Di natura e d’invenzione

  • Quando:   19/12/2023 - 31/01/2024
  • evento concluso

Pittura del '700Pittura del '600Mostre a RomaRoma


Di natura e d’invenzione

Dipinti "mai visti" in mostra a Roma: i depositi di Palazzo Barberini regalano 14 paesaggi del '600 e '700. Il Direttore ad interim delle Gallerie Nazionali di Arte Antica, Luigi Gallo, dal 19 dicembre al 31 gennaio propone "Di natura e d'invenzione. Paesaggi, Vedute e Capricci dai depositi delle Gallerie Nazionali di Arte Antica", esposizione di una selezione di vedute in spazi museali non sempre accessibili al pubblico.

In stretta connessione con la mostra "L'altra collezione. Storie e opere dai depositi della Galleria Nazionale delle Marche", in corso alla Galleria Nazionale delle Marche di Urbino di cui è il Direttore, Luigi Gallo ha deciso di aprire un focus espositivo su una serie di paesaggi del XVII e XVIII secolo conservati a Palazzo Barberini, di cui è Direttore ad interim, in particolare nel deposito e in un altro spazio delle Gallerie.

A cura dello stesso Gallo, con Paola Nicita e Yuri Primarosa, da oggi (19 dicembre 2023) fino al 31 gennaio 2024 la Sala paesaggi di Palazzo Barberini (via delle Quattro Fontane 13, Roma) ospiterà Di natura e d'invenzione. Paesaggi, vedute e capricci dai depositi delle Gallerie Nazionali di Arte Antica, mostra di una selezione di vedute note soprattutto agli studiosi del periodo.

«Ho pensato a un regalo di Natale per il pubblico del museo - ha dichiarato Luigi Gallo, Direttore della Galleria Nazionale delle Marche a Urbino e della Direzione Regionale Musei delle Marche e, dal 15 novembre scorso, Direttore ad interim delle Gallerie Nazionali di Arte Antica – che fosse sia sorprendente, sia emozionante. Si tratta di un'occasione per valorizzare e porre in relazione al contempo una sala non sempre accessibile e una selezione di opere che attualmente non appartengono all'allestimento permanente, preziosi capolavori che arricchiranno il percorso di visita per il pubblico delle Gallerie».

Situata al piano nobile di Palazzo Barberini, la Sala dei Paesaggi in origine fungeva da sala da pranzo privata. Decorate nel 1859 in uno stile neo-barocco, le pareti sono scandite da grandi riquadri che rappresentano i feudi laziali della famiglia Barberini.

Qui sono esposti 14 dipinti provenienti in parte dai depositi e in parte dal Museo laboratorio delle Gallerie, la quadreria al secondo piano di Palazzo Barberini dove vengono conservate opere abitualmente destinate a progetti di ricerca e didattica per studiosi, specialisti e specializzandi in Storia dell'arte, e solo raramente accessibili al pubblico.... leggi il resto dell'articolo»

I paesaggi testimoniano la definizione di un nuovo rapporto dell'uomo con la natura e il rinnovamento del genere fra XVII e XVIII secolo, stimolati dal sodalizio fra artisti e uomini di scienze, che portò a una profonda trasformazione nel modo di osservare e raffigurare il paesaggio, che da mero elemento di sfondo, diventa protagonista.

In mostra sono rappresentate le diverse tipologie di paesaggio che spaziano dalle composizioni ideali alle vedute, dalle evocazioni campestri ai capricci con rovine antiche.

Si va dai poetici dipinti di Nicolas Poussin (Les Andelys, 1594 – Roma, 1665), campione della pittura seicentesca francese, al cosiddetto Maestro della betulla, identificato in Gaspard Dughet, fino al fiammingo Jan Frans van Bloemen, detto l'Orizzonte (Anversa, 1662 – Roma, 1749), in cui la natura ospita vicende mitologiche e sacre offrendo mirabili effetti luministici.

Si passa poi alle vedute esatte, come la magnifica opera di Pietro da Cortona (Cortona, 1596 – Roma, 1669), uno fra i primi quadri da camera con la rappresentazione di un luogo esistente, e del tedesco Jacob Philipp Hackert (Prenzlau, 1737 – Firenze, 1807), il maggior rappresentante del paesaggismo analitico illuminista: i maestri, a distanza di un secolo l'uno dall'altro, raffigurano con abilità la luce inconfondibile del paesaggio romano. E ancora possiamo ammirare i capricci architettonici e le scene pastorali, generi che conobbero una grande fortuna in Italia e in Francia, come testimoniano le tele di Andrea Locatelli (Roma, 1695-1741) e Giovanni Paolo Pannini (Piacenza, 1691 – Roma, 1765), e dei più celebri pittori della corte di Versailles nel Settecento, François Boucher (Parigi, 1703 – 1770), Jean-Honoré Fragonard (Grasse, 1732 – Parigi, 1806) e Hubert Robert (Parigi, 1733 – 1808), che nella capitale pontificia hanno soggiornato come pensionnaires dell'Accademia di Francia. Nei dipinti esposti, Roma e la sua campagna divengono spunti d'ispirazione per rappresentare una natura visionaria, intrisa di sensibilità preromantica, dove le azioni dei personaggi e le architetture fanno da contrappunto all'atemporalità del mondo classico.

La tua iscrizione non può essere convalidata.
La tua iscrizione è avvenuta correttamente.

Utilizziamo Sendinblue come nostra piattaforma di marketing. Cliccando qui sotto per inviare questo modulo, sei consapevole e accetti che le informazioni che hai fornito verranno trasferite a Sendinblue per il trattamento conformemente alle loro condizioni d'uso

Mostra: Di natura e d’invenzione

Roma - Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini (Sala Paesaggi)

Apertura: 19/12/2023

Conclusione: 31/01/2024

Organizzazione: Gallerie Nazionali di Arte Antica

Curatore: Luigi Gallo

Indirizzo: via delle Quattro Fontane 13 - 00184 Roma

Orario: martedì-domenica ore 10-19 | ultimo ingresso ore 18.00 | chiuso lunedì, 25 dicembre e 1 gennaio 2024

Ingresso: intero € 13 | ridotto € 3 (ragazzi dai 18 ai 25 anni)

Per info: +39 0722 2760 | galleria@gallerianazionalemarche.it | gan-aar.comunicazione@cultura.gov.it

Sito web per approfondire: https://www.barberinicorsini.org/



Altre mostre a Roma e provincia

Roma, Antonio Taschini. Non Homo

Antonio Taschini. Non Homo

Sculture tra arcaico e distopico: la personale di Antonio Taschini indaga il destino dell'essere umano a Palazzo Valentini, Roma.

21/05/2026 - 08/06/2026
Lazio, Roma
Roma, Lino Tardia. Echi mediterranei

Lino Tardia. Echi mediterranei

Ampia retrospettiva dedicata al pittore siciliano Lino Tardia (1938-2021): mito, memoria e Mediterraneo alla Galleria Angelica di Roma.

20/05/2026 - 29/05/2026
Lazio, Roma
Roma, Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza

Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza

Circa 200 fotografie di Robert Mapplethorpe al Museo dell'Ara Pacis: bellezza come perfezione assoluta e rigore formale.

29/05/2026 - 04/10/2026
Lazio, Roma
Roma, World Press Photo Exhibition 2026

World Press Photo Exhibition 2026

A Palazzo Esposizioni Roma in anteprima nazionale la mostra World Press Photo 2026 con le foto finaliste.

07/05/2026 - 29/06/2026
Lazio, Roma
Roma, Materia Madre / Lingua Madre

Materia Madre / Lingua Madre

Alla Galleria Erica Ravenna di Roma quattro artisti intrecciano materia, segno e simbolo in un paesaggio in divenire tra organico e culturale.

12/05/2026 - 30/09/2026
Lazio, Roma
Roma, How to Catch a Monster. Virginia Lorenzetti e Isabelle Sterner

How to Catch a Monster. Virginia Lorenzetti e Isabelle Sterner

A Curva Pura di Roma la bipersonale di Lorenzetti e Sterner interroga il mostruoso tra mito, letteratura e urgenze del presente.

14/05/2026 - 07/06/2026
Lazio, Roma
Roma, José Witteveen. Orlando

José Witteveen. Orlando

Alla Galleria 291 Est la personale di José Witteveen ispirata a Virginia Woolf: identità fluide tra cianotipia, fotografia e incisione.

30/05/2026 - 27/06/2026
Lazio, Roma
Roma, Giuseppe Fresca. Confidenze

Giuseppe Fresca. Confidenze

Medina Art Gallery presenta la personale di Giuseppe Fresca: una ricerca pittorica sul rapporto diretto con la materia e sul processo.

22/05/2026 - 28/05/2026
Lazio, Roma
Roma, SHE Street (Art) – Her (Art) – Exhibition

SHE Street (Art) – Her (Art) – Exhibition

Sei street artist internazionali da Rosso20sette a Roma: Swoon, Faith XLVII, Sandra Chevrier, Handiedan, Jacoba Niepoort e Patricia Mariano in una collettiva tutta al femminile.

09/05/2026 - 10/07/2026
Lazio, Roma