Tony Cragg. Silicon Dioxide

  • Quando:   03/12/2021 - 15/05/2022
  • evento concluso

Arte contemporanea‎ Scultura

Tony Cragg. Silicon Dioxide
Tony Cragg, Blood Sugar, 1992, Glass, Photo credit Michael Richter

Una quarantina di opere, alcune totalmente inedite, compongono SILICON DIOXIDE, la nuova personale di Tony Cragg in programma al Museo del Vetro di Murano (VE) dal 3 dicembre 2021 al 15 maggio 2022.

Il quadro offerto dalla selezione di sculture in mostra riproduce con fedeltà la visione artistica di Cragg e la sua capacità, unica, di comunicare attraverso il vetro, materiale del quale ha sempre saputo valorizzare le geometrie intrinseche.
L’allestimento ripercorre, infatti, le tappe più significative del percorso dell'artista inglese, a partire dagli assemblages, storici lavori di grandi dimensioni dove vengono accostati e sovrapposti piccoli gruppi di oggetti.
È da qui, dai suoi famosissimi accumuli, che, già negli anni ’80, Cragg definisce la sua impronta artistica, mettendosi alla prova con diversi materiali, tra cui il vetro, uno dei più affascinanti e complessi da decifrare e trattare.

L’indagine dell’artista, che scaturisce da un’esigenza di esplorazione ontologica della materia e dalla necessità di investigare i rapporti che regolano l’energia dinamica dei materiali, si traduce in lavori che riescono a bilanciare l’equilibrio interiore ed esteriore delle forme. Quelle di Cragg, anche di epoca più recente, sono infatti opere che riflettono sulla complessità della physis, conciliando la totale comprensione della natura organica della realtà all’accettazione delle sue caratteristiche meno intelligibili.
Non è un caso, quindi, se il vetro diventa uno dei suoi principali elementi di ispirazione: il vetro è il crogiuolo in cui si fondono, rotti e ricomposti, i meccanismi organici e il potenziale libero della forma che si trans-forma, che va al di là di se stessa per diventare altro. E non è un caso, dunque, che questa mostra si chiami proprio Silicon Dioxide, perché è proprio quel diossido di silicio da cui nasce il vetro che contiene in sé non solo una necessaria struttura chimico-organica, ma anche la scintilla creativa della materia pronta ad esprimersi come nuova forma, nuova opera d’arte.
Il vetro è materiale e al tempo stesso materia viva, che si presta negli anni a diverse sperimentazioni, da quelle che lo vedono interagire in modalità mai subalterna con il paesaggio a quelle che lo vedono protagonista di riflessioni più intime.

In questa prospettiva assumono un particolare rilievo le sculture che Cragg comincia a produrre a partire dal 2009, quando inizia a collaborare con Berengo Studio a Murano. In una sorprendente evoluzione rispetto ai grandi assemblaggi degli anni ‘90, le sculture in vetro soffiato hanno permesso a Cragg di accedere a una nuova dimensione della materia. Non più vincolato alle tradizionali forme ritrovate di bottiglie e altri oggetti classici, in questi lavori più recenti ha potuto esplorare le possibilità di manipolazione della materia allo stato fuso. Questa duttilità lo ha visto “coreografare” in fornace composizioni elaborate e originali, che sono emerse organicamente, e dalla sua mente sono scivolate tra le mani dei maestri per essere plasmate in una nuova presenza fisica, quella che resiste alla stasi della scultura e arriva invece a catturare il movimento e l’energia di un singolo momento.

Il Silicon Dioxide (biossido di silicio) è un materiale meraviglioso. Il suo potenziale è infinito”, ha affermato Tony Cragg, che nel descrivere il suo processo creativo ha spiegato che: “È come quando guardi qualcuno in faccia e riesci a decifrare le sue emozioni e i suoi pensieri. Ne coglie espressioni e ti crei un’opinione su quel qualcuno, a tua volta provi emozioni. Accade anche con il disegno, ed è lo stesso anche con il vetro. È come partire per un viaggio senza meta, non sai davvero dove stai andando e il bello è proprio il non saperlo: è solo così che all'improvviso arrivi in un luogo nuovo, in una nuova situazione. È questo il tipo di processo a cui sono davvero interessato”.

I temi presenti in questa esposizione, in queste installazioni, sono ricorrenti nel lavoro di Cragg, che voglio ricordare a Venezia oltre che in diverse edizioni della Biennale ha esposto in una mostra personale nella Galleria Internazionale d'Arte Moderna a Ca' Pesaro già nel 2010. L'accumulazione e l'assemblaggio come modalità concettuale, la materia piegata all'esigenza creativa e così nobilitata, sono presenti dalle prime creazioni fatte di frammenti e materiali di scarto, come nelle ultime, con l'introduzione di nuove tecniche e nuovi materiali: il legno, il bronzo, la ceramica, e naturalmente il vetro. Qui a Murano grazie al felice incontro con Berengo Studio l'opera di Cragg si è concentrata sulla duttilità di questo straordinario materiale dalle infinite possibilità che richiede perciò un grande controllo, producendo un ulteriore scarto in avanti. L'importanza di questa mostra sta anche nel proporre lavori storici e altri recentissimi, accompagnati da disegni e incisioni, a testimonianza del suo eccezionale percorso di artista”, ha dichiarato Gabriella Belli, Direttore Fondazione Musei Civici di Venezia.

Note biografiche: Tony Cragg

Titolo: Tony Cragg. Silicon Dioxide

Apertura: 03/12/2021

Conclusione: 15/05/2022

Curatore: Berengo Studio in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia

Luogo: Venezia, Museo del Vetro di Murano

Indirizzo: Fondamenta Marco Giustinian, 8 - 30141 Venezia

Orari di apertura: dal giovedì alla domenica h 11:00-17:00.

Chiuso: lunedì, martedì e mercoledì.

Ingresso compreso con biglietto del Museo del Vetro. Gratuito per residenti a Venezia.

Biglietteria: +39 041 2434914

Accesso consentito con Green Pass (EU Digital Covid Certificate). All’interno va usata la mascherina.

Sito web per approfondire: https://museovetro.visitmuve.it/

Facebook: MuseoVetroMurano