Pittura del '600Mostre a Napoli

Artemisia Gentileschi a Napoli

  • Quando:   03/12/2022 - 20/03/2023
Artemisia Gentileschi a Napoli
Artemisia Gentileschi (Roma 1593 - Napoli (?), dopo il 1654), Sansone e Dalila, 1630-1638 ca, olio su tela, 90,5 x 109,5 cm Collezione Intesa Sanpaolo Gallerie d’Italia - Napoli. Archivio Patrimonio Artistico Intesa Sanpaolo / foto Luciano Pedicini, Napoli

Intesa Sanpaolo apre al pubblico dal 3 dicembre 2022 al 20 marzo 2023 nel proprio museo napoletano delle Gallerie d'Italia in via Toledo, la mostra Artemisia Gentileschi a Napoli, dedicata al lungo soggiorno napoletano della pittrice: un capitolo fondamentale nell'arte e nella vicenda biografica di Artemisia.

La mostra, realizzata in special collaboration con la National Gallery di Londra e in collaborazione con il Museo e Real Bosco di Capodimonte, l’Archivio di Stato di Napoli e l’Università degli Studi “L’Orientale”, presenta un’accurata selezione di circa cinquanta opere provenienti da raccolte pubbliche e private, italiane ed internazionali che rendono la mostra un’occasione di aggiornamento degli studi scientifici sull’argomento.

Il soggiorno napoletano di Artemisia Gentileschi, attestato tra il 1630 e il 1654 e interrotto solo da una parentesi londinese tra la primavera del 1638 e quella del 1640, costituisce il capitolo conclusivo e più esteso nel tempo dell’intensa esistenza della pittrice. Ciò nonostante, e a fronte del clamore mediatico suscitato da Artemisia, anche come eroina proto-femminista, tale stagione raramente ha ricevuto una attenzione specifica da parte della critica e delle iniziative espositive dedicate all’artista; e mai a Napoli si era tenuta una mostra su questa fase della sua carriera.

Il percorso espositivo presenta sia opere realizzate da Artemisia, sia opere realizzate da artisti di primo livello a lei strettamente collegati, per lo più attivi a Napoli negli stessi anni della pittrice, come Massimo Stanzione, Paolo Finoglio, Francesco Guarino, Andrea Vaccaro o la riscoperta “Annella” Di Rosa, la maggiore artista napoletana della prima metà del Seicento, anche lei vittima – secondo una tradizione antica però inattendibile – della violenza di genere.

La selezione delle ventuno opere di Artemisia in mostra offre un quadro essenziale della parabola napoletana della “pittora”, con i suoi vertici e i suoi aspetti ancora problematici: per la prima volta sono esposte al pubblico italiano capolavori come la giovanile Santa Caterina d’Alessandria, di recente acquisita dalla National Gallery di Londra, che costituisce l’antefatto della mostra; inoltre, la medesima Santa del Nationalmuseum di Stoccolma o la Giuditta e l’ancella con la testa di Oloferne del Nasjonalmuseet di Oslo. Non mancano poi le grandi e rare commissioni pubbliche della pittrice, dall’Annunciazione di Capodimonte a due delle tre monumentali tele realizzate tra il 1635 e il 1637 circa per il coro della cattedrale di Pozzuoli, il San Gennaro nell’anfiteatro e i Santi Procolo e Nicea, quest’ultima restaurata per l’occasione.

La realizzazione della mostra è stata preceduta da una intensa attività di indagine scientifica e di ricerca archivistica che ha restituito nuovo e importante materiale per la biografia di Artemisia, che fa del catalogo uno strumento fondamentale anche per il prosieguo degli studi, grazie a un accurato regesto documentario. Si sono finalmente chiarite le circostanze dell’arrivo di Artemisia Gentileschi a Napoli, nel 1630, direttamente da Venezia, così come si sono aggiunte ulteriori tracce per i suoi anni estremi, afflitti da difficoltà economiche – confermando l’intuizione letteraria di Anna Banti –, sia la sua vicenda privata (il concubinato della figlia Prudenzia Palmira e il matrimonio riparatore seguito alla nascita del nipote Biagio, nel 1649), sia alcuni degli aspetti salienti della sua attività, a cominciare dal ruolo della committenza vicereale e borghese, per finire con le relazioni tra Artemisia e le accademie letterarie, che già in vita contribuirono ad amplificarne la fama.

La mostra alle nuove Gallerie d’Italia di Napoli nasce come approfondimento dell’esposizione monografica dedicata all’artista alla National Gallery di Londra nel 2020, e vede la presenza di Gabriele Finaldi, direttore del museo londinese, nel ruolo di specialist advisor, e la curatela di Antonio Ernesto Denunzio e Giuseppe Porzio.

Diverse le attività collaterali di rilievo previste durante la mostra, tra cui un importante convegno internazionale di studi.

Il catalogo della mostra è realizzato da Edizioni Gallerie d’Italia | Skira, e vede la partecipazione di curatori e studiosi di rilievo internazionale.

Il museo di Napoli, insieme a quelli di Milano, Torino e Vicenza, è parte del progetto museale Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, guidato da Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici della Banca.

Titolo: Artemisia Gentileschi a Napoli

Apertura: 03/12/2022

Conclusione: 20/03/2023

Curatore: Antonio Ernesto Denunzio e Giuseppe Porzio

Luogo: Gallerie d’Italia - Napoli

Indirizzo: Via Toledo, 177 - Napoli

Orari: da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 19.00; sabato e domenica dalle 10.00 alle 20.00; lunedì chiuso; ultimo ingresso: un’ora prima della chiusura

Per info: napoli@gallerieditalia.com, Numero Verde 800.167619

Tariffe: intero 7€, ridotto 4€, ingresso gratuito per convenzionati, scuole, minori di 18 anni e clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo

Info: napoli@gallerieditalia.com, Numero Verde 800.167619

Sito web per approfondire: https://www.gallerieditalia.com

Facebook: gallerieditalia

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