquari di tutta Italia e dell’estero presentano un ventaglio di quadri, statue, mobili, oggettistica, gioielli, porcellane, tessuti che spaziano dal Medioevo al Novecento. Proprio durante i primi giorni di mostra, uno dei quadri esposti ad Antiquaria Padova – Sacra Conversazione, Madonna con Bambino e Santi ha ottenuto l’attribuzione ufficiale come opera di Pietro degli Ingannati, artista veneziano della scuola di Giovanni Bellini. Sponsor Banca Mediolanum. 

Comunicato stampa

Pubblicato il

Itinerarinellarte.it

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