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Smuovere l'angolo apocalittico verso la speranza

  • Quando:   13/02/2024 - 30/03/2024
Smuovere l'angolo apocalittico verso la speranza
Stefano Cagol, The Time of the Flood. Gezeitenkraft, 2020, stampa fine art su carta archival, 40 x 50 cm, Ed. of 3, ©Stefano Cagol/Courtesy Glenda Cinquegrana Art Consulting

Dal 14 febbraio al 30 marzo 2024 Glenda Cinquegrana Art Consulting è lieta di presentare la mostra collettiva curata da Stefano Cagol "Smuovere l'angolo apocalittico verso la speranza".

Il titolo, preso da una conversazione tra Björk e il filosofo Timothy Morton, rimanda al ruolo dell'arte d'influenzare la società allontanandola dall'immobilità paralizzante. Un coerente senso d'impegno distingue, infatti, la pratica degli artisti esposti, Mary Mattingly (Rockville, 1978), il collettivo spagnolo PSJM (Cynthia Viera, Las Palmas, Gran Canaria,1973, e Pablo San José, Mieres, 1969) e l'italiano Stefano Cagol (Trento, 1969).

Mattingly, la cui ricerca è stata definita dal New York Times "ottimista", quando una sua opera ha spinto la città di New York a istituire il primo parco pubblico edibile di questa metropoli. Il lavoro dell'artista affronta le future crisi climatiche tentando di rendere l'ambiente urbano un posto migliore in cui vivere in questo momento, prosegue il New York Times. In mostra, viene esposta l'opera fotografica della serie House and Universe (2013), tra le sue più famose, pubblicata sulla copertina del libro Art in the Anthropocene. Encounters Among Aesthetics, Politics, Environments and Epistemologies. Le altre opere fotografiche appartengono alla serie Ebb of a Spring Tide Salt Moons, realizzata consentendo alla componente salina dell'oceano di accumularsi su grandi dischi di acciaio, che sono stati immortalati mentre le formazioni saline cambiavano con le maree, mettendo in evidenza la forza della natura.

Il collettivo PSJM basato alle Isole Canarie, incluso tra i cento artisti più rappresentativi dell'arte socially-engaged internazionale in Art & Agenda: Political Art and Activism (Gestalten, Berlino, 2011), nel 2018 a Las Palmas ha fondato la Sala de Arte Social e il progetto Biotopias di arte ed ecologia negli spazi pubblici. A Milano presentano opere pittoriche su lino e tempere su carta della serie Clean Future. Sono composizioni minimaliste basate su dati statistici, definite geometrie sociali, opere di grande semplicità e immediatezza ma profonda densità di significato. Questa nuova serie, realizzata espressamente con vernici ecologiche prodotte localmente, assume un tono ottimista, descrivendo proiezioni future incoraggianti, come l'aumento dei veicoli sostenibili o il trattamento dei residui in Unione Europea dagli anni Settanta al 2050, simboleggiando così la speranza per un futuro pulito.

Di Cagol, che ha partecipato alla 59esima, 55esima, 54esima Biennale di Venezia, in mostra troviamo opere scultoree, video e fotografiche. Attraverso una ricerca fortemente basata sul processo e sulla capacità di uscire dagli spazi dell'arte, Cagol ha sviluppato un metodo multi-sito, multidisciplinare e generativo, che ha dato vita a We Are the Flood / Noi siamo il diluvio, una piattaforma all'interno del MUSE Museo delle Scienze di Trento, "il progetto di un museo scientifico per affrontare la crisi ambientale attraverso l'arte contemporanea", in cui ha coinvolto in questi due anni oltre cinquanta tra artisti di diverse generazioni, filosofi, poeti, e ha dato vita alla Collezione Antropocene MUSE, prima del suo genere in Italia, insignita del PAC – Piano Arte Contemporanea 2023. Ora, come vincitore per la seconda volta dell'Italian Council, ha evoluto questo stesso progetto in spedizioni nel deserto dell'Egitto, nella jungla tropicale della Malesia, nei ghiacci della Groenlandia e nelle steppe del Kirghizistan, tra solitudine sciamanica e interazione con lo specifico ambiente culturale.
Stefano Cagol spesso si riferisce a Timothy Morton: le loro ricerche e teorie si avvicinano in modo sincronico dalla pubblicazione di Hyperobjects del 2013 allo spettacolare incontro al MUSE di Trento di ottobre 2023, incentrato sul prossimo libro Hell di Morton.
L'apocalittico Cagol crede, fino in fondo, nell'artista con un ruolo sociale e spirituale.... leggi il resto dell'articolo»

Note biografiche 

Stefano Cagol (Trento, 1969) ha studiato all'Accademia di Brera a Milano e alla Ryerson University di Toronto con una borsa di studio post-dottorato del Governo del Canada. Ha tenuto lectures e conferenze, tra le altre, alla Bauhaus University di Weimar, all'Accademia di Brera di Milano e alla Goldsmiths University di Londra. Dal 2022 ha avviato la piattaforma We Are the Flood sulla crisi climatica presso il MUSE Museo delle Scienze di Trento e nel 2023 ha fondato la collezione MUSE Antropocene. Dal 2023 è direttore artistico di Castel Belasi, polo della pratica e del pensiero ecologico. Ha partecipato alla 59a, 55a, 54a Biennale di Venezia; Manifesta 11; 14a Biennale di Curitiba; 3a e 2a OFF Biennale Cairo; 1a Biennale dello Xinjiang e 1a Biennale di Singapore. Tra le mostre personali ricordiamo quella al MAC Museum di Lissone (2023); CCA Center for Contemporary Art di Tel Aviv (2021); Museo MA*GA di Gallarate (2019); Galleria Civica di Trento (2016); ZKM Karlsruhe (2012) e Mart – Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto (2000). Due volte vincitore dell'Italian Council (2023, 2019) del Ministero italiano della Cultura, lavora nei campi dell'Arte Concettuale, Arte Ambientale, Eco-Art e Land Art, riflettendo da anni su confini, influenze, energia e ambiente.

Mary Mattingly (Rockville, Vernon, Connecticut, USA, 1978) Selezione di mostre personali: Ebb of a Spring Tide. Socrates Sculpture Park, Queens, New York, USA, 2023; Pipelines and Permafrost. Robert Mann Gallery, New York, USA, 2021; Wearable Homes, Anchorage Museum, Anchorage, USA; Scarred Landscapes, National Arts Club, New York, USA, 2020; Last Library, Contemporary Art Museum, University of Colorado, Boulder, USA; Open Ocean, Mystic Seaport Museum, Mystic, USA, 2019; What Happens After?, BRIC Brooklyn, New York, USA, 2018; I'll go on, Versailles Foundation, Monet's Garden, Giverny, FR; I'll go on, Watkins School of Art, Memphis, USA, 2017; Objects Unveiled: Boxing, Rolling, Stretching, and Cutting, Institute for the Humanities, University of Michigan, Ann Arbor, USA; Mass and Obstruction, Light Work, Syracuse, New York, USA, 2016; Pull, Museo Nacional de Bellas Artes de la Habana, Havana, CU, 2015; Mary Mattingly, Bemis Center for Contemporary Art, Omaha, USA, 2014; House and Universe, Robert Mann Gallery, New York, USA, 2013; The Island is also the Origin, WINTEC, Hamilton, NZ; The Investigation, Constitution, and Formation of Flock House, Lower Manhattan Cultural Council, New York, USA, 2011; The Anatomy of Melancholy, Occurrence Espace d'art et d'essai Contemporains, Montreal, CA, 2010; Frontier?, Galerie Adler, Frankfurt, DE; Time Has Fallen Asleep, New York Public Library, New York, USA, 2007; Fore Cast, White Box, New York, USA, 2006. Mostre collettive selezionate: RE/SISTERS: Ecologies, Communities and Survival, Barbican Art Gallery, London, UK; Mining Photography. The ecological footprint of image production, KUNST HAUS WIEN GmbH. Vienna, AUT, 2023; Overview Effect, Museum of Contemporary Art Belgrade, RS, 2020; Survival Architecture, Museum of Craft and Design, San Francisco, USA, 2019; Scarcity and Supply, Nanjing International Art Exhibition, Nanjing, CN, 2016; Labour of Love, Arko Art Center, Seoul, KR, 2011; Au Feminin, Culturel Calouste Gulbenkian, Parigi, FR; "Trouble in Paradise: Examining Discord Between Nature and Society." Tucson Museum of Art, Tuscon, USA; Water, Eindhoven University of Technology, Eindhoven, NL; Water – Currents, Thessaloniki Museum of Photography, GR; Prix Pictet, Palais de Tokyo, Paris, FR, 2009; Future Tense, Reshaping the Landscape, Neuberger Museum of Art, New York, USA; Video Visionen, O eins, Edith Russ Site for Media Art, Oldenburg, DE, 2008; Other Worlds, Mattatuck Museum, Danbury, USA; Bivouac, Art Omi, Ghent, NY curated by Maximillion Goldfarb, 2007; Triennial Ecotopia, International Center for Photography, New York, USA, 2006.

PSJM, ovvero Cynthia Viera (Las Palmas, ES, 1973) e Pablo San José, (Mieres, ES,1969). Selezione di mostre personali: La Doctrina Gerásimov, Public space. June. Mieres, ES; American Democracy. Building Bridges Art Exchange, Santa Monica, Los Angeles, USA, 2022; Referéndums. Casa Palacio del Cabildo de Gran Canaria. Las Palmas, ES, 2021; Simbiótica. Unidad Móvil de Intervención Eco-Participativa. Plaza del Pueblo. Las Palmas, ES, 2020; Shapes For A Perfect World, Blanca Soto Gallery, Madrid, ES; La Hoya Horizontal, Gabinete Literario. Las Palmas, ES, 2018; Oligocracy, Sorbonne Artgallery, Parigi, FR; PSJM & Avelino Sala: Dreams & Realities. Whiteconcepts Gallery, Berlin, DE, 2017; Open Studio, 18th Street Arts Center, Santa Monica, USA, 2016; Spanische Malerei, Whiteconcepts Gallery, Berlino, DE, 2015; ¡Viva Chile, mierda!, Galería Metropolitana, Santiago de Chile, CL, 2014; Social Geometry, Trama Gallery, Barcelona, ES, 2012; Red Concepts for Right Collectors, Whiteconcepts Gallery, Berlin, DE, 2011; Marc Bijl & PSJM. Freies Museum, Berlin, DE, 2010; This is a work of art. Zagreus Project, Berlin, DE, 2009;
PSJM. Scala Gallery, Berlin, DE; Asia Project, Rifle maker Gallery, London, UK, 2008; PSJM, the Brand. WIP Sthlm, Stockholm, SE; Marcas Ocultas, Baró Cruz Gallery, Sao Paulo, BR, 2007; Consumer Demonstration, Passage Souterrain, Parigi, FR; Promises. Observatori 06. Museum of the Arts and Sciences, Valencia, ES, 2006; MAD´03, Alterno.The Art Palace, Madrid, ES, 2003. Mostre collettive selezionate: We Are The Flood, MUSE, Museo delle Scienze, Trento, 2022; BIENALSUR, Juntos Aparte, Museo de la Inmigración y Centro de Arte Contemporáneo UNTREF, Buenos Aires, AR, 2021; DIVERSEartLA. LA Art Show, Los Angeles, USA, 2020; Personal Structures. Collateral 58th Biennale di Venezia. European Culture Centre. Palazzo Mora, Venezia, 2019; Watch your Bubble! Kunstverein Tiergarten - Galerie Nord, Berlin, DE; Beyond the Wall. Artpace, San Antonio, USA, 2018; Beyond the Tropics, Collateral 56th Biennale di Venezia, Venezia, 2015; Reproduction, Repetition and Rebellion, Museum of Contemporary Art, Zagreb, HR, 2011; Davis Museum, Los Angeles Center for Digital Art, Los Angeles, USA, 2009; Undergentrification, LP Projects, New York, USA; Group Exhibition, Reina 39, Madrid, ES, 2008; I Canaries Biennial, Architecture, Art and Landscape, Canary Islands, ES, 2006; ArtForum, Out of context, inside the market, Berlin, DE, 2005.

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Smuovere l'angolo apocalittico verso la speranza

Apertura: 13/02/2024

Conclusione: 30/03/2024

Organizzazione: Glenda Cinquegrana Art Consulting

Curatore: Stefano Cagol

Luogo: Milano, Glenda Cinquegrana Art Consulting

Indirizzo: via Luigi Settembrini 17 - 20124 Milano

Opening: martedì 13 febbraio 2024, ore 18.30

Orario: martedì-sabato ore 15.00-19.00

Per info: +39 0249429104 | info@glendacinquegrana.com

Sito web per approfondire: https://www.glendacinquegrana.com/



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