Per la sua prima personale in un’istituzione pubblica italiana, Marc Camille Chaimowicz ha concepito un progetto espositivo legato alla storia e all’architettura del Palazzo dell’Arte – sede della Triennale di Milano – attraverso opere che rivelano affinità formali ed emotive con la più onirica tra le avanguardie storiche – la Metafisica – e con le esperienze artistiche che ne hanno raccolto l’eredità.
Chaimowicz è un precursore dell’approccio multidisciplinare; a partire dagli anni Settanta, la sua pratica installativa e performativa ha anticipato l’attitudine, oggi molto diffusa, di coniugare arti visive con coreografia, regia e curatela. Aperto a commistioni con design, letteratura e teatro, l’artista ha dedicato interi corpus di opere a personaggi fondamentali per la sua formazione come, tra gli altri, Jean Cocteau, Jean Genet e Gustave Flaubert, figure della malinconia e della ribellione.
Partendo da Il Figliuol prodigo (1973) di Giorgio de Chirico, in cui un padre e un figlio sono dipinti in un interno spoglio e intriso di un’inquietudine irreale, la mostra segue un percorso circolare, caratterizzato da un senso di sospensione in cui prendono forma alcuni tra i modi espressivi più caratteristici nella ricerca dell’artista: dalla decorazione alla pittura, dall’installazione alla costruzione di ambienti. All’intimità domestica di scrivanie reclinate si affiancano opere d’ispirazione architettonica come gli Arches (1975-2016) e la Two-Speed Staircase (1999-2016) dando vita a luoghi pervasi da un’atmosfera da sogno, a volte fisicamente inaccessibili, come in We Chose Our Words With Care, That Neon-Moolit Evening; It Was As If We Were, Party To A Wonderful Alchemy (1975-2008), un’opera che si può intravedere solo attraverso fori in un sipario, o il misterioso Project For A Rural House (2003-2016), che immerge lo spettatore nelle atmosfere più meditative di un tempo immobile.
La Triennale di Milano e la Serpentine Galleries sono liete di dedicare due mostre a Marc Camille Chaimowicz. Dal 29 settembre al 20 novembre 2016, la Serpentine Galleries presenta Autumn Lexicon, un’opera installazione che ricrea un universo nebuloso e semidomestico ricollegabile all’architettura e alla storia della Galleria.
Mostra: Marc Camille Chaimowicz. Maybe Metafisica
Milano - La Triennale
Apertura: 14/10/2016
Conclusione: 08/01/2017
Curatore: Eva Fabbris
Indirizzo: Viale Alemagna,6 - 20121 Milano
Sito web per approfondire: http://www.triennale.org/mostra/marc-camille-chaimowicz-maybe-metafisica/
Facebook: https://www.facebook.com/LaTriennale
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