FotografiaMostre a Milano

Mario Giacomelli. Questo ricordo lo vorrei raccontare

  • Quando:   25/02/2024 - 19/05/2024
Mario Giacomelli. Questo ricordo lo vorrei raccontare
Mario Giacomelli, Questo ricordo lo vorrei raccontare, Archivio Mario Giacomelli © Rita Giacomelli

Nel contesto Mufoco20Fest il 24 febbraio 2024 inaugura la mostra del grande maestro della fotografia italiana Mario Giacomelli "Questo ricordo lo vorrei raccontare", realizzata in collaborazione con Archivio Giacomelli, a cura di Katiuscia Biondi Giacomelli.

È l'ultima serie fotografica, per la prima volta esposta nella sua complessità e completezza, creata dall'artista prima della morte nel 2000. E mai come in questo lavoro è chiaro il sentimento di una fotografia come "espressione dell'interiorità", come "racconto", come "viaggio interiore", "nella vertigine e nello stordimento" – per usare le parole che Giacomelli ha sempre riferito alla sua arte, nel corso dei cinquant'anni di produzione: «Nel mio recente lavoro, Questo ricordo lo vorrei raccontare, ci sono alla base elementi spirituali a sfondo autobiografico chiusi in immagini dove tutto è dato come essenza, come odore mentale, come simbolo, come proiezione del pensiero. Non è facile spiegare la presenza della mia persona nelle ultime fotografie, è come se io entrassi dentro di me e ne uscissi purificato. Non so come dire... un partecipare in maniera simbolica. Quindi in questo lavoro ho messo anche il mio volto; questo è come la storia della maglia che si rovescia: è il rovescio della mia interiorità, io vado dentro ed esco fuori. Però con questa immagine esco da me stesso come lavato [...] purificato perché ho provato la gioia di essere presente e averne il ricordo».

L'allestimento è composto da 66 opere vintage dalla serie Questo ricordo lo vorrei raccontare, e da oltre 400 provini che ricostruiscono i movimenti di Giacomelli nello spazio e il suo racconto fotografico. E ancora, riproduzioni di negativi, manoscritti, registrazioni audio e video che illustrano la sua opera e il suo pensiero, in particolare un video inedito e unico nel suo genere, amatoriale, girato dal genero dell'artista nel 1997, che restituisce un Giacomelli all'opera mentre crea le fotografie di questa spettacolare serie.

Mario Giacomelli, classe '25, generazione fotografi anni Cinquanta, è un artista del nuovo millennio pur essendo deceduto proprio sulla soglia del 2000, come ama ricordare la curatrice della mostra, saggista, direttore artistico dell'Archivio del maestro, Katiuscia Biondi Giacomelli «Il suo corpus fotografico è una storia performativa, una porta su un mondo possibile, un continuum virtuale, e non una somma di isolati "attimi decisivi" bloccati nella cornice di una fotografia ben eseguita. Le sue opere sono pezzi di lui (la sua presenza è ovunque tangibile), organismi che hanno la forma della pura materia, una materia vivida generata dall'incontro tra fotografo e reale. E con la macchina fotografica in mano Mario trasforma quegli attimi istantanei in stabili rappresentazioni di una presenza, mentre tutto passa-vive-sboccia-gode-si deteriora-muore senza spiegazioni. Il fotografo, Giacomelli, è colui che, nelle inesauribili revisioni, accostamenti e fusioni, ha lavorato – come diceva lui – per "tenerle in vita", le immagini, per mantenere il loro "respiro"; colui che, chiamato fotografo, risponde "io non faccio il fotografo, non so farlo, sono solo uno che cerca godimenti"; lo stesso che faceva di tutto per esorcizzare la Morte, cercando di intrecciare le strade, per disperdere lo scorrere del tempo. E quando si è trovato di fronte ad essa, lascia una traccia della sua presenza viva e la chiama Questo ricordo lo vorrei raccontare, per continuare a raccontare, ad infinitum».

È importante ricordare che il Museo di Fotografia Contemporanea conserva all'interno del proprio archivio 65 opere di Mario Giacomelli, tutte stampe vintage appartenenti ai Fondi fotografici Lanfranco Colombo (Regione Lombardia) e Collezione Fine (Mufoco). Si tratta di serie molto importanti e note all'interno della produzione del maestro: Verrà la morte e avrà i tuoi occhi; Metamorfosi della terra; Presa di coscienza sulla natura; Lourdes; Paesaggi aerei su Bilbao (visibili online sul motore di ricerca www.mufocosearch.org).... leggi il resto dell'articolo»

Accompagna il vernissage di Questo ricordo lo vorrei raccontare, sabato 24 febbraio ore 17.00, al Museo di Fotografia Contemporanea di Villa Ghirlanda, la prima presentazione nazionale del libro pubblicato dalla casa editrice di fotografia contemporanea Skinnerboox Mario Giacomelli. Questo ricordo lo vorrei raccontare, ideato dall'editore Milo Montelli, che ne è curatore insieme a Katiuscia Biondi Giacomelli, direttore artistico dell'Archivio Mario Giacomelli.

Nel volume, trentasette opere di Questo ricordo lo vorrei raccontare, centoquarantaquattro preziosissimi provini e alcune foto inedite di backstage provenienti dalla serie Autoritratti (anni '90) e quattro testi critici, un sentito omaggio a più voci al Maestro e alla sua arte, a cura di Katiuscia Biondi Giacomelli; Davide Rondoni, presidente del Mufoco; Francesco Zanot, curatore, saggista e direttore del Master in Fotografia di NABA Milano, e Brad Feuerhelm, fotografo e direttore della rivista di fotografia contemporanea American Suburbs.

Mufoco fest, 24 e 25 febbraio

In programma il convegno "La fragilità che è in ognuno di noi" e l'inaugurazione dell'installazione "che lotteria!" dell'artista visiva internazionale ilaria turba frutto di un progetto di arte pubblica che ha coinvolto tutta la comunità.

Il Museo si è sempre profondamente interrogato sulla propria presenza sul territorio e sul rapporto con le comunità che lo abitano. Fin dall'apertura, con il progetto Salviamo la luna di Jochen Gerz, Mufoco, diretto da Gabriella Guerci, ha avviato un percorso continuativo di dialogo e di ricerca, invitando numerosi artisti a mettere in pratica le più diverse modalità di coinvolgimento del pubblico e di sperimentazione con l'immagine, fotografica e non, come strumento di relazione.

E per festeggiare i suoi 20 anni, Mufoco presenta un cartellone di eventi che rimetteranno al centro l'incontro e l'ulteriore consolidamento di questo legame con la comunità che è stata protagonista, in questi ultimi mesi, di un palinsesto di attività, laboratori, workshop, curati e promossi dalla Responsabile del Servizio Educativo del Museo, Diletta Zannelli, realizzato con la supervisione di un comitato scientifico di esperti, finanziato dal PNRR, a sostegno delle fragilità e delle problematiche sociali più urgenti: sabato 24 febbraio, nella Sala degli Specchi, dalle 9.30 alle 12, la tavola rotonda conclusiva del progetto "La fragilità che è in ognuno di noi" e la visione del lungometraggio "Ogni cosa ha il suo sguardo" a cura di Enece Film. Protagonisti i bambini, gli adolescenti, gli adulti e gli anziani, insieme alle artiste Irene Pittatore, Antonella Orlando, Francesca Varagnolo, Rossana Maggi che li hanno guidati alla scoperta di sé stessi e del mondo, delle relazioni, nella costruzione di legami con gli altri e con il territorio e ciò che offre.

La narrazione cinematografica documenta e restituisce appieno l'esperienza trascinante, intensa di tutti i partecipanti che si sono affidati e si sono lasciati coinvolgere dalla fotografia, dalla danza, dalla scultura, dalla lingua dei segni, dalla confidenza con l'acqua per sentirsi al centro di questa avventura che porta alla scoperta e alla conoscenza, alla liberazione del proprio corpo, delle emozioni, del movimento, del contatto con l'altro e del senso della comunità.

Domenica 25 febbraio, il cartellone di Mufoco20Fest culminerà nella festa "Che Lotteria!" dell'artista visiva internazionale Ilaria Turba, curato da Matteo Balduzzi: l'evento finale di un lungo percorso condiviso e aperto a tutta la città. Il rito collettivo della lotteria viene reinterpretato in un nuovo lavoro rivolto alla città, maturato grazie al rapporto continuativo intessuto, nel corso di oltre cinque mesi, con i cittadini e gli amici del Museo. Una rivisitazione artistica di una lotteria popolare, un ibrido tra una giornata di festa con musica e premi e un'installazione che attivi e racconti gli immaginari delle persone che abitano e vivono questo territorio dalla storia così complessa e affascinante.

«In "Che Lotteria!" si vincono immagini e oggetti donati dai cittadini e dagli amici del Museo. Il giorno della festa in Villa Ghirlanda, installati su un lungo tavolo specchiante, sarà possibile vedere i premi. Sono delle "cose importanti e preziose" che le persone hanno il desiderio di trasmettere e scambiarsi oggi e che resteranno nel tempo, come dei messaggi in bottiglia, grazie all'opera finale del progetto» spiega l'artista Ilaria Turba «Tutti i premi prima di essere distribuiti nella Lotteria verranno fotografati e raccolti in uno schedario accompagnati da un messaggio che racconta la loro storia e il motivo per cui sono stati scelti. Questo piccolo schedario verde accompagnato dall'audio della giornata di festa, sarà l'opera finale che verrà acquisita e conservata per le generazioni future nell'archivio del Museo».

Sarà un racconto dei luoghi, degli abitanti, degli immaginari che popolano la comunità.

Appuntamento dalle 10.30 alle 20.00, estrazioni della lotteria e performance musicale alle ore 11.30 – 15.00 – 18.00.

Mufoco, Museo di Fotografia Contemporanea 

Mufoco, il primo Museo pubblico in Italia dedicato alla Fotografia Contemporanea e all'immagine tecnologica (tuttora l'unico nel settore), compie 20 anni e festeggia il suo compleanno con il cartellone di eventi MUFOCO20FEST in programma il 24 e 25 febbraio, accogliendo il pubblico, nella sede della secentesca Villa Ghirlanda, a Cinisello Balsamo nella città metropolitana di Milano. Un vasto spazio esteso ben 2.400 metri quadrati, suddiviso nei tre piani dell'ala sud, inclusivi di bookshop e spazio educativo; laboratori di catalogazione; archivio climatizzato; biblioteca e area di consultazione dei fondi digitalizzati; una sede rinnovata, più accogliente, accessibile su progetto dello studio milanese di design Dotdotdot e attrezzata per fruire al meglio non solo delle mostre, ma anche dell'archivio di oltre 2 milioni di opere di oltre un migliaio di artisti italiani e internazionali e decine di migliaia di immagini digitalizzate, provenienti dai 40 fondi fotografici Mufoco, attraverso una installazione immersiva che permetterà la navigazione nell'archivio e nelle collezioni del Museo e nei programmi di attività e iniziative. La ristrutturazione realizzata con fondi PNRR ha coinvolto il piano terra del Museo, dotato di nuovi arredi e rinnovato con spazi accessibili dall'area desk e accoglienza al bookshop. Un'area operativa anche per workshop, dove i visitatori potranno adesso interagire con l'installazione digitale che contiene l'archivio Mufoco. L'installazione interattiva multimediale e gli interventi di Interior Design sono stati progettati dallo studio di design milanese Dotdotdot. «Mufoco si conferma un'eccellenza per il nostro territorio. Unico esempio pubblico in Italia dedicato alla fotografia contemporanea, con prestigiose collezioni, il Museo può vantare anche significativi progetti sociali, testimonianza che la cultura deve essere ed è davvero per tutti a Cinisello Balsamo. Il rinnovamento eseguito nella sua sede si caratterizza anche per l'occhio di riguardo all'accessibilità. Un messaggio importante che rende ancor più il Mufoco una realtà da valorizzare sempre più e sulla quale abbiamo grandi aspettative», sottolinea il sindaco di Cinisello Balsamo Giacomo Ghilardi. E il Presidente del Museo, il poeta e scrittore Davide Rondoni, nel conto alla rovescia per la riapertura osserva: «Il pericolo è il mio mestiere, diceva quel tale. E il Mufoco, in quanto istituzione, da un lato adempie a un dovere che dovrebbe essere di custodia e permanenza, dall'altro, occupandosi d'arte, include il Rischio come categoria ontologica e strutturale. Così il Mufoco rilancia dopo questi lavori che lo rendono più bello più funzionale più umano più accogliente. E rilancia verso più alte sfide. Che se non fossero pericolose non sarebbero a noi connaturate».

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Mostra: Mario Giacomelli. Questo ricordo lo vorrei raccontare

Milano, Museo di Fotografia Contemporanea, Villa Ghirlanda

Apertura: 25/02/2024

Conclusione: 19/05/2024

Organizzazione: Mufoco

Curatore: Katiuscia Biondi Giacomelli

Indirizzo: via Frova 10 - Cinisello Balsamo, Milano

Sito web per approfondire: https://www.mufoco.org



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