second best scenario

  • Quando:   20/09/2022 - 05/11/2022
  • evento concluso

Arte contemporanea‎

second best scenario
Ivana Bašić, Breath seeps through her tightly closed mouth | Position II: Swelling #1, 2019, breath, glass, stainless steel, torque, 76,2×30,5×12,7 cm

Cosa succederebbe se a centinaia di chilometri dalla superficie del suolo ci fosse una pila atomica, sprofondata per cause sconosciute? second best scenario si basa su un’ipotesi assurda: un potente generatore che muove gli equilibri del mondo è sepolto nel mezzo della galleria e Ivana Bašić, Benni Bosetto, Ambra Castagnetti e Fin Simonetti, immuni alle radiazioni, devono prendersene cura. Il loro è un ruolo preciso: sono le vestali di questa divinità radioattiva che necessita di nutrimento, attenzioni e gesti per restituire energia.
Un paesaggio artificiale, alimentato dai protagonisti della mostra si apre davanti ai nostri occhi: un salone di bellezza futuribile, un gruppo di organismi ibridi che affiora dalle pareti, finestre gotiche con volti appena visibili e creature extra-terrestri con poteri disumani.
Un mondo prossimo al collasso o un rifugio per il futuro è raccontato attraverso le opere di quattro voci distinte in risposta a un’ispirazione inverosimile. La pila atomica, entità metaforica che rappresenta la fantasia e il desiderio di dare forma, necessita nel quotidiano di una costante attenzione e alimentazione e le opere in mostra sono le reazioni a tale bisogno.

Ad accoglierci è l’atmosfera di un salone per la cura dei capelli, luogo in cui il corpo, nella sua staticità oziosa, mentale e fisica, sfugge dall’ordine del reale. Gli “Specchi” di Benni Bosetto (1987, IT) appesi alle pareti sono contenitori di un linguaggio visivo prelogico e onirico in cui convivono corpi umani, animali, vegetali e artificiali che si auto alimentano per dare vita a un sistema linfatico organico.
Ferite corporali a metà tra l’alieno e l’umano sono le opere di Ivana Basic (1986, Belgrade). Fusioni di materiali naturali e artificiali ricordano degli organi primordiali sottoposti a un processo di mutazione. Ciò che può sembrare riconoscibile viene immediatamente inghiottito da una presenza amorfa e totalizzante.
Lo spazio diventa poi luogo domestico e sacro con le opere di Fin Simonetti (1985, Vancouver) che fa dialogare l’austerità di una vetrata quasi clericale con i poster sbiaditi dei barbieri. Strappati dalle vetrine dei negozi, i volti ritratti rimangono cristallizzati in un tempo eterno, sono ora immutabili.
Come attorno al fuoco di una caverna troviamo le opere di Ambra Castagnetti (1993, IT). Corpi frammentati e innesti di materiali diversi propongono uno scenario fluido e intimo in cui il fragile e l’infrangibile si uniscono in una danza vitale e magica.

second best scenario è un mondo in cui realtà e finzione e futuro, passato e presente si fondono per dare vita ad una storia le cui trame possono essere infinite.
Prendendo spunto dal romanzo post-esotico “Terminus radioso” di Antoine Volodine, abbiamo invitato quattro artiste, legate da una sensibilità comune, a raccontare di un mondo che possa diventare rifugio, ma anche stimolo per immaginare ciò che sta al di là dei nostri occhi.

Testo di Giulia Gelmini

Titolo: second best scenario

Apertura: 20/09/2022

Conclusione: 05/11/2022

Organizzazione: Francesca Minini

Luogo: Milano, Francesca Minini

Indirizzo: Via Massimiano 25 - 20134 Milano

Inaugurazione Martedì 20 Settembre 2022
Dalle 18 alle 21

Info: Tel. 0226924671 - info@francescaminini.it

La tua iscrizione non può essere convalidata.
La tua iscrizione è avvenuta correttamente.

Utilizziamo Sendinblue come nostra piattaforma di marketing. Cliccando qui sotto per inviare questo modulo, sei consapevole e accetti che le informazioni che hai fornito verranno trasferite a Sendinblue per il trattamento conformemente alle loro condizioni d'uso