Arte contemporaneaMostre a Bologna

scelta da noi

Bettina Buck. Finding Form

  • Quando:   01/02/2023 - 19/02/2023
  • evento concluso
Bettina Buck. Finding Form
Bettina Buck, Interlude, 2012. Video sonoro, durata 5:22 min (in loop). Courtesy Bureau Bettina Buck.

Nella Sala Convegni di Banca di Bologna presso Palazzo De’ Toschi dal 1 al 19 febbraio 2023 apre al pubblico Finding Form, una mostra dedicata al lavoro dell’artista tedesca Bettina Buck (Colonia, 1974 – Berlino 2018), a cura di Davide Ferri, tra i Main project di ART CITY Bologna 2023 in occasione di Arte Fiera.

Finding form restituisce il percorso dell’artista a partire dalla sua ricerca ventennale sulla scultura come tensione verso una forma che è sempre parte di un processo in divenire, temporanea: a questo rinvia in maniera diretta il titolo della mostra.

Il progetto espositivo si articola attorno ad alcuni termini specifici della ricerca di Buck: la gravità, intesa come forza a cui la forma si assoggetta e cede, talvolta fino al suo azzeramento; l’occultamento, allusione a una vita segreta della scultura, a una sua forma immaginata e narrabile più che percepita con i sensi; infine, una certa idea di domestico che identifica la scultura come qualcosa che prende forma nei nostri immediati dintorni alterando, accostando, piegando cose che senza l’intervento dell’artista restano, appunto, cose.

La mostra si precisa anche come una messa a fuoco sulla pratica di Buck, contraddistinta dall’uso di materiali industriali comunemente impiegati negli spazi privati – gommapiuma, piastrelle, schiuma di lattice, polistirolo, moquette, plastica – e connotata da una gamma di gesti semplici, che con ironia e precisione ne sovvertono il senso. In ciascuno dei lavori in mostra il corpo è centrale. È l’unità di misura della scultura, e ne è anche metafora: la scultura, come il corpo, cerca la propria forma nel tempo. La cambia. Prende spazio. È spazio.

Il baricentro della mostra è Interlude I, video che documenta una camminata solitaria nella campagna inglese, in cui l’artista è ripresa mentre trascina una forma di gommapiuma che può diventare molte cose: scultura potenziale, semplice ingombro o fardello, seduta e punto d’osservazione sul paesaggio. Lo stesso parallelepipedo di gommapiuma – scultura, ma anche oggetto di scena – è trasportato nelle sale della Galleria Nazionale di Roma in Interlude II. Nelle sale del museo entra in dialogo con un paesaggio culturale, cambiando di volta in volta di senso e trasformando lo stesso corpo della performer, a contatto con le opere, i visitatori, l’architettura del museo, in figura.... leggi il resto dell'articolo»

Le opere esposte si organizzano attorno a questi due lavori per assonanze e contrappunti, evocando la natura dialogica e performativa del lavoro di Buck. 3 Upright è una scultura composta da tre elementi autoportanti. Nel corso della mostra le tre strutture cambieranno forma per effetto della gravità, fino a crollare: pur alludendo a un elemento strutturale – metafora di forza e solidità – i tre elementi sono invece gusci estremamente fragili dove la tensione tra due materiali diversi come la ceramica e il lattice è destinata a provocare uno spostamento nell’ordine delle tessere, una forma in continua evoluzione, e infine la caduta. Il punto di crollo è inscritto nella sostanza stessa dell’opera, ed è allora, nel momento dell’annientamento dell’opera, che ci viene svelata la sua natura di superficie. Medusa Block ci invita a guardare l’opera da due punti di vista in cui ognuno esclude l’altro: o consideriamo il pilastro di gommapiuma come scultura, oppure lo identifichiamo come l’involucro che ci impedisce di vedere la scultura in bronzo che esso contiene e che possiamo solo immaginare. La didascalia di Object (Proving), un parallelepipedo in creta cruda, trasportato in automobile dall’artista da Londra a Berlino, dove è stato cotto, riporta le due misure: quella l’originaria e quella ex post. Lo scarto tra le due racconta il processo che lo ha portato davanti ai nostri occhi. In Pressed Foam il peso della pietra sulla gommapiuma agisce silenziosamente, e appena percettibilmente, mentre in Oracle lips lo stesso principio (il peso di una cosa su di un’altra) serve a dare forma a un’immagine ironica.

Le opere in mostra sono tutte impegnate in un’azione: ci insegnano che il tempo imprime nel corpo della scultura – come nel nostro – una forma che anche se diversa da quella originaria può rivelarsi più profonda, ampia e imprevista.

Bettina Buck (*1974 Colonia; †2018 Berlino) ha studiato all’Academy of Media Arts (KHM) di Colonia e ha conseguito il suo Master of Fine Art al Goldsmiths College di Londra nel 2003. Sue mostre personali sono state organizzate presso Monitor, Roma (2010); Galleri Opdahl, Stavanger/Berlino (2011, 2012); Galerie Mirko Mayer, Colonia (2004, 2006, 2009), Rokeby Gallery, Londra (2008, 2010, 2012, 2015), Åplus, Berlino (2017). Il suo lavoro è stato esposto in numerose mostre collettive presso spazi internazionali, tra cui Museum Ludwig, Colonia (2000); Centro Cultural de Belém, Lisbona (2006); Museo de la Ciudad, Quito (2007); Victoria & Albert Museum, Londra (2011); David Roberts Art Foundation, Londra (2012); P420, Bologna (2016); Kai 10, Düsseldorf (2013); Schloss Burgau, Düren (2018); Le Murate, Firenze (2019); Capc, Bordeaux (2021); GAM, Torino (2022), solo per citarne alcune.

L’archivio delle opere è gestito dal Bureau Bettina Buck, con sede a Berlino. Responsabili del progetto sono Martin Eberle, photo designer, coniuge ed erede dell’artista e John Reardon, stretto collaboratore di Buck e attualmente ‘Artist in residence’ al Goldsmiths di Londra dove dirige un corso specialistico in ‘Arts and Politics’.

La tua iscrizione non può essere convalidata.
La tua iscrizione è avvenuta correttamente.

Utilizziamo Sendinblue come nostra piattaforma di marketing. Cliccando qui sotto per inviare questo modulo, sei consapevole e accetti che le informazioni che hai fornito verranno trasferite a Sendinblue per il trattamento conformemente alle loro condizioni d'uso

Bettina Buck. Finding Form

Apertura: 01/02/2023

Conclusione: 19/02/2023

Curatore: Davide Ferri con Bureau Bettina Buck

Luogo: Bologna, Palazzo De' Toschi

Indirizzo: Piazza Minghetti, 4 - 40124 Bologna

Anteprima stampa lunedì 30 gennaio, ore 11

Inaugurazione: martedì 31 gennaio, ore 18

Orari

1 2 3 febbraio h 10-20 | 4 febbraio h 10-24 | 5 febbraio h 10-20

Fino al 19 febbraio mostra aperta solo i fine settimana:

venerdì 17-20 | sabato e domenica 11-20

Chiuso lunedì, martedì, mercoledì e giovedì

Ingresso libero



Altre mostre a Bologna e provincia

Design

Frontiera 40 Italian Style Writing 1984-2024

Fino al 13 luglio 2024 MAMbo Bologna ospita "Frontiera 40 Italian Style Writing 1984-2024"progetto espositivo su Francesca Alinovi sul graffittismo. leggi»

13/04/2024 - 13/07/2024

Emilia Romagna

Bologna

Arte contemporanea Scultura

Antonio Violetta. Movimenti

Movimenti presenta una serie di sculture e disegni di Antonio Violetta che coprono un arco temporale che va dal 1983 al 2021. leggi»

22/03/2024 - 15/09/2024

Emilia Romagna

Bologna

Fotografia

Luigi Ghirri. Atelier Morandi

Dal 24 aprile al 30 giugno 2024, "Luigi Ghirri. Atelier Morandi" rende omaggio al maestro della pittura Giorgio Morandi a 60 anni dalla morte attraverso lo sguardo Luigi Ghirri, maestro assoluto della fotografia. leggi»

24/04/2024 - 30/06/2024

Emilia Romagna

Bologna

Scultura

Aleksandar Petkov. Cùbito

Fino al 22 aprile 2024 a Bologna, PIETRO in collaborazione con Galleria Studio G7 presenta la mostra "Cùbito" di Aleksandar Petkov. leggi»

04/04/2024 - 22/04/2024

Emilia Romagna

Bologna

Arte contemporanea

Francesco D'Adamo. Oggetti Smarriti

L'Ass. Culturale l'Atelier presenta "Oggetti Smarriti", mostra personale del pittore Francesco D'Adamo, dal 6 aprile al 21 aprile 2024 a San Giovanni in Persiceto. leggi»

06/04/2024 - 21/04/2024

Emilia Romagna

Bologna

Ingresso libero

Arte contemporanea

Silvia Listorti. Clinamen

Studio G7 presenta Clinamen, prima mostra personale dell'artista Silvia Listorti. Il progetto è accompagnato da un testo di Federico Ferrari. leggi»

09/04/2024 - 15/06/2024

Emilia Romagna

Bologna

Arte contemporanea

Legami Fragili

Dal 4 aprile a Bologna Galleria Studio Cenacchi presenta "Legami fragili", mostra collettiva sulla forza delle relazioni umane, la capacità di creare comunità e spazi di condivisione. leggi»

04/04/2024 - 04/05/2024

Emilia Romagna

Bologna

Scultura Pittura del '800

Da Felice Giani a Luigi Serra. L'Ottocento nelle Collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna

Apre al pubblico una mostra che riunisce per la prima volta le principali opere dell'Ottocento bolognese appartenenti alle Collezioni d'arte e di storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna. leggi»

21/03/2024 - 30/06/2024

Emilia Romagna

Bologna

Pittura del '800

La pittura a Bologna nel lungo Ottocento. 1796 - 1915

"La pittura a Bologna nel lungo Ottocento.1796-1915" è il grande progetto espositivo che dal 21 marzo al 30 giugno 2024 coinvolge 500 opere, 80 artisti, 18 sedi espositive a Bologna e provincia. leggi»

21/03/2024 - 30/06/2024

Emilia Romagna

Bologna