Filippo Berta. On-Off

  • Quando:   17/04/2024 - 19/04/2024
  • evento concluso

Arte contemporaneaMostre a VeneziaVenezia


Filippo Berta. On-Off

Dal 17 al 19 Aprile 2024, In occasione delle giornate inaugurali della 60° Biennale di Venezia, l'artista Filippo Berta presenta il suo ultimo lavoro a Venezia in una ex bottega storica ai piedi del Ponte di Rialto, nel Sestiere di San Polo: "On-Off" - a cura di Jonida Turani e Carlo Sala, in collaborazione con Prometeo Gallery Ida Pisani e la project manager Isabella Andrea Maria Ruggi - che conduce i visitatori all'interno di una stanza buia al fine di innescare una relazione intima tra l'opera e il fruitore.

L'esperienza, suggestiva e raccolta, invita alla ricerca di un personale spazio e tempo, alternativo rispetto a quello scandito dalla società odierna. Capovolgendo la candela, infatti, Berta realizza un'opera in cui esplora il ribaltamento dell'ordinario e del quotidiano per ricreare la tensione e l'equilibrio tra presenza e assenza, tra vita e morte, tra "on e off".

"Il nostro corpo abbandona per qualche minuto i riti sociali a cui è abituato e rimette in gioco la sua percezione individuale: lo spazio della creazione artistica rallenta lo sguardo, il corpo e i sensi e mira a un'esperienza che è metafora di un differente modo di concepire il nostro ruolo nella società" spiega il curatore Carlo Sala.

"Lo spazio che ospita l'opera fa parte delle Fabbriche vecchie di Rialto, storicamente luogo pieno di vita fra botteghe, volte, portici e la vicina chiesa di San Giacomo di Rialto. Il contesto ibrido tra sacro e profano si riflette nelle peculiarità quasi mistiche dello spazio di una bottega storica dove viene ospitata la performance" chiarisce la curatrice Jonida Turani.

In un luogo soffuso riscaldato solo da una flebile luce, si viene così condotti alla contemplazione dell'installazione e al tempo stesso invitati a ripensare alla propria interiorità.
La stanza - originariamente una cella frigorifera – si trasforma in un confessionale, in cui il visitatore può ritrovare un dialogo con il proprio io, in una breve sospensione della quotidianità.

"Nell'opera di Filippo Berta - conclude Sala – il corpo è lo strumento grazie al quale si attiva la nostra forma di consapevolezza sul sistema economico e sociale che ci circonda, di fronte a una candela capovolta che brucia lentamente in un dualismo tra la fiamma e la cera, elementi in simbiosi e lotta tra loro".... leggi il resto dell'articolo»

Per consentire l'intimo dialogo tra l'io e l'opera d'arte, si potrà accedere all'istallazione solo per alcuni minuti e singolarmente.

Note biografiche

Filippo Berta, nato nel 1977, originario di Treviglio (BG) è un artista rappresentato dalla Prometeo Gallery (Milano-Lucca) ed è anche docente presso FMAV - Fondazione Modena Arti Visive. Nel 2019 è vincitore dell'Italian Council V Edizione con il progetto One by One, supportato da Nomas Foundation di Roma, Sapienza Università di Roma e dalla GAMeC di Bergamo. Nel 2015 ha vinto il Premio Fondazione MIA (Bergamo); nel 2014 il Premio Maretti (La Habana, Cuba) ed è stato finalista al Talent Prize (Roma). Nel 2008 è stato tra i vincitori del Premio Internazionale della Performance, 4a edizione (Galleria Civica di Trento). Dal 2012 al 2023 ha esposto presso Fondazione Pistoletto (Biella), Museo MADRE (Napoli), MSU Museo (Zagabria, HR), Prometeo Gallery (Milano), GAMeC (Bergamo), Jönköpings Läns Museum (SE), Nomas Foundation (Roma), Matadero (Madrid, SP), Museion (Bolzano), State Museum of Contemporary Art di Salonicco (GR), MART (Trento), Triennale di Milano, Fondazione MACC (Calasetta), Museo di Pori (FIN), Victoria Art Center (Bucarest, RO), Fondazione Fabbri (Pieve di Soligo), MEF Museo (Torino), Grimmmuseum (Berlino, DE), MOG Museo (Goa, India), Galleria Civica di Danzica (PL), Städtische Galerie di Brema (DE), Museo Nazionale Brukenthal (Sibiu, RO), Gallery 400 di Chicago (USA), MAO Museo (Lubiana, SL), CZKD Center for Cultural Decontamination (Belgrado, SR). Biennali: Bienalsur (Buenos Aires, 2023), Biennale di Salonicco (GR, 4a e 6a edizione), Biennale di Curitiba (BR, 34a edizione), Biennale di Praga (CZ, 5a edizione) e alla Biennale di Mosca - Young Art (RU, 3a edizione). Selezione delle residenze per artisti: Fondazione Ratti di Como (2012) e Fondazione Spinola Banna di Poirino (2009). Ha preso parte a festival quali: Festival Internazionale "Occidente Oriente" di danza contemporanea al MART di Rovereto (2018, 38a edizione), Festival Internazionale di Sarajevo (2014, 30a edizione), International Konst Film (2013, Svezia), Corpus 3 (2012, Napoli), Romaeuropa Festival (2012, Roma), Tulca-After the fall (2011, Galway, IR), European Performance Art Festival (2011, Varsavia, PL).

Prometeo Gallery Ida Pisani è nata su iniziativa di Ida Pisani, dopo una lunga storia come associazione culturale che si è evoluta nel 2005 in una galleria con sede a Milano e Lucca. La Galleria si è sempre distinta come catalizzatore delle istanze sociali e politiche degli artisti visivi multimediali.

Una luce non conforme 
La performance On-Off di Filippo Berta di Carlo Sala
Il brulicante sciame di turisti che affollano Venezia nei pressi del Ponte di Rialto, storico snodo commerciale della città, offre allo sguardo una panoramica su alcuni aspetti caratterizzanti il nostro sistema economico globale e sui segni più evidenti del turismo di massa. Uomini e donne vanno da un lato all'altro del Canal Grande per dare sfogo a un consumismo compulsivo visitando in modo sommario il patrimonio culturale cittadino in ossequio a un'idea di tempo necessariamente frenetica e votata alla narrazione digitale delle esperienze. In un tale contesto, entrare e fruire una performance come ON-OFF di Filippo Berta è innanzitutto un atto biopolitico attraverso il quale il nostro corpo abbandona per qualche minuto i riti sociali a cui è abituato e rimette in gioco la sua percezione grazie a una azione dal carattere minimale che riesce a innescare una percezione individuale differente rispetto agli schemi omologati e semplificatori su cui spesso si appiattisce il rapporto con il quotidiano: lo spazio della creazione artistica rallenta lo sguardo, il corpo e i sensi e mira a una esperienza che è metafora di un differente modo di concepire il nostro ruolo nella società. Questo, come altri precedenti lavori dell'artista, funziona come una molla per far scattare una presa di coscienza: in One by One (2021) ad esempio le persone che vivevano lungo i confini in vari angoli della Terra si trovavano a contare nella propria lingua madre gli elementi che componevano un filo spinato e il metterli di fronte all'impossibilità di terminare questa azione era un espediente per svelare la sovrastruttura ideologica che li circonda.
Negli ultimi progetti di Berta gli elementi esteriori si fanno sempre più rarefatti per giungere ad una radicale minimalità formale dove l'assenza di ogni orpello narrativo porta a condurre una riflessione diretta e senza alibi. In tal senso il contesto esteriore dominato dal brusio del consumismo si dissolve e il fruitore entra in uno spazio silenzioso, intimo, ammantato di una dimensione sacra universale, lontana da ogni forma di dogma. Il gesto di accendere e contemplare una candela è archetipico e rimanda tanto alle divinità antiche quanto alle religioni monoteiste, in primis la cultura cattolica. Le stesse chiese che costellano la città di Venezia sono state per secoli vissute al lume di candela e anche il partecipante alla performance di Filippo Berta entra così in uno spazio mistico, dove la sacralità messa in atto è quella dell'uomo stesso, della sua morale e della relazione con la vita e la morte; nel complesso è una meditazione sul rapporto con l'altro e sulle norme e contraddizioni dell'essere membro di una comunità.

Il fruitore della performance si vede di fronte a una candela capovolta che brucia lentamente in un dualismo tra la fiamma e la cera, elementi in simbiosi e in lotta tra loro. Un simile equilibrio, fragile e precario, è il filo conduttore di molti lavori del percorso di Berta a partire dagli esordi: lo ritroviamo infatti nella tensione sottesa in Homo Homini Lupus (2011) dove due animali tirano una lacera bandiera italiana, nell'arduo tentativo dei performer di camminare seguendo le onde del mare in Sulla retta vita (2014) o nella forma geometrica composta da corpi umani che si disgrega allo spegnimento dei vari fiammiferi che ogni partecipante reca in mano nella performance Allumettes (2013). Tutte queste azioni sono pervase da una tensione latente, dove le polarità sociali stentano a mantenere il loro presunto equilibrio voluto da sistemi predeterminati per il singolo. I fruitori della nuova performance di Filippo Berta sono come il bambino della celebre fiaba di Hans Christian Andersen che a un certo punto urla con innocenza "Il re è nudo" svelando le contraddizioni di una società celate sotto la coltre di fuliggine delle narrazioni omologate e dei riti sociali. Il titolo ON- OFF da un lato evidenzia i vari dualismi che prendono forma nell'opera, e dall'altro sembra prefigurare anche il cortocircuito a cui la performance-esperienza ci sottopone. Le parole che lo compongono evocano una accezione funzionale, quasi pop e pubblicitaria similare a quella che il visitatore vive costantemente: nell'entrare nello spazio dell'ex macelleria dove si svolge la performance, invece, l'artista mette in atto una cesura con la dimensione precedente. Il corpo assume un bioritmo diverso, anche se per pochi minuti, la percezione distratta dal consumismo e dall'abbondare di informazioni digitali si concentra su un solo elemento, la candela che arde: essa viene osservata, contemplata e compulsata. Come delineato nel secolo scorso dal filosofo Michel Foucault vi è un nesso diretto tra la dimensione politica e la vita, quest'ultima intesa attraverso la componente biologica del corpo che travalica le mediazioni che storicamente erano poste da una serie di istituzioni intermedie. In tal senso nell'opera di Filippo Berta il corpo è lo strumento grazie al quale si attiva la nostra forma di consapevolezza sul sistema economico e sociale che ci circonda, regalandoci un momento che sospende la routine valoriale a cui siamo assuefatti e ricordandoci il valore quotidiano del libero arbitrio.

Sponsor tecnici: Il salotto di Rialto s.r.l., A more Venice s.r.l., Horeca Brenta, Macelleria Marconi E Lilium Fragranze.

La tua iscrizione non può essere convalidata.
La tua iscrizione è avvenuta correttamente.

Utilizziamo Sendinblue come nostra piattaforma di marketing. Cliccando qui sotto per inviare questo modulo, sei consapevole e accetti che le informazioni che hai fornito verranno trasferite a Sendinblue per il trattamento conformemente alle loro condizioni d'uso

Mostra: Filippo Berta. On-Off

Venezia - ex bottega

Apertura: 17/04/2024

Conclusione: 19/04/2024

Organizzazione: Prometeo Gallery Ida Pisani

Curatore: Jonida Turani e Carlo Sala

Indirizzo: Sestiere San Polo, Ruga dei Oresi 92 - 30125 Venezia

Inaugurazione: 17 Aprile ore 18:30

Orario: 18:30-22:00

Trasporto: Sestiere San Polo, Ruga dei Oresi 92, incrocio con calle Cesare Battisti (fermata vaporetto Rialto)

Per info: isabellaruggidaragona@gmail.com | info@prometeogallery.com
+39 0268858642



Altre mostre a Venezia e provincia

Venezia, Miserere. Andrea Tagliapietra e Mariarosa Vio

Miserere. Andrea Tagliapietra e Mariarosa Vio

Andrea Tagliapietra e Mariarosa Vio presentano Miserere, mostra sulla fragilità umana allOratorio di Santa Barbara, Burano.

01/08/2026 - 06/09/2026
Veneto, Venezia
Venezia, Yi Ming. Velatura · Vestigia: Il Velo e la Traccia della Luce

Yi Ming. Velatura · Vestigia: Il Velo e la Traccia della Luce

Lartista cinese Yi Ming presenta la sua prima mostra personale allestero sullisola di San Servolo, a Venezia, con 30 dipinti.

23/07/2026 - 19/08/2026
Veneto, Venezia
Venezia, GLASSTRESS 2026

GLASSTRESS 2026

Oltre cinquanta artisti internazionali esplorano il vetro contemporaneo tra sperimentazione, design e installazioni diffuse.

12/07/2026 - 22/11/2026
Veneto, Venezia
Venezia, Youju Liu. Origin

Youju Liu. Origin

A Palazzo Donà dalle Rose, Venezia, Youju Liu presenta Origin, quindici dipinti nell'ambito del Padiglione della Guinea Equatoriale.

10/07/2026 - 08/08/2026
Veneto, Venezia
Venezia, L'una nell'altra | Nuove acquisizioni nella Collezione Bevilacqua La Masa

L'una nell'altra | Nuove acquisizioni nella Collezione Bevilacqua La Masa

Alla Sala del Camino della Giudecca, la Fondazione Bevilacqua La Masa presenta le nuove acquisizioni della sua collezione.

09/07/2026 - 16/08/2026
Veneto, Venezia
Venezia, Su acque, fiumi e paesaggi | Fotografie di Raffaello Bassotto, Luca Casonato, Elio Ciol, Stefano Ciol e Cesare Gerolmetto

Su acque, fiumi e paesaggi | Fotografie di Raffaello Bassotto, Luca Casonato, Elio Ciol, Stefano Ciol e Cesare Gerolmetto

Al MAC Lab di Venezia, una mostra fotografica collettiva a cura di Enrico Gusella indaga fiumi, acque e paesaggi veneti.

04/07/2026 - 29/07/2026
Veneto, Venezia
Venezia, Percezione / Natura. Visioni tra iride e cinetica | Annalaura di Luggo e Ferruccio Gard

Percezione / Natura. Visioni tra iride e cinetica | Annalaura di Luggo e Ferruccio Gard

Al MUNAV di Venezia, Percezione Natura mette in dialogo le opere di Annalaura di Luggo e Ferruccio Gard sulla percezione.

10/07/2026 - 19/09/2026
Veneto, Venezia
Venezia, Ilya ed Emilia Kabakov. Diario veneziano

Ilya ed Emilia Kabakov. Diario veneziano

Al Padiglione Venezia della Biennale, Ilya ed Emilia Kabakov raccolgono le storie di circa 700 veneziani in un'opera collettiva tra memoria, identità e comunità.

09/05/2026 - 22/11/2026
Veneto, Venezia
Venezia, Tracce del Tempo. Forme della Memoria

Tracce del Tempo. Forme della Memoria

Sei artisti indagano memoria e tempo alla San Polo Art Gallery di Venezia: scultura, fotografia, pittura e materiali di scarto in un percorso tra passato e presente.

03/07/2026 - 30/09/2026
Veneto, Venezia