Arte contemporaneaMostre a Venezia

Luciana Lamothe. Folding Roads

  • Quando:   16/04/2024 - 27/07/2024
Luciana Lamothe. Folding Roads
L. Lamothe, Adentro 11, 2022, 17 x 8,5 x 8 cm, stainless steel

Relazioni e tensioni dinamiche tra corpo e materia caratterizzano l'esposizione personale dell'artista argentina Luciana Lamothe (1975), ospitata nella sede veneziana della Galleria Alberta Pane a partire dal 16 aprile (con vernissage solo su invito venerdì 19 aprile) fino al 27 luglio 2024. La mostra è accompagnata da un testo critico della curatrice Ilaria Gianni.

Chiamata a rappresentare il suo paese alla 60ª Biennale di Venezia, Lamothe dimostra tutta la sua poliedricità con un'esposizione retrospettiva che, in dialogo con l'importante progetto installativo creato negli spazi dell'Arsenale, permette di addentrarsi in un universo artistico fatto di forme sinuose e ortogonali, organiche e al contempo architettoniche.

Folding Roads si snoda negli spazi della galleria lagunare mettendo in dialogo quattro corpi di opere principali: sculture, lavori su carta, fotografie e video realizzati nel corso dell'ultimo decennio. Attraverso diversi media, l'esposizione invita a esplorare la pratica di Luciana Lamothe, ponendo in particolare l'accento sulla costante relazione tensiva, empatica, sensibile e fisica tra corpo e materia che da molti anni caratterizza il suo lavoro.

Le sculture in mostra, fatte di materiali solidi e strutturali resi flessibili e mobili, sono infatti attivate dall'azione e percezione dello spettatore: in uno scambio osmotico, senza soluzione di continuità né gerarchia, il fruitore si trova coinvolto in una relazione con l'opera, vitale e destabilizzante, tra tensioni materiali e spaziali.

Si distinguono invece per la loro dimensione più intima le sculture della serie Adentro; delle maniglie che, persa la loro funzione, fanno della forza energica della distruzione il punto di partenza per un processo di trasformazione.... leggi il resto dell'articolo»

Richiamando visivamente e concettualmente le opere scultoree, i disegni esposti si caratterizzano per forme geometriche e curvilinee che coesistono tra ordine e casualità; attrezzi da lavoro e mani contornate a matita disegnano forme ambigue, che si combinano in un'infinità di soluzioni. Delicatezza e fragilità coabitano così con elementi geometrici, solidi e definiti in un insieme di tensioni dalle apparenze mutevoli, dietro cui l'azione è sottesa.

Corpo, mani e azione sono elementi ricorrenti anche nelle fotografie in mostra, che mettono in luce un aspetto performativo, talvolta anche vandalico e sovversivo, della pratica di Luciana Lamothe.

Nelle serie Encd e Perspectiva le mani dell'artista, protagoniste, catturano la silhouette di un ignaro passante, che diventa complice di un'azione e proiezione di una idea. Nella più recente serie di autoritratti invece, Retrato Borde (2022), un riflesso effimero e transeunte in una pozzanghera urbana vede sovrapporsi, in guisa di Narciso, il corpo dell'artista con acqua e scarti urbani.

In un continuum di relazioni e corrispondenze, tra elementi vegetali, materiali e interventi dell'uomo, resti e detriti sono anche centrali nel video in mostra Caja Tarra Silla Marco del 2011, girato in un paesaggio rurale, in cui l'artista si muove, camera alla mano, tra scarti, natura e architetture industriali. Ma è nell'intrecciarsi fugace di dita che appare nel quasi impercettibile One Frame Life (2022) che, come Lamothe è solita fare con altri materiali, il medium artistico è portate al massimo della sua potenzialità attraverso le sue minime possibilità; un'opera che, annullando il movimento e impedendo la visione dell'immagine, riflette sulla fragilità dei materiali e sulla transitorietà del tempo.

In Folding Roads emerge quindi con forte evidenza la capacità trasversale di Luciana Lamothe di trattare diversi media e materiali. In modo particolare, è messa in luce la concezione di trans- materialità attraverso cui l'artista ripensa la condizione dei materiali stessi, concependoli come entità sensibili e in tensione. La comunione vitale tra corpo e materia resta essenza di un'importante ricerca, tra potenzialità e sensibilità dei materiali, qui presentata mediante installazioni, sculture, disegni e video realizzati nell'ultimo decennio.

LUCIANA LAMOTHE
(ARG, 1975. Lives and works in Buenos Aires)

Luciana Lamothe lavora con scultura, disegno, fotografia, video e, soprattutto, installazione. Il pubblico è invitato e al contempo sfidato a percorrere, attraversare e relazionarsi con le opere installative di Lamothe, che spesso provocano sensazioni di instabilità e vertigine, quale metafora della fragilità delle strutture socialmente stabilite. Nei suoi lavori un'estetica brutalista e minimale coesiste con forme delicate e sinuose, nate da materiali solidi e strutturali portati all'estremo delle loro potenzialità.
Lamothe è l'artista selezionata per rappresentare l'Argentina alla 60ª Esposizione Internazionale d'Arte de La Biennale di Venezia (2024). Le sue opere sono state esposte inoltre alla 11ª Biennale di Lione, alla 5ª Biennale di Berlino e alla 3ª Biennale di Montevideo.

Il suo lavoro è stato mostrato a livello internazionale in istituzioni e appuntamenti quali Art Basel Miami Beach Meridians; Art Basel Cities, Buenos Aires; Kunstraum Kreuzberg/ Bethanien, Berlino; CGAC, Santiago de Compostela; La Maison Rouge-Fondation Antoine de Galbert, Parigi; Palais de Tokyo, Parigi; Da Maré Museum, Rio de Janeiro; Museo del Barrio, New York; MAMBA, Buenos Aires; Fundación PROA, Buenos Aires; MNBA, Buenos Aires. Luciana Lamothe è inoltre stata Artist-in-Residence presso MANA Wynwood, Florida; Art Dubai, Dubai; Air Antwerp, Anversa; Skowhegan, Maine. Nel 2021 ha inoltre partecipato al programma Artist-in-Residence dell'Atelier NI di Marsiglia.
L'artista è stata insignita del 1° Premio del Lichter Art Award, Francoforte; del 1° Premio dell'Itaú Cultural Award, Buenos Aires e nel 2011 è stata borsista dell'Artists Program dell'Universidad Torcuato Di Tella, Buenos Aires. Lamothe ha anche ricevuto, nel 2019, il Pollock-Krasner Grant for Artists dalla Pollock-Krasner Foundation di New York.
Le sue opere fanno parte di importanti collezioni private e pubbliche come il Centro Galego de Arte Contemporánea (CGAC), Santiago de Compostela; Fundación Itaú Cultural, Buenos Aires; Museo Arte Contemporáneo de la Provincia de Buenos Aires (MAR), Buenos Aires; Museo de Arte Contemporáneo de Rosario (Castagnino+MACRO), Santa Fe; Museo de Arte Moderno de Buenos Aires (MAMBA), Buenos Aires; Museum of Fine Arts (MFA), Texas; 21C Museum Hotels, Kentucky.

La tua iscrizione non può essere convalidata.
La tua iscrizione è avvenuta correttamente.

Utilizziamo Sendinblue come nostra piattaforma di marketing. Cliccando qui sotto per inviare questo modulo, sei consapevole e accetti che le informazioni che hai fornito verranno trasferite a Sendinblue per il trattamento conformemente alle loro condizioni d'uso

Luciana Lamothe. Folding Roads

Apertura: 16/04/2024

Conclusione: 27/07/2024

Organizzazione: Galleria Alberta Pane

Curatore: Ilaria Gianni

Luogo: Venezia, Galleria Alberta Pane

Indirizzo: Dorsoduro 2403H, Calle dei Guardiani - 30123 Venezia

Info: Tel. 0415648481 - info@albertapane.com

Sito web per approfondire: http://albertapane.com/



Altre mostre a Venezia e provincia

Arte contemporanea

Kuril Chto. Under Jove's Protection

Dal 17 aprile al 17 maggio 2024, in concomitanza con la 60ma Biennale d'Arte di Venezia apre al pubblico "Under Jove's protection", personale di Kuril Chto dal titolo, a cura di Valentin Diakonov. leggi»

17/04/2024 - 17/05/2024

Veneto

Venezia

Arte grafica

Armando Testa

Dal 20 aprile al 15 settembre 2024 a Venezia, Ca' Pesaro - Galleria Internazionale d'Arte Moderna ospita la monografica sul noto creativo Armando Testa. leggi»

20/04/2024 - 15/09/2024

Veneto

Venezia

Fotografia

Best Regards. Anonymous Project

In occasione della Biennale Arte 2024, in mostra al Fondaco dei Tedeschi di Venezia da mercoledì 17 aprile la mostra "Best Regards. Anonymous Project". leggi»

17/04/2024 - 17/11/2024

Veneto

Venezia

Arte contemporanea

Hospitality in the Pluriverse

(Re)Create Project Space Venice presenterà Hospitality in the Pluriverse, a cura di Gale Elston, durante la 60a edizione della Biennale di Venezia dal 16 aprile al 4 maggio 2024. leggi»

16/04/2024 - 04/05/2024

Veneto

Venezia

Arte contemporanea

Michele Rosa e Collettivo The Perceptive Group. No man is an island

Dal 20 aprile al 24 novembre 2024 Michele Rosa, scomparso nel 2021, ed il Collettivo The Perceptive Group sono presenti al Grenada Pavilion per la 60° Biennale d'Arte di Venezia con "No man is an island". leggi»

20/04/2024 - 24/11/2024

Veneto

Venezia

Grandi Personaggi

Jean Cocteau. La rivincita del giocoliere

Dal 13 aprile al 16 settembre 2024 la Collezione Peggy Guggenheim presenta "Jean Cocteau. La rivincita del giocoliere", prima, grande retrospettiva realizzata in Italia dedicata al grande artista. leggi»

13/04/2024 - 16/09/2024

Veneto

Venezia

Arte contemporanea

Rebecca Ackroyd: Mirror Stage

Dal 20 aprile al 24 novembre 2024 in occasione di 60. Esposizione Internazionale d'Arte – La Biennale di Venezia, Rebecca Ackroyd presenta "Mirror Stage", il suo nuovo corpus di opere. leggi»

20/04/2024 - 24/11/2024

Veneto

Venezia

Arte contemporanea

La Biennale di Venezia. 60. Esposizione Internazionale d'Arte. Stranieri Ovunque - Foreigners Everywhere

Sarà aperta al pubblico da sabato 20 aprile a domenica 24 novembre 2024, la 60. Esposizione Internazionale d'Arte dal titolo Stranieri Ovunque – Foreigners Everywhere. leggi»

20/04/2024 - 24/11/2024

Veneto

Venezia

Arte moderna

Uzbekistan. L'Avanguardia nel deserto

La mostra "Uzbekistan. L'Avanguardia nel deserto" presenta per la prima volta al pubblico italiano e del mondo occidentale una pagina straordinaria e ancora poco nota dell'arte della prima metà del XX sec. leggi»

17/04/2024 - 29/09/2024

Veneto

Venezia