Ultimi giorni

5 Mostre da non perdere in chiusura nel weekend

Da Roma a Milano a Trieste, ecco 5 mostre in chiusura il prossimo weekend, che per motivi diversi offrono un'occasione preziosa, per vedere da vicino opere d'arte straordinarie, esempi di grande arte contemporanea e la documentazione fotografica di una storia importante per il nostro futuro.
Il Tocco di Pigmalione. Rubens e la scultura a Roma. Installation view. Galleria Borghese. Ph A. Novelli © Galleria Borghese

1. Rubens alla Galleria Borghese, Roma

Si chiude domenica 18 febbraio 2024 la mostra "Il tocco di Pigmalione. Rubens e la scultura a Roma", a cura di Francesca Cappelletti e Lucia Simonato, seconda tappa di RUBENS! La nascita di una pittura europea, un grande progetto realizzato in collaborazione con Fondazione Palazzo Te e Palazzo Ducale di Mantova che racconta i rapporti tra la cultura italiana e l'Europa attraverso gli occhi del Maestro della pittura barocca, e si inserisce anche in una più ampia ricerca della Galleria dedicata ai momenti in cui Roma è stata, all'inizio del Seicento, una città cosmopolita.

Esposte oltre 50 opere provenienti dai più importanti musei al mondo - tra cui il British Museum, il Louvre, il Met, la Morgan Library, la National Gallery di Londra, la National Gallery di Washington, il Prado, il Rijksmusem di Amsterdam, e altri.

Il tocco di Pigmalione mette in luce lo straordinario contributo di Rubens verso una nuova concezione dell'antico e dei concetti di naturale e di imitazione, mettendo a fuoco la novità dirompente del suo stile, esponendo non solo le opere italiane che documentano lo studio appassionato dagli esempi antichi, ma anche le opere che provano la sua capacità di rileggere esempi rinascimentali e confrontarsi con i contemporanei, approfondendo aspetti e generi nuovi.

Straordinaria anche la location della mostra, la Galleria Borghese, che custodisce ed espone una collezione di sculture, bassorilievi e mosaici antichi, nonché dipinti e sculture dal XV al XIX secolo. Tra i capolavori della raccolta, il cui primo e più importante nucleo risale al collezionismo del cardinale Scipione (1579-1633), nipote di Papa Paolo V, ci sono opere di Caravaggio, Raffaello, Tiziano, Correggio, Antonello da Messina, Giovanni Bellini e le sculture di Gian Lorenzo Bernini e del Canova.

Leggi di più sulla mostra ›

2. Antonio Ligabue a Trieste

Trieste ospita ancora per pochi giorni la prima grande mostra in Friuli Venezia Giulia dedicata all'opera di Antonio Ligabue. Un'antologica che racconta uno degli artisti più straordinari e commoventi del Novecento.... leggi il resto dell'articolo»

La mostra di Trieste raccoglie ed espone oltre 60 opere tra oli, disegni e sculture, nella prima mostra antologica a lui dedicata in Friuli Venezia Giulia. Tra i capolavori esposti vi sono Carrozzella con cavalli e paesaggio svizzero (1956-1957), Autoritratto con sciarpa rossa (1952- 1962) e Ritratto di Marino (1939- 1952), accanto a una sezione dedicata alla produzione grafica con disegni e incisioni quali Iena (1952-1962) e Cavallo con asino (1952-1962) e una sezione sulla sua incredibile vicenda umana. Scopri i dettagli ›

Ligabue a Trieste

3. James Lee Byars a Pirelli HangarBicocca, Milano

Pirelli HangarBicocca ospita fino a domenica 18 febbraio la mostra di James Lee Byars (Detroit, Michigan, 1932 – Il Cairo, 1997), una delle figure più enigmatiche e mitiche dell'arte contemporanea del XX secolo, che, dagli anni Sessanta a oggi, ha influenzato un'intera generazione nell'ambito dell'arte concettuale e performativa.

James Lee Byars

James Lee Byars, Hero

La retrospettiva, la prima dopo oltre trent'anni dall'ultima mostra istituzionale di James Lee Byars in Italia, raccoglie una vasta selezione di opere scultoree e installazioni monumentali, realizzate dal 1974 al 1997 e provenienti da collezioni museali internazionali, alcune raramente esposte e presentate in Italia per la prima volta. Vengono combinati armoniosamente materiali preziosi e ricercati, come marmo, velluto, seta, foglia d'oro e cristallo, a geometrie minimali e archetipe, come sfere prismi e pilastri, e a oggetti baroccheggianti in un gioco di rimandi simbolici ed estetici tra forma e contenuto. Scopri di più ›

4. Bertozzi & Casoni a Imola

Ultimi giorni anche per la grande mostra su Bertozzi & Casoni, che coinvolge tutti e tre i musei pubblici imolesi: Palazzo Tozzoni, Museo San Domenico e Rocca Sforzesca. Bertozzi & Casoni è una società fondata nel 1980 a Imola da Giampaolo Bertozzi (Borgo Tossignano, Bologna, 1957) e da Stefano Dal Monte Casoni (Lugo di Romagna, Ravenna, 1961 – Imola, Bologna, 2023). I due artisti, formatisi entrambi nell'ambito della ceramica faentina, eleggono la ceramica quale loro medium artistico,  riuscendo a dargli piena dignità e a portare la scultura in ceramica nei principali circuiti internazionali dell'arte.

Bertozzi & Casoni

Il cuore del progetto espositivo "Bertozzi&Casoni. Tranche de vie" è allestito nei sontuosi saloni di Palazzo Tozzoni ("Tranche de vie"), dimora nobiliare oggi è una interessantissima casa-museo aperta al pubblico. Qui le opere di Bertozzi&Casoni dialogano con gli ambienti e le suppellettili originali del palazzo, in un percorso di evocazione e riattualizzazione della vita quotidiana dei conti Tozzoni attraverso le spiazzanti trovate creative del duo artistico. La propensione allo stupore, l'innato senso di ironia e il linguaggio orientato a una mimesis spericolata e accattivante trovano in questo splendido scenario un'occasione unica per slanciarsi in un mirabile gioco di scambio tra realtà e finzione. Scopri perché non dovresti perderti la mostra ›

5. Luca Locatelli alle Gallerie d'Italia di Torino

Protagonista di questa mostra la Circular Economy, tema decisamente cruciale del nostro tempo. Un modello economico che mira a ridurre al minimo lo spreco di risorse e a massimizzare il riutilizzo, il riciclo e la rigenerazione dei materiali, creando così un ciclo continuo e sostenibile di produzione, consumo e riutilizzo.

A cinquant'anni dalla sua teorizzazione, la Circolarità è ad oggi una delle più promettenti, ed ambiziose, strategie alla base della creazione di un futuro sostenibile da un punto di vista sia ambientale, che produttivo ed industriale.

The Circle è un progetto fotografico che racconta la rivoluzione delle soluzioni possibili. Risultato di un progetto di ricerca di lunghissimo respiro, Luca Locatelli ha documentato le buone pratiche, sperimentazioni, ambizioni e percorsi di questa nuova utopia. Il suo impegno decennale nel tema si condensa nelle storie commissionate dalle Gallerie d'Italia di Intesa Sanpaolo, presentate per la prima volta in un contesto espositivo unitario in questa mostra.

Luca Locatelli, The Circle

Il percorso espositivo offre un viaggio attraverso l'Europa della sperimentazione e dell'avanzamento industriale sostenibile, toccando temi come la geotermia, il riciclo tessile, la riconversione di aree industriali dismesse, l'alimentazione. Leggi il resto della storia ›


Abbiamo presentato cinque mostre meritevoli di un'attenzione particolare, ma non perderti nessuna delle altre mostre in spazi pubblici e privati che sono in via di conclusione.

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Pubblicato il

Itinerarinellarte.it