Mostre

Da Ligabue a Van Gogh: continua la grande stagione espositiva a Trieste

Antonio Ligabue viene spesso accostato al grande pittore olandese, tanto da avere ricevuto l'appellativo di "Van Gogh italiano", definizione certo discutibile dal punto della Storia dell'Arte.
Vincent van Gogh, Il seminatore (Arles, 17-28 giugno 1888 circa; olio su tela, 64,2 × 80,3 cm; Otterlo, Kröller-Müller Museum)

Trieste passa comunque un testimone virtuale tra i due grandi artisti, diversamente unici e straordinari, già che pochi giorni dopo la conclusione della mostra in corso dedicata ad Antonio Ligabue, prevista per il 18 febbraio, vedrà inaugurare nello stesso Museo Revoltella, la grande esposizione su Vincent Van Gogh, che ha già saputo affascinare 600.000 visitatori nell'allestimento di Roma.

Certo entrambi gli artisti vissero una vita tormentata. Ligabue visse un'inquietudine inesorabile, un disadattamento personale che riuscì a superare solo dipingendo, una fuga dall'inferno di una realtà che non lo accoglierà mai e lui stesso non comprendeva. Sentendosi escluso da una società creata dagli uomini, solo attraverso la pittura riuscì a superare questa solitudine, facendo della sua arte il riscatto della sua stessa esistenza.

La mostra di Trieste raccoglie ed espone oltre 60 opere tra oli, disegni e sculture, nella prima mostra antologica a lui dedicata in Friuli Venezia Giulia. Tra i capolavori esposti vi sono Carrozzella con cavalli e paesaggio svizzero (1956-1957), Autoritratto con sciarpa rossa (1952- 1962) e Ritratto di Marino (1939- 1952), accanto a una sezione dedicata alla produzione grafica con disegni e incisioni quali Iena (1952-1962) e Cavallo con asino (1952-1962) e una sezione sulla sua incredibile vicenda umana.

allestimento mostra Antonio Ligabue Trieste

Antonio Ligabue a Trieste, allestimento mostra

A soli quattro giorni dalla conclusione dell'esposizione dedicata a Ligabue, nella stessa sede dl Museo Revoltella, sarà invece possibile ammirare la grande arte di Vincent Van Gogh, in una mostra che resterà visitabile fino al al 30 giugno 2024.  

La mostra, rispetto all'allestimento romano, sarà arricchita da due ospiti di eccezione, esposti per la prima volta insieme: Monsieur e Madame Ginoux (meglio nota come l'Arlesiana), opere iconiche che si ricongiungeranno a Trieste dopo 134 anni. Si tratta di due ritratti dei proprietari del caffè di Arles frequentato da Van Gogh, realizzati nel 1890, oggi conservati uno nel Kröller Müller Museum – prestatore di quasi tutte le opere presenti in mostra – e l'altra alla Galleria Nazionale di Roma... leggi il resto dell'articolo»

Saranno complessivamente oltre 50 i capolavori di Van Gogh esposti, per lo più provenienti dal prestigioso Museo Kröller-Müller di Otterlo, che custodisce uno dei più grandi patrimoni delle opere dell'artista. L'esposizione sarà inoltre arricchita da ampi apparati didattici, video, sale emozionanti e scenografiche e molto altro.

Due motivi per tornare a visitare la splendida città di Trieste, per incontrare due artisti che, in epoche e con storie comunque molto diverse, sono certamente accomunati dalla capacità, con la loro pittura, di arrivare al cuore di moltissime persone, riuscendo ad affascinare anche le nuove generazioni.


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Pubblicato il

Itinerarinellarte.it