Arcadia e Apocalisse

  • Quando:   dal  08/12/2019  al  26/04/2020

Arte contemporanea‎

Arcadia e Apocalisse

La mostra Arcadia e Apocalisse, appena inaugurata al PALP Palazzo Pretorio di Pontedera, sarà aperta al pubblico durante le prossime festività natalizie. Curata da Daniela Fonti e Filippo Bacci di Capaci e dedicata, come dice il sottotitolo, ai Paesaggi italiani in 150 anni di arte, fotografia, video e installazioni, l’esposizione ospita 240 opere di oltre di 100 artisti, per raccontare il modo in cui il paesaggio è stato percepito e rappresentato artisticamente dal 1850 fino ai giorni nostri, mettendo in luce quelli che sono stati i cambiamenti in materia di estetica e cercando allo stesso tempo di sensibilizzare la coscienza dei visitatori sul tema del degrado ambientale.

Ideata e promossa dalla Fondazione per la Cultura Pontedera, dal Comune di Pontedera, dalla Fondazione Pisa, con il patrocinio e il contributo della Regione Toscana, la mostra osserverà nei prossimi giorni il seguente orario: martedì 24 e martedì 31 dicembre orario ridotto 10-13, mercoledì 25 dicembre chiuso, giovedì 26 dicembre e lunedì 6 gennaio normale orario festivo 10-20. Il primo gennaio, infine, orario ridotto, ma capovolto: 15-20.

Attraverso un lungo racconto che si avvale di opere pittoriche, scultoree, arti decorative, fotografia e nuovi media – dalla metà dell’Ottocento ad oggi – l’esposizione ruota intorno al pensiero creativo sul paesaggio, un genere pittorico ereditato dal Settecento come rispecchiamento della natura nell’arte, in antitesi alla pittura mitologica e di storia, che si libera dai suoi stereotipi senza però scomparire, per la capacità che il paesaggio stesso ha di rinnovare profondamente i propri significati e codici rappresentativi, di riflettere le radicali trasformazioni della cultura artistica italiana e della società nel suo complesso.

La mostra si articola in vari capitoli, dalla diversa estensione, che servendosi della pittura, della fotografia, più avanti del video, del film e delle installazioni, conducono lo spettatore ad immergersi nei sentimenti e nelle riflessioni che – di decennio in decennio – il paesaggio ha ispirato negli autori e nei fotografi e ad apprezzare e comprendere opere che vogliono essere, oltreché immagini coinvolgenti, anche documenti in cui si travasa l’intera cultura di un’epoca. La pittura di paesaggio è infatti il frutto di un processo molto complesso di interpretazione e ‘ricostruzione’ della natura, che coinvolge il momento storico di riferimento con il suo sistema di relazioni, la cultura artistica cui l’autore appartiene e la storia individuale. Sentimenti e riflessioni che nel corso della lunga trasformazione del Bel Paese, trapassano dalla scoperta, in epoca ottocentesca, di un “paesaggio italiano” ereditato dal “Grand Tour” offerto alla modernità come cornice d’inalterata bellezza, alla testimonianza delle azioni talvolta violente che la storia ha inflitto al territorio italiano (dalle demolizioni alle devastazioni delle guerre), agli sconvolgimenti legati all’epoca della ricostruzione postbellica, al definitivo tramonto del mito post-romantico e alla sua sostituzione con azioni di trasformazione così invasive e devastanti da far presagire una imminente Apocalisse.

Arcadia e Apocalisse. Paesaggi italiani in 150 anni di arte, fotografia, video e installazioni è organizzata con la consulenza di Paolo Antognoli, Giovanna Conti, Alessandro Romanini e Francesco Tetro. La sezione fotografia è a cura di Maria Francesca Bonetti.

Curatore: Daniela Fonti e Filippo Bacci di Capaci

Luogo: PALP Palazzo Pretorio Pontedera (PI)

Indirizzo: Piazza Curtatone e Montanara, Pontedera (PI)