Mostre

Impressionisti protagonisti a Roma dal prossimo marzo

Tra i tantissimi amanti dell'Impressionismo, quelli che abitano o intendono visitare la Capitale nei prossimi mesi, vedranno soddisfatta la loro voglia di ammirare i capolavori dei Maestri di questa straordinaria stagione artistica della seconda metà del '800, a partire dal mese di marzo.
Édouard Manet, Le Citron (Il limone), 1880, olio su tela, 14 x 22 cm. 
Parigi, Musée d'Orsay. Lascito del conte Isaac de Camondo, 1911. © Musée d'Orsay, Dist. RMN-Grand Palais / Patrice Schmidt

Siamo a 150 anni dalla mostra che nel 1874 decretò la nascita dell'impressionismo e il Museo d'Orsay a Parigi si prepara a celebrare degnamente la ricorrenza con la mostra "Parigi 1874. Inventare l'impressionismo" in programma dal 26 marzo al 14 luglio 2024. Parallelamente, per l'occasione in 30 musei francesi sarà possibile scoprire circa 180 opere eccezionalmente concesse in prestito dal Musée d'Orsay.

Anche a Roma arriverà un prezioso prestito dal Museo parigino, a partire dal 1° marzo e fino al 19 maggio 2024, quando a Villa Medici si potrà ammirare l'opera "Le Citron" di Édouard Manet, dipinta nel 1880, che rappresenterà il momento clou della visita guidata a Villa Medici.

Nonostante le dimensioni modeste (14 x 22 cm), il dipinto è una delle nature morte più potenti del pittore, che rivendicava la sua ambizione di diventare il "San Francesco della natura morta". Il pittore ha isolato il frutto dai toni gialli su un sobrio piattino in ceramica smaltata nera che ne esalta gli elementi fondamentali: il colore acceso, la grana della scorza, la semplicità.

Questa sarà solo una piccola anteprima di un'altra attesissima esposizione, organizzata quasi in contemporanea con la mostra parigina, a partire dal 30 marzo e fino al 28 luglio 2024 al Museo Storico della Fanteria. Si tratta della mostra "Impressionisti. L'alba della modernità" con la curatela di Vincenzo Sanfo in collaborazione con Vittorio Sgarbi.

Il progetto espositivo intende documentare l'irrompere della rivoluzione impressionista a Parigi, indagando un arco temporale che va dal 1850 al 1915, avendo raccolto il considerevole numero di circa 200 opere, per documentare con dipinti, disegni, acquerelli, sculture, ceramiche e incisioni, l'attività degli artisti che parteciparono alle otto mostre ufficiali "impressioniste" e con una particolare attenzione a tutte le tecniche da loro sperimentate e utilizzate.

La mostra, che ambisce ad essere forse la più grande e completa sull'Impressionismo mai apparsa in Italia, per quantità di opere e per artisti presenti, non esporrà solo grandi nomi come Monet, Degas, Manet, Renoir, Cezanne, Gauguin, Pissarro, ma anche dei "comprimari" aderenti al movimento dell'Ecole de Barbizon, che furono i germi ispiratori dei giovani Impressionisti, come Bracquemond, Guillaumin, Forain, Desboutin, Lepic ed altri.

A testimonianza dell'assoluto livello del progetto, il Comitato Scientifico raccolto per l'occasione può vantare nomi di primissimo piano, quali: Gilles Chazal, ex Direttore Musée du Petit Palais, Membre école du Louvre, Vittorio Sgarbi, Vincenzo Sanfo, curatore di mostre internazionali ed esperto di Impressionismo e Maithe Valles-Bled, ex Direttrice del Musée de Chartres e Musee Paul Valéry.

E nell'attesa che inaugurino questi imperdibili appuntamenti, dai un'occhiata a tutte le mostre in corso e in programmazione nella Capitale!... leggi il resto dell'articolo»

Per chi non avesse invece la possibilità di visitare Roma in quel periodo e risiedesse al nord, ecco dove poter ammirare alcuni capolavori di Monet e suoi contemporanei, senza dimenticare la grande mostra in corso a Padova a Palazzo Zabarella, "Da Monet a Matisse. French Moderns 1850–1950", di cui potere avere direttamente qui di seguito un assaggio.


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Itinerarinellarte.it