Mostre

Le mostre in arrivo in Veneto da non perdere

Sono ancora in corso in diverse città del Veneto alcune mostre d'arte di grande rilievo: Da Monet a Matisse a Padova, de Chirico a Conegliano, Chagall a Venezia ed altre ancora. A queste si aggiungeranno presto nuove inaugurazioni altrettanto interessanti. Ecco quali.
Toulouse-Lautrec: Le Divan japonais, affiche, 1893. Lithographie sur papier, cm 79 x 60 (cm 85 x 65 x 3 con cornice + vetro). Collection Michel & Sonja Langenstein, Svizzera (dettaglio)

Il Veneto si conferma anche in questo 2024 una delle regioni d'Italia "a più alto tasso espositivo", se parliamo delle arti visive. Oltre a Musei Civici di altissimo livello, non solo nei capoluoghi di provincia, la concentrazione di Fondazioni private che promuovono ambiziosi progetti espositivi, producono una costante offerta per gli appassionati d'arte che ha poco da invidiare, se vista nell'insieme, anche alle grandi realtà metropolitane come Milano e Roma.

Abbiamo già dato ampio spazio alle principali mostre inaugurate negli ultimi mesi del 2023 come Da Monet a Matisse. French Moderns 1850–1950 a Padova, Giorgio de Chirico. Metafisica continua a Conegliano, Chagall. Il colore dei sogni a Mestre-Venezia, vediamo ora alcune anticipazioni di mostre di prossima inaugurazione, che apriranno al pubblico da qui alla prima metà di marzo.

Henri de Toulouse-Lautrec a Palazzo Roverella

"Henri de Toulouse-Lautrec", in programma dal 23 febbraio al 30 giugno 2024, è la mostra internazionale primaverile di Palazzo Roverella, Rovigo.

La mostra, prodotta da Dario Cimorelli Editore, è a cura di Jean-David Jumeau-Lafond, Francesco Parisi e Fanny Girard (direttrice del Museo Toulouse-Lautrec di Albi), con la collaborazione di Nicholas Zmelty (sezione Manifesti e Incisioni).

Henri de Toulouse-Lautrec è considerato uno dei maggiori post-impressionisti e il primo artista pubblicitario, ma la mostra di Rovigo si sofferma sull'attività di pittore di Henri de Toulouse-Lautrec, con dipinti e pastelli provenienti da importanti musei americani ed europei oltre che francesi, in rapporto all'ambiente parigino in cui operava, mettendo l'artista a confronto con realisti, impressionisti, simbolisti con cui condivideva esperienze e momenti di vita quotidiana. continua a leggere ›

POP/BEAT – Italia 1960-1979. Liberi di Sognare

"POP/BEAT – Italia 1960-1979. Liberi di Sognare", è la grande mostra in arrivo in Basilica Palladiana a Vicenza dal 2 marzo al 30 giugno 2024, con un progetto di pittura, scultura, video e letteratura, inedito per l'Italia, ideato e curato dall'artista Roberto Floreani.... leggi il resto dell'articolo»

Enrico Baj

Enrico Baj, Coppia, 1963, collezione privata, Courtesy Gió Marconi, Milano

Per la prima volta vengono raccontate ed esposte insieme le generazioni Pop e Beat italiane, testimoni di un sentire comune di quegli anni, legato a una visione ottimistica del futuro e all'impegno movimentista del Sessantotto, rendendosi quindi originali e autonome dalle suggestioni Pop e Beat americane, per troppi anni indicate come determinanti.

La sezione dedicata alla Beat gen, affiancata alla Pop italiana, rappresenta l'autentica novità dell'intero progetto, soprattutto nella sua estensione al misconosciuto Antigruppo siciliano, conferendo un'identità nazionale ad un movimento fino ad oggi associato soprattutto alle città di Milano e Torino.

Saranno comunque presenti in mostra anche opere dei più noti e rappresentativi artisti italiani, protagonisti negli anni '60 e '70, tra cui Valerio Adami, Franco Angeli, Enrico Baj, Claudio Cintoli, Lucio Del Pezzo, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Piero Gilardi, Sergio Lombardo, Renato Mambor, Elio Marchegiani, Umberto Mariani, Titina Maselli, Fabio Mauri, Aldo Mondino, Ugo Nespolo, Pino Pascali, Michelangelo Pistoletto, Concetto Pozzati, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Cesare Tacchi, Emilio Tadini.

Nel periodo della mostra alcuni dei principali luoghi monumentali della città di Vicenza saranno coinvolti da numerosi eventi collateralicontinua a leggere ›

Monet. Capolavori dal Musée Marmottan Monet di Parigi

Dal 9 marzo al 21 luglio il grande maestro dell'Impressionismo Monet arriva in mostra a Padova con i capolavori cui teneva di più, le "sue" opere, quelle che ha conservato gelosamente nella sua casa di Giverny, provenienti dal Musée Marmottan.

Monet in mostra a Padova

Claude Monet (1840-1926), Ninfee, 1916-1919 circa, olio su tela, 130x152 cm, Parigi, Musée Marmottan Monet, lascito Michel Monet, 1966, Inv.5098, @Musée Marmottan Paris

A Padova verranno esposti capolavori quali Ritratto di Michel Monet con berretto a pompon (1880), Il treno nella neve. La locomotiva (1875), Londra. Parlamento. Riflessi sul Tamigi (1905), oltre a tutte le opere di grandi dimensioni come le eteree Ninfee (1917-1920) e gli evanescenti Glicini (1919-1920).

Oltre 50 capolavori inseriti in un percorso espositivo arricchito da sale spettacolari, tantissimi contenuti, video, testimonianze e atmosfere magiche. continua a leggere ›


Mimmo Cattarinich. Backstage

Dal 9 febbraio al 16 giugno 2024 il Museo Villa Bassi ad Abano Terme ospita "Backstage" del grande fotografo di scena Mimmo Cattarinich, testimone dell'opera di Maestri assoluti del cinema.

Backstage

Mimmo Cattarinich, Maria Callas e Pier Paolo Pasolini sul set di "Medea", 1969, Courtesy Associazione Culturale Mimmo Cattarinich

100 fotografie provenienti dall'immenso archivio dell'Associazione culturale Mimmo Cattarinich di Roma, capaci di raccontare la storia del cinema italiano e internazionale dagli anni Sessanta ai giorni nostri.

In mostra si troveranno i volti di grandi attori e registi della storia del cinema internazionale come Federico Fellini, Pier Paolo Pasolini, Bernardo Bertolucci, Anthony Quinn, Marcello Mastroianni, Alberto Sordi, Capucine, Catherine Deneuve, Roberto Benigni, Claudia Cardinale, Maria Callas ma anche protagonisti contemporanei come Giuseppe Tornatore, Pedro Almodovar, Antonio Banderas, Javier Bardem, Isabelle Huppert, Rupert Everett, Rutger Hauer, Carlo Verdone, Monica Bellucci, Natalie Portman e Penelope Cruz. continua a leggere ›

Rinascimento in bianco e nero. L’arte della stampa a Venezia (1494–1615)

Dopo il riallestimento dell'intero impianto espositivo e le bellissima mostra dedicata a Dorothea Lange, dal 24 febbraio i Musei Civici di Bassano del Grappa propongono una mostra imperdibile per gli amanti dell'incisione e delle stampe.

Opera di Jacopo de Barberi

Jacopo de Barbari, Veduta di Venezia a volo d'uccello, 1500. Venezia, Museo Correr.

Si tratta di "Rinascimento in bianco e nero. L’arte della stampa a Venezia (1494–1615)", con oltre un centinaio di opere, alcune di formato monumentale, che esporrà opere di eccezionale rilevanza e prodotte da alcuni fra i maggiori artisti del tempo che rivoluzionario il modo stesso di guardare alla realtà: Andrea Mantegna; Jacopo de' Barbari; Aldo Manuzio e Francesco Colonna; Girolamo Mocetto; Giulio e Domenico Campagnola; Benedetto Montagna; Albrecht Dürer; Marcantonio Raimondi; Hans Burgkmair il Vecchio; Lucantonio degli Uberti; Enea Vico, Battista Franco e lo Schiavone; Lorenzo Lotto e il Pordenone.

Ricordiamo che fu proprio grazie alle stampe, oggetti immediatamente moltiplicabili e facilmente trasportabili, che Venezia si pose come imprescindibile crocevia di esperienze artistiche in continuo aggiornamento. Fu Venezia infatti il luogo in cui nacquero e vennero commercializzate alcune delle più importanti e affascinanti realizzazioni grafiche ed editoriali di tutto il Rinascimento.  continua a leggere ›

La stagione espositiva in Veneto vedrà l'inaugurazione di altre grandi mostre anche nel mese di aprile, quando saranno protagonisti altri nomi di assoluto rilievo, ma di questo torneremo a scrivere più avanti, e nel frattempo continua a leggere il programma completo delle mostre nella regione ›

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Pubblicato il

Itinerarinellarte.it