Alla scoperta dei Rolli Unesco di Genova

  • Quando:   dal  09/10/2020  al  10/10/2020

Archichettura Pittura del '600 e '700 Pittura del '500

Alla scoperta dei Rolli Unesco di Genova

Dopo l’esperienza di successo della Rolli Days Digital Week di maggio, i Rolli Days Ottobre 2020 tornano a proporre ai visitatori l’opportunità di entrare di persona nei Palazzi dei Rolli, Patrimonio UNESCO dal 2006, per vedere dal vivo i cicli di affreschi, le collezioni pittoriche e le strepitose sculture eseguite tra il tardo Rinascimento e il pieno periodo Barocco.

La necessità di rispondere alle vigenti normative anti COVID-19, permettendo ai visitatori di godere in tranquillità e sicurezza l’incontro con la storia, la cultura e la bellezza della città di Genova, rende l’esperienza di questa edizione dei Rolli Days particolarmente preziosa ed esclusiva.
Sarà infatti necessaria una prenotazione online per l’ingresso a ciascun sito, che sarà quindi accessibile a orari stabiliti; le visite dureranno circa 30 minuti ciascuna, per gruppi di dimensioni limitate: questo permetterà di eliminare ogni rischio di assembramenti e di cancellare i tempi di attesa in coda.

I visitatori dovranno quindi prenotare in anticipo la visita a ogni singolo palazzo o sito: si consiglia quindi di progettare con cura la propria esperienza, tenendo conto dei tempi di visita e delle distanze fra i palazzi per valutare con attenzione quali e quanti palazzi visitare.

Per aumentare la possibilità di visita, molti dei siti aperti per Rolli Days Ottobre 2020 saranno visitabili già nel pomeriggio e nella serata di venerdì 9 ottobre.

Ecco i palazzi e i siti che saranno aperti per questa edizione:

  • Palazzo Antonio Doria - Prefettura, Largo Lanfranco 1
  • Palazzo Tobia Pallavicino (Camera di Commercio), Via Garibaldi 4
  • Palazzo Angelo Giovanni Spinola, via Garibaldi 5
  • Palazzo Gio Battista Spinola, via Garibaldi 6
  • Palazzo Nicolosio Lomellino, via Garibaldi 7 – ingresso a pagamento
  • Palazzo Nicolò Grimaldi- Palazzo Tursi, Musei di Strada Nuova, Via Garibaldi 9
  • Palazzo Luca Grimaldi - Palazzo Bianco, Musei di Strada Nuova; via Garibaldi 11
  • Palazzo Gerolamo Grimaldi - della Meridiana, Salita San Francesco 4 – ingresso a pagamento
  • Palazzo Stefano Balbi, Museo di Palazzo Reale, via Balbi 10
  • Palazzo Giacomo e Pantaleo Balbi – Balbi Senarega, Via Balbi 4
  • Palazzo dell’Ateneo, Via Balbi 5
  • Palazzo Cesare Durazzo, via del Campo 12
  • Palazzo Francesco Grimaldi – Gallerie Nazionali di Palazzo Spinola, Piazza Pellicceria 1
  • Palazzo Ambrogio di Negro, via San Luca 2

Saranno inoltre visitabili:

  • Villa del Principe, Piazza del Principe 4
  • Albergo dei Poveri, Piazzale Emanuele Brignole 2
  • Teatro Carlo Felice, Passo Eugenio Montale 4
  • Sede di Banca Carige e parte delle sue collezioni, via Cassa di Risparmio 15
  • Archivio di Stato di Genova, con esposizione dei documenti originali dei Palazzi dei Rolli, Piazza Sana Maria in via Lata 7

Un’edizione ibrida: tra presenza fisica ed esperienza digitale

La scorsa Rolli Days Digital Week si è fondata sulla realizzazione di materiali digitali video di qualità, che hanno avuto un grande apprezzamento da parte del pubblico. Ottobre vedrà nuovamente la riproposizione di alcune visite digitali a siti inediti o all’interno dei quali sarebbe stato difficile – o impossibile – recarsi per il pubblico: sarà possibile quindi una sempre maggiore conoscenza del patrimonio UNESCO della città di Genova, integrando l’esperienza digitale e quella fisica e ampliando così il pubblico che potrà partecipare all’evento .

I siti che verranno raccontati attraverso emozionanti visite digitali sono:

- Palazzo Agostino Ayrolo, oggi Negrone, con un focus sulla straordinaria Galleria, uno dei luoghi più significativi e suggestivi del Seicento genovese. Dipinta da Giovanni Battista Carlone alla metà del XVII secolo, pochi anni prima di cimentarsi nell’impresa della Cappella del Doge, vi è rappresentato il Mito di Enea con episodi molto particolari, legati alla storia della famiglia. Questo spazio unico venne poi arricchito durante il Seicento dagli interventi di Cornelis De Wael e Bartolomeo Guidobono.

- Palazzo Ottavio Imperiale, poi Sauli e De Mari, detto “del Melograno”: costruito negli anni 80 del Cinquecento per Ottavio Imperiale, inserito da Rubens nel volume sui Palazzi di Genova - pubblicato in Anversa nel 1622 – il palazzo conserva importanti affreschi di Domenico Piola e dei Guidobono, oltre che alcune sculture barocche di assoluto prestigio, come l’Ercole con i Pomi delle Esperidi di Filippo Parodi. Ai primi del Seicento, quando i Sauli lo abitarono, qui dipinse alcune tele Orazio Gentileschi. La sua Danae, dipinta per Genova, è stata acquistata pochi anni fa per 30 milioni di dollari dal Getty di Los Angeles.

- Abbazia di San Nicolò del Boschetto: Il complesso monastico, nato nel XIV secolo in una posizione strategica in alto sulla Val Polcevera, nei secoli ha visto intervenire nella sua decorazione molte famiglie dell’aristocrazia genovese, dai Grimaldi agli Spinola, ai Doria, ai Lercari, in genere proprietarie anche di Palazzi dei Rolli. Il rapporto tra l’aristocrazia genovese e questo luogo – oggi periferico, ma al tempo percepito come centrale per l’economia e la viabilità cittadina – in cui si conservano ancora alcune delle più preziose testimonianze della scultura del Quattrocento genovese, verrà tracciato seguendone le vicende storiche ed esplorando alcune significative personalità artistiche che vi operarono.

La Genova dei Rolli e il viaggio di Colombo

L’edizione autunnale anticipa – di un solo giorno – la ricorrenza dell’arrivo su suolo americano del navigatore genovese Cristoforo Colombo, avvenuto il 12 ottobre 1492. Un episodio cruciale per la storia europea, che creò le condizioni per l’emergere della potenza spagnola alla quale è legato in larga parte l’exploit politico ed economico dell’aristocrazia genovese del Cinquecento.

Ma chi era Colombo? Cosa conosciamo relativamente alla sua storia, alla sua vita da “genovese”, alla sua formazione e ai suoi viaggi? Quali motivazioni lo spinsero e quali furono – nel bene e nel male – le sue azioni prima e dopo il viaggio che rivoluzionò per sempre la storia del mondo? In un contenuto digitale inedito realizzato per l’occasione, visibile sui canali del Comune di Genova, verranno affrontati questi temi, per restituire al personaggio Colombo la sua reale dimensione, grazie ai documenti e alla ricerca degli storici. Il video sarà anche l’occasione per scoprire i più significativi luoghi “colombiani” della città, tra Palazzi dei Rolli del primo Seicento e memorie più recenti.

Inoltre, verrà esposto in via Garibaldi, al piano nobile di Palazzo Nicolosio Lomellino Centurione Podestà, il ritratto su tavola di Cristoforo Colombo attribuito a Ridolfo del Ghirlandaio: realizzato nel 1520 e quindi di qualche anno successivo alla sua morte, è probabilmente l’immagine più nota del navigatore.
Il dipinto sarà esposto al di sotto degli affreschi a tema colombiano eseguiti dal pittore Bernardo Strozzi. Gli affreschi furono realizzati all’inizio del Seicento per la famiglia Centurione, che fu probabilmente fra i finanziatori dell’impresa colombiana; a lungo ritenuti perduti, sono stati riscoperti negli anni Duemila grazie a un intervento di restauro.
Un evento del tutto eccezionale, organizzato grazie alla collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Genova, del Galata – Museo del Mare e dell’Associazione Palazzo Lomellino.

La grande danza nei Palazzi dei Rolli

Jacopo Bellussi, danzatore genovese primo ballerino dell’Hamburg Ballet, ha regalato alla sua città una coreografia dedicata ai Palazzi dei Rolli.
In coppia con Yun Su Park, anche lei ballerina dell’Hamburg Ballet, ha dato vita a un evento magico, danzando una vera e propria storia negli spazi dei Palazzi dei Rolli, dalle sale di Palazzo Angelo Giovanni Spinola, alla Galleria Dorata di Palazzo Tobia Pallavicino, dall’atrio di Palazzo Spinola Doria, al giardino di Palazzo Lomellino e al cortile di Palazzo Tursi.

La sfida dei Divulgatori Scientifici

Anche in occasione di una edizione così innovativa e particolare, tra presenza fisica dei visitatori e proposta digitale, i Rolli Days si propongono come uno strumento formativo e di avviamento professionale. A condurre il pubblico all’interno dei siti saranno, ancora una volta, i Divulgatori Scientifici dei Rolli Days, figure formate ad hoc e selezionate per offrire al pubblico il migliore compromesso tra la ricerca scientifica e una comunicazione adatta a tutti.

Per tutti gli aggiornamenti sul programma, sulle modalità di prenotazione e sugli eventi collaterali:

www.visitgenoa.it

App Palazzi dei Rolli Genova (disponibile su Apple Store e Google Play Store)

L’evento sarà promosso sulle pagine Facebook Visit Genoa e Genovamorethanthis e sul canale Instagram @Genovamorethanthis.
Hashtag ufficiali: #RolliDays e #Genovamorethanthis

Rolli Days Genova Ottobre 2020 è un evento promosso e organizzato da Comune di Genova, in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Camera di Commercio di Genova, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali – Segretariato Regionale della Liguria, Associazione dei Rolli della Repubblica Genovese e Università degli Studi di Genova.

Che cosa sono i Palazzi dei Rolli

Nel 1576, il Senato della Repubblica di Genova crea degli elenchi, i “Rolli degli alloggiamenti pubblici”, che comprendono i principali palazzi aristocratici della città (gli elenchi sono tuttora conservati e visibili presso l’Archivio di Stato di Genova). Negli anni precedenti le famiglie dell’aristocrazia genovese avevano totalmente rinnovato molte delle antiche dimore del centro storico, mentre le famiglie più importanti avevano costruito nuove, ricchissime residenze in Strada Nuova (oggi via Garibaldi).
Dato che non era possibile accogliere a Palazzo Ducale gli ospiti di stato, per ragioni politiche nonché logistiche, i proprietari dei palazzi inseriti negli elenchi erano obbligati a ricevere nelle proprie residenze – estratte a sorte di volta in volta – diplomatici, dignitari e aristocratici in visita alla Repubblica, facendosi carico di tutte le spese di rappresentanza.
Il modello di ospitalità pubblica creato a Genova è unico: grazie ai suoi ospiti internazionali, come il celebre pittore fiammingo Peter Paul Rubens, che ne celebra i palazzi in un volume di grande successo pubblicato ad Anversa, Genova diventa famosa in tutta Europa per la qualità delle sue architetture e per uno stile di vita raffinato e di altissimo livello.
Dal 2006, 42 di questi Palazzi sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità UNESCO

Che cosa sono i Rolli Days:

Due volte all’anno, Genova celebra i suoi palazzi Patrimonio dell’Umanità, organizzando giornate in cui molte residenze aristocratiche genovesi aprono le porte al pubblico.
I visitatori possono scoprire architetture affascinanti, splendidi affreschi, dipinti importanti, decorazioni “alla moda”, ed essere trasportati nei fasti del “Secolo d’Oro” dei Genovesi, vivendo l’emozione di un viaggio nel tempo e nella bellezza.
Ogni anno l’elenco dei Palazzi aperti cambia e attorno ai palazzi si svolge un ricco programma di iniziative ed eventi: ogni edizione ha nuove storie da raccontare e nuove esperienze da proporre a chi vuole scoprire le meraviglie di Genova.

Per approfondire: www.visitgenoa.it/it/strada%20nuovawww.rolliestradenuove.it

Organizzazione: Comune di Genova

Luogo: Palazzi dei Rolli - Genova

Indirizzo: Largo Lanfranco 1 - Genova

Per approfondire: vai al sito web