Fino al 1 aprile 2024 Mario Amura porta la sua "Napoli Explosion" al Cellaio nel Real Bosco del Museo Capodimonte a Napoli immortalando la festa di fuochi d'artificio che Napoli mette in scena intorno al Vesuvio nella notte dell'ultimo dell'anno.
Poche città al mondo possono essere identificate con un elemento della natura come Napoli è completamente identificata con il Vesuvio. La città stessa è una sorta di anfiteatro costruito attorno al maestoso vulcano.
"Napoli Explosion è una mostra nella quale l’arte pirotecnica, la fotografia, la pittura e la scenografia convergono in un solo e unico evento". Sylvain Bellenger, curatrice della mostra.
La mostra presenta 37 opere di grandi dimensioni del fotografo e visual artist Mario Amura che da oltre 12 anni immortala in veri e propri dipinti fotografici la festa di fuochi d'artificio che il popolo napoletano inscena attorno al Vesuvio nella notte di Capodanno.
Le opere, fotografie che non hanno subito alcuna manipolazione grafica, saranno ospitate nella sala Cellaio nel Real Bosco che per l'occasione è stata completamente isolata dalla luce naturale ed immersa in una luce rossa che ricorda il rosso della camera magmatica del vulcano e l'atmosfera luminosa della camera oscura in cui un tempo si sviluppavano le fotografie in pellicola. Il progetto di allestimento è firmato dall'architetto Lucio Turchetta.
"I napoletani, la notte di Capodanno, esorcizzano la paura che il vulcano erutti, facendo esplodere tutto il Golfo di Napoli di luce e colori" dice Mario Amura: "Ogni anno, il 31 dicembre, salgo con una troupe formata da alcuni dei miei amici più cari sul Monte Faito, la montagna che si staglia sul Golfo di Napoli avendo di fronte il Vesuvio. Da lì catturiamo questa sorta di esorcismo contro le forze inumane del vulcano, del destino. Il risultato, pur essendo, di fatto, un'opera di reportage fotografico è straordinariamente pittorico: i fuochi d'artificio diventano nebulose, animali, paesaggi stellari."... leggi il resto dell'articolo»
Nelle fotografie di Amura viene sovvertito l'immaginario iconografico del simbolo di Napoli: mentre il Vesuvio delle gouaches e dei capolavori di Turner, Marlow, Volaire, Warhol è colorato della lava che lo inonda in Napoli Explosion, al contrario, il Vesuvio appare come un'ombra silenziosa sommersa dall'esplosione dei fuochi dei festeggiamenti di Capodanno.
"L'aspetto di Napoli Explosion che colpisce di più è la sua coralità." dice lo Storico dell'Arte prof. Salvatore Settis, Presidente del Comitato Scientifico del Louvre "Durante la notte del passaggio al nuovo anno, la città di Napoli è popolata da migliaia, decine di migliaia, forse centinaia di migliaia di persone che fanno esplodere o vedono esplodere questi fuochi di artificio e non sanno che stanno contribuendo a un'opera pittorica".
Nel lunghissimo processo creativo l'artista si è poi spinto oltre la rappresentazione della realtà, alla ricerca di nuove frontiere o nuove affinità tra fotografia e pittura. "Nel tempo, Napoli Explosion è divenuto un progetto alla ricerca del sentimento della luce"dice Mario Amura .
Dice il curatore della mostra Sylvain Bellenger, Direttore Generale del Museo e Real Bosco di Capodimonte: "La grande rivoluzione culturale del nostro tempo è collegata all'evoluzione della tecnologia. La digitalizzazione sta trasformando la nostra memoria, il nostro modo di pensare, il nostro modo di organizzare il linguaggio. Napoli Explosion nasce nell'era dell'immagine digitale, ed è il nuovo millennio che celebra con dei fuochi d'artificio che potrebbero essere inventati, e che invece vengono fotografati. E la cosa che più mi colpisce è che è l'arte più antica di cattura tecnica della realtà, la fotografia appunto, a dimostrarsi la più immaginifica."
Mostra: Mario Amura. Napoli Explosion
Napoli - Museo e Real Bosco di Capodimonte
Apertura: 14/12/2023
Conclusione: 01/04/2024
Organizzazione: Napex
Curatore: Sylvain Bellenger
Indirizzo: Via Miano, 2 - 80131 Napoli
Orario: tutti i giorni tranne il mercoledì 10.00-16.00 (ultimo accesso alle ore 15.30)
Per info: +39 081 7499111 | +39 081 7499130 | mu-cap@cultura.gov.it
Sito web per approfondire: https://capodimonte.cultura.gov.it/
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