La mostra dedicata a Simone Forte è stata prorograta fino al 2 giugno 2024.
La VideotecaGAM dedica a Simone Forti (Firenze 1935) tra le artiste più versatili e influenti nello sviluppo delle pratiche performative contemporanee e Leone d'oro alla carriera alla Biennale Danza 2023, una mostra che presenta le recenti acquisizioni della Fondazione per l'Arte Moderna e Contemporanea CRT.
La mostra pone in dialogo due recenti acquisizioni della Fondazione per l'Arte Moderna e Contemporanea CRT: opere storiche realizzate da Forti all'inizio degli anni Settanta: un video, Bottom, del 1973 e una serie di 4 disegni realizzati con inchiostro vegetale e grafite su pergamena, Illuminations, del 1972.
Movimento e suono, la loro inestricabile relazione, è ciò che lega le opere esposte. Il suono si propaga. I corpi e l'intero ambiente rispondono e al contempo determinano quelle vibrazioni. Forti mette in risonanza sé stessa e il mondo attorno. L'intero suo percorso artistico agisce come un diapason: assorbe e crea onde attraverso lo spazio, siano esse fatte di gesti, di voci o di musica.
La serie di opere su pergamena Illuminations nasce dalla meditazione che l'artista condusse a partire dalla matrice circolare che è sottesa alla formazione dei numeri arabi e della stella di David. Si tratta di mentalizzazioni della più potente forma di traiettoria: studi di energie centripete e centrifughe capaci di attivare campi di immaginazione e incantamento nella ripetizione del cerchio. Le stampe vegetali rosse marcano la pergamena creando un ritmo. Le trasparenze della loro campitura imperfetta, la diversa intensità della loro impronta, parlano con immediatezza di luce e movimento. Ricordano la stagione del primo cinema d'animazione novecentesco con le sue geometrie animate, i carouselilluminati nel buio in Le Retour à la raison di Man Ray, gli innumerevoli movimenti circolari di sfere in Ballet mécanique di Fernand Leger - film noti a Forti sin dalla giovinezza. La luce rossa immergeva il corpo dell'artista impegnato in vorticosi movimenti circolari nella performance Illuminations realizzata in collaborazione con Charlemagne Palestine a Cal Arts, a partire dal 1971. Quel rosso diventava fuoco mentre il corpo dell'artista si faceva fiamma, inclinandosi verso il centro di cerchi da lei tracciati a passi sempre più veloci e ristretti.
Bottom, la cui formalizzazione è del 1973, fu elaborata da Forti già nel 1968, al termine di un viaggio che la portò dalla West Coast alla Est Coast. Attraversando il paesaggio americano, raccolse quattro cartoline di spazi naturali, sconfinati e, nell'immaginazione, densi di suoni. Uno di questi mostra in primo piano un bufalo: una delle prime immagini di animali nel lavoro dell'artista, a cui sarebbe seguito lo sviluppo di una delle sue ricerche più ampie e iconiche dedicata al loro movimento.... leggi il resto dell'articolo»
Giunta a Roma, proiettò in diapositiva negli spazi della Galleria L'Attico, il 31 ottobre del '68, i quattro paesaggi, ognuno per 5 minuti, accostando a ciascuno un suono: il ritmo veloce e costante di un tamburo per il primo paesaggio in cui si attiva così il rimbalzo dello sguardo in profondità nello spazio, da cima a cima; un alto accordo costante di tre voci per un paesaggio di cascate, come a tradurre l'eterno rimbombo del loro fluire; il rumore di un aspirapolvere a sottolineare comicamente la formazione desertica di un gruppo roccioso; infine, una linea melodica fischiettata dalla stessa artista ad accompagnare il bufalo sullo sfondo della prateria, con note allungate e melanconiche come il soffio di un vento che va attraversando il vuoto e sembra disincarnare l'animale sotto il nostro sguardo, sottraendolo al presente per sospingerlo nella dimensione del ricordo.
Mostra: Simone Forti
Torino - VideotecaGAM, Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea
Apertura: 20/10/2023
Conclusione: 02/06/2024
Organizzazione: Gam Torino
Curatore: Elena Volpato
Indirizzo: via Magenta 31 - 10128 Torino
Orario: da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00 | Chiuso il lunedì | La biglietteria chiude un'ora prima
Sito web per approfondire: https://www.gamtorino.it/it/
Altre mostre a Torino e provincia
Atelier dei Moderni. Matisse, Braque, Picasso, Bacon
Atelier dei Moderni. Matisse, Braque, Picasso, Bacon: 60 opere del Novecento dal Musée des Beaux-Arts di Lione in 16 sezioni tematiche alle Sale delle Arti della Reggia di Venaria.
Momaz Art (Monica Mazzetti). Dalla Creazione alla Meraviglia
Momaz Art. Dalla Creazione alla Meraviglia: 23 opere tra bianco e nero e colore su sacro, natura e anima nella Chiesa di Santa Croce di Corio Torino.
Letizia Battaglia. L'opera, 1970-2020
Letizia Battaglia a Torino: oltre 200 fotografie fra reportage sulla mafia, volti siciliani e testimonianza civile di una fotografa straordinaria.
Arianna Zama. I mormorii
Arianna Zama. I mormorii: pittura e disegno tra corpi, vegetali e stanze come giardino selvatico di figure fantasmatiche a Fuocherello di Volvera Torino.
Luca Campigotto. Wandering Europe
Luca Campigotto. Wandering Europe: 80 fotografie tra Svalbard, Turchia, Portogallo e Lampedusa sull’Europa tra memoria e trasformazione alle Gallerie d’Italia di Torino.
Davide Tranchina. Light-Years Away
Davide Tranchina a CAMERA: oltre vent'anni di ricerca fra realtà e artificio, con opera inedita concepita per la Project Room di Torino.
FAN HO. Il maestro della fotografia di Hong Kong
Fan Ho a Torino: antologica inedita del maestro della street photography di Hong Kong con cento fotografie fra realismo e astrazione.
Still Image. Fotografie di Jessica Lange
Oltre 200 fotografie di Jessica Lange esplorando quasi trent'anni di ricerca: dalla Highway 61 al Messico, dal paesaggio americano al mondo.
LABADANzky. La Prima Mostra Dopo La Fine Del Mondo
LABADANzky. La Prima Mostra Dopo La Fine Del Mondo: installazioni con oggetti dismessi e scarti tecnologici tra galleria MAU e piazza Moncenisio a Torino.









itinerarinellarte.it è un sito che parla di arte in Italia coinvolgendo utenti, musei, gallerie, artisti e luoghi d'arte.