Massimo Giannoni. L'inganno del Vero

  • Quando:   29/04/2023 - 28/06/2023
  • evento concluso

Arte contemporaneaMostre a PerugiaGualdo Tadino


Massimo Giannoni. L'inganno del Vero

Dopo il successo delle mostre “Seduzione e Potere. La donna nell’arte tra Guido Cagnacci e Tiepolo”, “La stanza segreta. Capolavori della figurazione contemporanea dalla collezione Massimo Caggiano” e “LA FORMA DELLA BELLEZZA. Pittura contemporanea dalla collezione The Bank”, nella Chiesa monumentale di San Francesco a Gualdo Tadino (Perugia) aprirà i battenti la personale dell’artista Massimo Giannoni dal titolo L’inganno del Vero, dal 29 aprile al 28 giugno 2023. L’esposizione consentirà al pubblico di ammirare circa trenta dipinti dell’artista, per lo più inediti e realizzati appositamente per l’esposizione umbra.

La mostra, promossa dal Polo Museale città di Gualdo Tadino e da Casa d’Arte San Lorenzo, con il patrocinio del Comune di Gualdo Tadino, è a cura di Cesare Biasini Selvaggi e Marco Tonelli, e sarà inaugurata sabato 29 giugno alle ore 11.00.

La mostra

Ancora una volta la trama del racconto nella Chiesa monumentale di San Francesco a Gualdo Tadino corre tra le pagine della pittura contemporanea. Circa trenta dipinti, per lo più inediti e realizzati nell’ultimo anno, documentano la ricerca artistica di Massimo Giannoni (Empoli, 1954), a partire dalle sue, ormai iconiche, librerie, biblioteche storiche e borse d’affari. Tra materia e memoria, tra sapere e attualità, la sua pittura si caratterizza per una pasta cromatica fatta di spessi strati di colore a olio. La composizione tiene in bilico l’immagine della realtà tra la concretezza dei grumi della pittura e la sua sparizione per eccesso di stratificazioni di materia. Pittura pesante quella di Giannoni, ma allo stesso tempo carnale e viva, in cui lo sguardo è chiamato costantemente a districarsi tra apparizioni e scomparse del reale compresso in interni e in ambienti affollati, dove tutto è portato in primo piano ed esaltato nella sua visione tattile.

Senza rinnegare riferimenti precisi a luoghi reali, tratti dal mondo dei media o da fotografie di librerie, di palazzi antichi o di orizzonti urbani, Giannoni è riuscito ad affermarsi come pittore di grande originalità nel campo dell’arte contemporanea, ispirandosi sia alle ricerche più estreme della pittura di grandi maestri come Gerhard Richter che di maestri della fotografia come Candida Höfer. Allo stesso tempo, tuttavia, l’artista toscano conserva la pratica artigianale del lavoro a studio di tipo rinascimentale, tra tubetti di colore, tele, trementina e pennelli, respirando l’eco della migliore tradizione pittorica di una città come Firenze, che egli ha eletto a luogo di vita e di lavoro da molti decenni.

Abbiano scelto come titolo dell’esposizione L’inganno del Vero perché in Giannoni la realtà è presente e ancora riconoscibile – sia essa una biblioteca, la sede di una borsa valori, una piazza o la sala espositiva di un museo – tuttavia non nella sua apparenza, ma compressa nell’intimità dei motivi interni, al confine tra figurazione e astrazione che attraversano come un fiume carsico tutta la sua produzione pittorica. Questa poetica deve moltissimo ad Anton Čechov, al Pierrot lunaire di Arnold Schönberg, quanto al Vampiro di Carl Dreyer, agli interni di Gianfranco Ferroni e, soprattutto, agli orditi letterari di Marcel Proust”, dichiara Cesare Biasini Selvaggi co-curatore della mostra.... leggi il resto dell'articolo»

La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da Bandecchi & Vivaldi.

MASSIMO GIANNONI

Nasce a Empoli nel 1954, vive e lavora a Firenze.

Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti a Firenze, dove nel 1979 si è aggiudicato il Premio Lubiam (Mantova), con Hans Hartung tutore della manifestazione, assegnato al miglior studente di tutte le accademie di belle arti d’Italia.

Dopo le sue prime due mostre personali tenute alla Vivita Gallery di Firenze (1985, 1987), decide di trasferirsi in Australia, a Sydney. Prima di rientrare definitivamente in Italia, si trasferisce per un periodo negli Stati Uniti, esponendo a Chicago nel 1996 e 1997 presso la Thomas Monahan Fine Arts.

Tra le sue principali mostre pubbliche si ricordano: Fuori tema/Italian feeling, nell’ambito della XIV Quadriennale di Roma a Palazzo Delle Esposizioni nel 2005, anno in cui inaugura anche la mostra Il Paesaggio Italiano Contemporaneo al Palazzo Ducale, Gubbio, seguita dalla rassegna 1968-2007. Arte Italiana, a cura di Vittorio Sgarbi che si tiene nel 2007 al Palazzo Reale di Milano. Segue nel 2011 la partecipazione alla 54° Esposizione Internazionale d’Arte Biennale di Venezia. Nel 2016 espone al Museo Ebraico di Bologna l’olio su tela Muro del Pianto, studio preliminare per il grande trittico (200 x 600 cm), realizzato nel 2012 in occasione della mostra personale Four Triptychs, curata da Marco Tonelli presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma.

Nel 2019, durante i festeggiamenti per l’anniversario della Repubblica Italiana, ha inaugurato una mostra personale nel Palazzo delle Nazioni Unite di Ginevra; nel 2020, nell’ambito di Quirinale Contemporaneo, due sue tele sono state acquisite nella collezione del Palazzo del Quirinale a Roma. Nella primavera del 2022, sempre nella capitale, inaugura la personale Ab illo tempore, a cura di Cesare Biasini Selvaggi e Giovanna Caterina de Feo, nella Sala del Cenacolo di Palazzo Valdina - Camera dei Deputati.

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Mostra: Massimo Giannoni. L'inganno del Vero

Gualdo Tadino - Chiesa monumentale di San Francesco

Apertura: 29/04/2023

Conclusione: 28/06/2023

Curatore: Cesare Biasini Selvaggi e Marco Tonelli

Indirizzo: Corso Italia - 06023 Gualdo Tadino (PG)

Presentazione: sabato 29 aprile ore 11.00, Sala Consiliare del Comune di Gualdo Tadino (Piazza Martiri della Libertà, 4) con Cesare Biasini Selvaggi, Marco Tonelli e l’artista

Inaugurazione: a seguire nella Chiesa monumentale di San Francesco (Corso Italia), sede della mostra

Orari: da martedì a domenica e festivi 10.00 - 13.00; 15.00 - 18.00

Ingresso libero

Per info: Polo Museale città di Gualdo Tadino 075.9142445 – polomusealegualdotadino.it – info@polomusealegualdotadino.it



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