Studio Trisorio presenta nelle sue due sedi espositive la mostra "In-attesa" di Elisabetta Di Maggio visitabile fino al 15 febbraio 2024.
Il lavoro di Elisabetta Di Maggio nasce da una profonda riflessione sulla corrispondenza fra microcosmo e macrocosmo, in una continua ricerca della struttura essenziale delle cose e di quelle reti invisibili in cui ci muoviamo e di cui noi stessi siamo fatti. Così l'artista mette in evidenza il collegamento fra l'uomo e l'universo e trova corrispondenze inaspettate fra contesti e ambiti diversi.
L'artista, che vive e lavora a Venezia, esprime nelle sue opere la ricerca della struttura essenziale delle cose e di quelle reti invisibili in cui ci muoviamo e di cui siamo fatti, evidenziando il collegamento fra l'uomo e l'universo e corrispondenze inattese fra contesti e ambiti diversi del micro e macrocosmo. Per far emergere le trame invisibili delle cose, l'artista utilizza un bisturi chirurgico con il quale intaglia con precisione diversi tipi di materiali, piccole o grandi foglie, sapone, porcellana, fogli di carta velina, ma anche superfici come vecchi muri intonacati, portando alla luce gli strati di colore preesistenti, le tracce di una vita passata, facendo affiorare la geografia nascosta che accomuna le linee del palmo di una mano e la struttura di una foglia, le mappe urbane e i circuiti venosi, ricordandoci che l'uomo è un modello ridotto del cosmo.
L'allusione al tempo è implicita nel titolo della mostra, che richiama uno stato di sospensione tra un prima e un dopo, un rimando all'attesa che si realizzi qualcosa che ancora non è, oppure a qualcosa di inaspettato e improvviso. Lo spazio della galleria, in via Carlo Poerio 116, accoglie l'opera 'Rape (stupro)', ispirata da una riflessione sulle violenze contro le donne, realizzata con seicento saponi di Marsiglia Sole, sui quali sono intagliate a mano con ossessiva precisione parole forti ed emblematiche: quelle che descrivono i liquidi del corpo prodotti durante gli stupri. Il sapone di Marsiglia è conosciuto da tutti come il sapone che lava le macchie anche più resistenti, il suo profumo è intenso e forte e rassicura chi lo sente perché vi si riconosce qualcosa di familiare e domestico. Solo ad uno sguardo più attento ci si rende conto della violenza e del dolore espresso dalle altre parole intagliate nei saponi che descrivono i liquidi del corpo prodotti durante gli stupri: saliva, sangue, sudore, sperma, urina e lacrime, macchie che non possono essere lavate.
Sono esposte, tra le altre, le opere: Annunciazione, formata da due grandi ali di libellula intagliate in rame che fanno pensare alle ali degli angeli nelle annunciazioni della tradizione pittorica rinascimentale ma, per la loro struttura membranosa, ricordano anche le vetrate delle cattedrali e la trama delle venature di una foglia; Traiettoria di volo di farfalla realizzata con spilli da entomologo, una metafora dei nostri percorsi di vita che ci costringono a fare molte evoluzioni prima di raggiungere la meta individuata, muovendoci proprio come le farfalle il cui volo non è mai lineare; il mosaico Pie in the Sky, realizzato con frammenti di vetro che brilla come un acquarello di luce dall'apertura ellittica del muro divisorio della galleria; delicati mosaici di cera della serie Cosmographiae che si ispirano alle immagini dei planisferi della geografia antica.
Note biografiche
Elisabetta Di Maggio (Milano, 1964) vive e lavora a Venezia. Ha partecipato tra l'altro alla XLV Biennale di Venezia (1993), alla prima edizione del Premio Furla per l'Arte (2000), alla XV Quadriennale d'arte di Roma (2008). Ha preso parte a numerose mostre collettive, fra cui: Perchè questo è un tempo duro, CIRCOLO, Milano (2023); Naturalis historia, Studio Trisorio, Napoli, (2022); Andature II, Museo Marino Marini, Firenze (2022); ASTRATTE donne e astrazione in Italia 1930-2000, Villa Giulia, Como (2022); Paper Routes, National Museum of Women in the Arts, Washington DC (2020); Della materia spirituale dell'arte, Museo MAXXI, Roma (2019); Words are Very Unnecessary, Arter Museum, Istanbul (2019); Women in Italian Design, Triennale, Milano (2016); Elective Affinities, NCCA, Mosca (2015); Autoritratti, Museo MAMbo, Bologna (2013); Terre Vulnerabili, a growing exhibition, Hangar Bicocca, Milano (2010); Hopes and Doubts, Fondazione Merz, Torino (2008); Space for your future, MOT Museum, Tokyo (2007); Apocalittici e integrati, Museo MAXXI, Roma (2007); Il potere delle donne, Galleria Civica di Arte Contemporanea, Trento (2006); Donna Donne, Palazzo Strozzi, Firenze (2005). Fra le sue mostre personali: Greetings from Venice, Event Pavilion DFS Fondaco dei Tedeschi, Venezia (2018); Natura quasi trasparente, Fondazione Querini Stampalia, Venezia (2017); Disnascere, Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia (2012).
Mostra: Elisabetta Di Maggio. In-attesa
Napoli - Studio Trisorio
Apertura: 14/12/2023
Conclusione: 15/02/2024
Organizzazione: Studio Trisorio
Indirizzo: 215 Riviera di Chiaia - 80121 Napoli
Per info: +39 081 414306 | info@studiotrisorio.com
Gli spazi espositivi: Studio Trisorio in Riviera di Chiaia 215 e in via Carlo Poerio 116
Sito web per approfondire: https://www.studiotrisorio.com/
Facebook: https://www.facebook.com/studiotrisorio
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