Boldini, De Nittis et les italiens de Paris

  • Quando:   04/11/2023 - 07/04/2024
  • evento concluso

Pittura del '900Pittura del '800Mostre a Novara


Boldini, De Nittis et les italiens de Paris
Giovanni Boldini, Giovane donna in deshabille

Il Castello di Novara ospita fino al 7 aprile 2024 la mostra "Boldini, De Nittis et les italiens de Paris", dedicata ad alcuni degli artisti italiani più noti e amati dal grande pubblico. L'esposizione è organizzata congiuntamente da Associazione Mets - percorsi d'arte, Comune di Novara e Fondazione Castello di Novara.

La mostra è a cura di Elisabetta Chiodini, storico dell'arte indipendente, studiosa di arti figurative e di storia del costume e della moda, esperta di arte italiana tra la seconda metà dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento.

Il percorso espositivo, articolato in otto sezioni, segue l'andamento delle suggestive sale del Castello e si propone di illustrare, attraverso confronti dal ritmo serrato e stimolante, il lavoro dei pittori italiani di maggior successo attivi nella Parigi del secondo Ottocento e del primo Novecento, a partire dal ferrarese Giovanni Boldini (1842-1931) e il barlettano Giuseppe de Nittis (1846-1884). Le opere in mostra, provenienti da collezioni pubbliche e private, sono circa una novantina.

Fin dai primi anni Venti dell'Ottocento la Francia aveva attratto numerosi artisti italiani da un lato desiderosi di confrontarsi con la cultura figurativa d'Oltralpe e dall'altro di ampliare il proprio mercato oltre confine. Tra questi il veronese Giuseppe Canella (1788-1847), uno dei primi a scegliere la Francia come patria d'elezione e tra i primissimi ad immergersi a dipingere dal vero nella fitta foresta di Fontainebleau e a proporre i propri lavori al Salon del 1827. Quattro degli otto dipinti esposti in quell'occasione furono acquistati dal Duca Luigi Filippo d'Orleans, il futuro sovrano, e oggi sono nelle collezioni del Musée Carnavalet.

Qualche anno più tardi sarà la volta di Gabriele Smargiassi (1798-1882), di Consalvo Carelli (1818-1900), considerato il paesista più à la page della società aristocratica del regno di Luigi Filippo, di Giuseppe Palizzi (1812-1888). Palizzi si affermerà come uno dei maggiori peintre animalièr, nel 1859 verrà insignito della prestigiosa Légion d'honneur e per tutti gli anni Sessanta sarà il punto di riferimento per molti degli artisti italiani che arriveranno a Parigi.... leggi il resto dell'articolo»

Con la nascita delle prime Esposizioni Universali, città come Londra (Great Exhibition of the Works of Industry of all Nations, 1851) e Parigi (Exposition universelle des produits de l'agriculture, de l'industrie et des beaux-arts, 1855) attraggono milioni di visitatori da tutta Europa e diventano il centro nevralgico del mercato internazionale dell'arte contemporanea.

Diversamente dall'esposizione di Londra del 1851, nel 1855 Parigi dedica un intero padiglione anche alle Belle Arti. Ben 28 i paesi partecipanti e circa 5000 le opere esposte. Il padiglione, ricordano le cronache, è visitato da quasi un milione di persone. 

L'Exposition universelle successiva, quella del 1867, la prima strutturata interamente a padiglioni, confermerà Parigi, parafrasando Walter Benjamin, capitale del lusso e delle mode, del progresso e della civiltà. L'evento attirerà ben oltre quindici milioni di visitatori, tra i quali anche moltissimi dei nostri artisti, pittori e scultori.

Sarà proprio dagli anni Sessanta che intraprendenti mercanti d'arte contemporanea, francesi, inglesi, tedeschi, olandesi faranno a gara per assicurarsi le opere di giovani artisti promettenti riuscendo, spesso, a convincerli a stipulare contratti "in esclusiva", diventandone i diretti intermediari con i compratori e il loro gusto estetico. Tra i mercanti di maggior fama spiccano i nomi di Adolphe Goupil, Friedrich Reitlinger, Thomas e William Agnew, Algernon Moses Marsden.

Una città piena di opportunità, insomma, nella quale numerosi artisti stranieri decideranno di fermarsi per sempre.

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Mostra: Boldini, De Nittis et les italiens de Paris

Novara - Castello

Apertura: 04/11/2023

Conclusione: 07/04/2024

Organizzazione: Comune di Novara, Fondazione Castello di Novara e Associazione METS – percorsi d’Arte

Curatore: Elisabetta Chiodini

Indirizzo: P.za Martiri della Libertà, 3 - 28100 Novara

Orari: 10.00 – 19.00 (lunedì chiuso)

La biglietteria chiude alle 18,00

Aperture straordinarie: venerdì 8 e martedì 26 dicembre, lunedì 1, sabato 6 e lunedì 22 gennaio, lunedì 1 aprile

Chiuso: domenica 24, lunedì 25 e domenica 31 dicembre

Biglietti

Intero € 14,00

Ridotto € 10,00 (Visitatori dai 20 ai 26 anni e over 65, vedi il sito per altre categorie))

Ridotto Gruppi € 10,00 Gruppi composti da almeno 10 persone

Ridotto Ragazzi € 6,00 (Ragazzi dai 6 ai 19 anni)

Gratuito (Minori di 6 anni, vedi il sito per altre categorie)



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