Davide Cantoni. Of Men and Giants: The dreams of History of Elisabetta

  • Quando:   06/10/2022 - 16/12/2022

Arte contemporanea‎

Davide Cantoni. Of Men and Giants: The dreams of History of Elisabetta
Davide Cantoni, Goma, 2008, disegno bruciato, cm 184 x 250, courtesy l'artista e BLINDARTE

Il 6 Ottobre 2022 si inaugura presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, nelle sale che ospitano la Collezione Farnese, la mostra Of Men and Giants: The dreams of History of Elisabetta di Davide Cantoni, a cura di Memmo Grilli. La mostra resterà aperta fino al 16 dicembre 2022.
Considerato con grande interesse per la tecnica innovativa e per l’intensità delle storie che racconta e reinterpreta attraverso il proprio lavoro, Davide Cantoni presenta in questa mostra opere di due recenti cicli, 2 degrees e Les Etrangers.
I lavori, realizzati con la tecnica della bruciatura su carta eseguita tramite lente di ingrandimento, dialogheranno con le celebri sculture esposte al Museo in un meccanismo di incontro e scontro tra giganti e uomini, storia indelebile e notizie passeggere. La fragilità delle immagini e la sottigliezza delle forme creano un contesto estremamente sensibile e riflessivo, mentre i toni sottili e delicati della colorazione accuratamente introdotta in alcune parti dei disegni contribuiscono alla creazione di un nuovo tipo di bellezza della superficie.

Le sculture della collezione Farnese, Giganti sia per la prestanza fisica sia per l’incidenza storica culturale, dialogheranno con le opere contemporanee di Davide Cantoni, reperti archeologici per il futuro. La connessione tra i due lavori riporta alla storicizzazione delle immagini di cronaca, la cui pubblicazione brucia la loro rilevanza come “notizia”, con la conseguente sostituzione da parte di nuove immagini e notizie. L’artista bruciando le opere, brucia la notizia e contemporaneamente la eleva ad opera d’arte, salvandola dall’oblio.
Nelle opere del ciclo 2 grades, realizzate con la tecnica della bruciatura su carta eseguita tramite lente di ingrandimento, il tema si incentra sulle conseguenze del surriscaldamento globale. Cantoni pone l’accento su come tali problematiche debbano uscire dai salotti della politica internazionale e coinvolgere direttamente le persone. Le immagini, fragili per effetto delle bruciature, dimostrano come questa piccola misura espressa in gradi - 2 - possa creare enormi differenze, portando il mondo per la prima volta davanti ad una catastrofe di proporzioni globali creata dall’uomo stesso, l’era dell’antropocene.
Per la serie de Les Etrangers, l’artista prende spunto dal capolavoro letterario del 1942 di Albert Camus L'Étranger (Lo Straniero). Il libro pone l’attenzione quel sentimento di indifferenza e di alienazione che in certi casi si sviluppa nell’individuo, e che l'artista da sempre addita come uno dei mali della società. Gli stranieri in questo caso sono tutti protagonisti di episodi di cronaca, che invadono per un breve periodo le pagine di giornali e telegiornali per poi diventare spunto per conversazioni effimere, fino a dissolversi con la diffusione di nuove immagini. Di fronte
all’impassibilità nei confronti di tali situazioni, Davide Cantoni si pone il quesito su chi siano realmente gli stranieri, se coloro che sono rappresentati nelle opere oppure lo spettatore.
A queste serie si aggiungono due opere di rilevante importanza nel contesto geopolitico attuale, Palmyra e Ukraine Flag.
Palmyra è un importante telone fotografico nero, dipinto mediante candeggina e raffigurante l’immagine dei resti del teatro dell’antica città Palmyra (Syria), distrutto nel 2015 dai militanti Isis/Daesh. La candeggina che disinfetta, pulisce e rimuove il colore sulla tela nera richiama le bandiere del ex-califfato.
Ukraine Flag è una bandiera integra eppur divisa da un gesto distruttivo, un campo azzurro e uno giallo separati da bruciature.
Alcune osservazioni sull'Oeuvre recente di Davide Cantoni per la mostra 2 degrees
di Lorand Hegyi
"Tutto il lavoro ha ovviamente un aspetto politico, e voglio che lo abbia. Penso che qualsiasi lavoro per essere interessante debba avere un aspetto politico. Voglio che la gente si chieda: cosa sto guardando? Cosa sta succedendo e perché? Allo stesso tempo, non voglio che sia travolgente, non sto facendo politica, sto facendo dipinti. I lavori riguardano la politica, ma hanno altro da dire sulla pittura, sul disegno, sulla fotografia, sul video. "- ha detto Davide Cantoni a David Coggings quando ha intervistato l'artista sulla relazione del suo lavoro con la politica. In realtà, l'opera di Davide Cantoni non si rivela come affermazione politica, né come manifestazione di alcuna attività politica, ma pura poesia. La fragilità delle immagini, la sottigliezza delle forme che suggeriscono un'esistenza provvisoria ed effimera di tutto il fenomeno compaiono nel suo universo, l'aura emotiva che circonda i motivi della natura e della civiltà umana creano tutti un contesto estremamente sensibile e riflessivo, meditativo, piuttosto contemplativo che attivo. Questa contemplazione quasi malinconica fa molto bene a qualsiasi attivismo politico. Questo è l'universo dell'artista, il regno del poeta, che ha la capacità e la competenza di vedere e lasciare vedere le forze nascoste e irrazionali dell'autodistruzione dietro la superficie apparentemente neutra delle cose.
La nuova serie di disegni su grande scala di Davide Cantoni offre un incredibile equilibrio tra intellettualità intrigante e sovversiva e sensualità accattivante e sottile, tra osservazione nitida e precisa ed immaginario empatico. Le sue immagini rappresentano luoghi, casi, situazioni e costellazioni sul nostro pianeta, dove diverse forme di ignoranza, indifferenza, violenza e aggressività umane distruggono l'armonia naturale e il resto storico delle civiltà precedenti. La bellezza accattivante dei frammenti, la superficie sensuale dei dettagli, i toni sottili e delicati della colorazione accuratamente introdotta di alcune parti dei disegni contribuiscono alla creazione di un nuovo tipo di bellezza della superficie, mentre noi abbiamo la tendenza a dimenticare, o almeno non renderci conto della tristezza della realtà che c'è dietro. Questa doppia strategia di lettura della realtà visiva delle immagini fabbricate rivela l'approccio intellettuale sovversivo di Davide Cantoni all'aspetto visivo e riempie il suo lavoro di tensioni, contraddizioni e molteplici riferimenti contestuali non solo per quanto riguarda la complessità narrativa dell'opera ma soprattutto riguarda il processo di osservazione critica e analisi del fenomeno riflesso. In questo senso la sua opera incarna anche un certo tipo di sfida dell'atteggiamento dello spettatore, come una messa in discussione della competenza dell'artista nella fabbricazione delle immagini. Il romanticismo nascosto di Davide Cantoni coinvolge la sua convinzione della competenza intrigante e sovversiva delle immagini, come il suo appassionato coinvolgimento emotivo nelle costellazioni umane concrete, nell'esperienza umana di angoscia, sofferenza, emarginazione, abbandono e violenza dei nostri giorni. I suoi disegni evocano prospettive di consapevolezza e allo stesso tempo dimensioni emotive di responsabilità ed empatia.

Note biografiche

Davide Cantoni (Milano, 1965) vive e lavora a New York dal 1996.
Il suo lavoro è stato ampiamente mostrato in Europa e negli Stati Uniti, così come nella Corea led Sud, Cina e Singapore ed è incluso in molte collezioni pubbliche e private, collezioni MOMA e OSRAM tra le altre. Collabora con la Blindarte dal 2005, ha esposto numerose volte sia nella sede di Napoli che in quella di Milano.
La pratica artistica di Davide Cantoni negli anni si è concentrata sul modo in cui la nostra società presenta le immagini e su come vengono consumate, il particolare interesse di Cantoni è in relazione alle immagini di cronaca pubblicate sul New York Times (DC vive e lavora a New York da 20 anni).
Utilizzando la fotografia come base sia per i disegni bruciati che per i dipinti ad interferenza, l'artista crea opere che, pur imitando la fotografia nella loro forma, sono anche saldamente radicate nelle tradizioni dell'arte. I disegni vengono realizzati sensibilizzando la carta con una matita, quindi esponendola alla luce solare attraverso una lente, e i dipinti si rivelano sia come immagini positive che negative a seconda di dove vengono visti come sottoprodotto delle qualità riflettenti delle vernici utilizzate.
Cantoni ha anche prodotto video e sculture e ha realizzato una grande installazione di disegni "111 Years" che comprende un totale di 111 disegni bruciati che mappano ogni guerra che si svolge sul pianeta anno per anno dal 1900 al 2010.
Nelle sue opere più recenti Cantoni sta ricreando parti di immagini di notizie stampate come dipinti utilizzando quello che normalmente è considerato il sistema di colori digitale RGB (rosso, verde, blu) facendo un'incursione nell'inevitabile spostamento delle informazioni dal mondo analogico al digitale.

Titolo: Davide Cantoni. Of Men and Giants: The dreams of History of Elisabetta

Apertura: 06/10/2022

Conclusione: 16/12/2022

Curatore: Memmo Grilli

Luogo: Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Indirizzo: Piazza Museo, 19 - 80135 Napoli

Inaugurazione: Giovedì, 6 Ottobre 2022 dalle 18.00 alle 22.30 - apertura serale straordinaria.

Per info: info@blindarte.com | 081 2395261

Sito web per approfondire: https://mann-napoli.it/

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