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Van Gogh al MUDEC guida le mostre da non perdere in chiusura questo weekend

"Vincent van Gogh. Pittore colto" al MUDEC di Milano guida una serie di importanti mostre che sono visitabili ancora per questo weekend prima della loro conclusione. Da Tina Modotti in Veneto a Depero a Firenze, fino a Turner alla Reggia di Venaria.
Vincent van Gogh. Pini al tramonto, 1889. Olio su tela. Kröller-Müller Museum, Otterlo

Ecco una selezione di 15 proposte tra le principali mostre in Italia che vedranno la fine del periodo espositivo la prossima domenica, 28 gennaio 2024. Dai pittori più amati ai grandi fotografi, ma anche alcune rassegne d'arte e due allestimenti multimediali, sono davvero tante le occasioni da non perdere per godere della grande arte in questo ultimo weekend di gennaio!

1. Vincent van Gogh. Pittore colto

Con la mostra Vincent van Gogh. Pittore colto il MUDEC di Milano ha voluto ribaltare la prospettiva dello stereotipo-Van Gogh, che fu un pittore ma anche un intellettuale estremamente colto.

La mostra racconta la vita artistica e intellettuale di Van Gogh in una successione che segue il filo cronologico. Quattro le fasi storiche fondamentali nella vita dell'artista: dal primo periodo 1880-1885 (nel Borinage, all'Aia, e a Nuenen) al soggiorno parigino nel 1886-1887, dal periodo ad Arles nel 1888-89 a quello dell'internamento nell'ospedale di Saint-Rémy.

Nelle sale le opere provenienti dal Museo Kröller-Müller vengono presentate in dialogo con il primo fil rouge della mostra, ovvero con una accurata selezione di oltre trenta edizioni originali di libri e riviste d'arte, provenienti dalla collezione della curatrice e dalla Biblioteca Malatestiana, disseminati in vetrine a tema lungo tutto il percorso di mostra.

2. Tina Modotti. L'Opera

Tina Modotti (1896/1942), dopo Robert Capa e Robert Doisneau, nel grande autunno della fotografia di Palazzo Roverella. L'appuntamento si conclude al 28 gennaio 2024.

L'esposizione, la più estesa per numero di opere mai presentata in Italia, documenta l'intera opera della Modotti facendo perno sulla ricostruzione dell'unica mostra da lei direttamente realizzata a Città del Messico, nel 1929, dove furono esposte una sessantina di opere oltre 40 delle quali saranno presenti in mostra.... leggi il resto dell'articolo»

Non solo le opere fotografiche, ma anche il racconto della sua vita, nell'importante allestimento realizzato per l'occasione. La sua biografia sorprenderà i molti che non hanno avuto modo di studiarla: partita da Udine per arrivare a Hollywood, dove Tina recitò in alcuni film muti, l'artista ebbe poi modo di girare il mondo incrociando personaggi unici del suo tempo, come Frida Kalho, Diego Rivera e Pablo Neruda.

 

3. Caravaggio. La Presa di Cristo

Prorogata fino al 28 gennaio 2024 la mostra “Caravaggio: La Presa di Cristo dalla collezione Ruffo” a Palazzo Chigi di Ariccia. Esposto per la prima volta al pubblico, a conclusione del suo restauro e delle indagini diagnostiche, un vero capolavoro sconosciuto: la prima versione della famosa composizione del Caravaggio raffigurante la Presa di Cristo.

Nella stessa sala sono esposti pannelli a luce retro-riflessa con la radiografia dell'opera, la sua riflettografia e una riproduzione della versione di Dublino.
Pannelli didattici documentano le 15 copie della composizione e la sua storia.

Caravaggio

4. Turner. Paesaggi della Mitologia

Fino al 28 gennaio 2024 alla Reggia di Venaria un'imperdibile selezione di una quarantina di opere provenienti dal Tate UK del grande pittore romantico inglese William Turner.

La mostra, curata dalla storica dell'arte inglese Anne Lyles, presenta un'imperdibile selezione di una quarantina di opere provenienti dal celebre museo londinese; dipinti nei quali Turner esprime non solo la predilezione per la pittura di paesaggio, ma anche il suo grande interesse per la mitologia greco-romana.

Turner è uno degli artisti britannici più apprezzati e conosciuti al mondo, diventato celebre per i suoi dipinti di paesaggio.

 

5. Depero. Cavalcata fantastica

Fino al 28 gennaio 2024 Palazzo Medici Riccardi di Firenze ospita un'importante monografica dedicata al maestro del futurismo Fortunato Depero.

L'esposizione, la prima di rilievo in uno spazio pubblico a Firenze, prende avvio dalla presenza nelle collezioni dei Musei Civici Fiorentini, di Nitrito in velocità (1932), capolavoro dell'artista normalmente esposto al Museo Novecento. 

La prima parte della mostra èdedicata agli studi per scenografie, bozzetti e figurini, che nell'opera di Depero sono abitati da modernissimi pupazzi, burattini e marionette come quelli della Commedia dell'arte e del teatro di piazza. 

Una seconda parte della mostra èidealmente incentrata sulla lavorazione degli arazzi. In mostra sarà possibile ammirare numerose tarsie in panno, tra cui spicca la maestosa Cavalcata Fantastica, espressione della grande varietà di tecniche esplorate dall'artista nel corso della sua vita.

Un'ultima sezione presenta infine un approfondimento sui temi della meccanizzazione del movimento e sul mito del progresso, all'origine di molte opere di Depero.

 

6. Boris Mikhailov. Ukrainian Diary

A Palazzo Esposizione di Roma in mostra uno dei più influenti fotografi contemporanei dell'Europa dell'Est, fino al 28 gennaio 2024.

La mostra presenta più di 800 opere realizzate tra il 1965 e gli anni Duemila ed è organizzata in collaborazione con Maison Européenne de la Photographie di Parigi e con l'artista stesso. 

Attraverso argomenti controversi trattati senza compromessi, Boris Mikhailov dimostra che l'arte possiede un potere sovversivo. Da oltre mezzo secolo, testimonia la presa del sistema sovietico sul suo paese, creando una narrazione fotografica complessa e potente della storia contemporanea dell'Ucraina che, alla luce degli eventi attuali, è ancora più toccante e illuminante.

Ukraininan Diary

7. L'altra metà, le donne nell'arte

Curata da Cinzia Tesio e Rino Tacchella, la mostra è ospitata negli spazi di Casa Francotto a Busca (Cuneo) fino 28 gennaio 2024.

La mostra ha l'obiettivo di celebrare le artiste che a partire dal Seicento sono riuscite a inserirsi per le loro innate attitudini e capacità tra gli artisti più importanti del periodo.

È il caso di Lavinia Fontana (1552-1614), figlia del pittore manierista Prospero Fontana, ma soprattutto di Artemisia Gentileschi (1593-1656), italiana di scuola caravaggesca, una delle artiste più apprezzate e conosciute della sua epoca di cui è esposta una Giuditta e Oloferne attribuita alla sua scuola; segue un ritratto del Beato Amedeo di Savoia dipinto da Orsola Maddalena Caccia figlia del pittore Moncalvo.

Sono esposte 120 opere di 70 artiste, dal Seicento al contemporaneo (le opere provengono da istituzioni pubbliche, gallerie e collezioni privati).

8. Klimt. The Gold Experience

La mostra immersiva Klimt. The Gold Experience è visitabile fino al 28 gennaio 2024 presso lo Spazio MIL a Sesto San Giovanni (MI).

Grazie a tecnologie come il Videomapping e alle proiezioni multimediali, le pareti, i pavimenti e ogni elemento strutturale del Next Museum svaniscono, per sciogliersi in un mare d'oro.

Klimt Experience

 

9. Inside Van Gogh a Firenze

Fino al 28 gennaio 2024 la Cattedrale dell'Immagine a Firenze ospita Inside Van Gogh. La mostra immersiva di 35 minuti, realizzata attraverso una straordinaria multiproiezione a 360° con immagini nitide e una coinvolgente colonna sonora.

La produzione che si prefigge di coinvolgere emotivamente il pubblico nella controversa vicenda umana e artistica di Vincent van Gogh, uno degli artisti più celebri e amati di tutti i tempi.

Arricchiscono l'esperienza multimediale una sezione didattico-introduttiva con infografiche e monitor, le postazioni Oculus per sperimentare la realtà virtuale 3D di un viaggio sensoriale all'interno di alcuni famosi quadri e l'avvolgente caleidoscopio d'immagini della "sala degli specchi", posta all'interno della sala immersiva

10. Salvifica. Il Sassoferrato ed Ettore Frani tra luce e silenzio

Palazzo degli Scalzi di Sassoferrato (AN) ospita la mostra nell'ambito della settantaduesima edizione della Rassegna Internazionale d'Arte | Premio G. B. Salvi. A cura di Federica Facchini e Massimo Pulini, si tratta di una monografica dell'artista contemporaneo Ettore Frani (Termoli, 1978), che si pone in dialogo con dieci dipinti inediti del pittore seicentesco Giovanni Battista Salvi detto il "Sassoferrato", provenienti dal mondo collezionistico e antiquario. 

Salvifica

SALVIFICA. Il Sassoferrato ed Ettore Frani, tra luce e silenzio, Il manifesto della mostra è una sintesi grafica tra un'opera del Sassoferrato e una di Ettore Frani

11. Vivian Maier. Anthology

A Bologna Vivian Mayer, artista che fotografava la vita dell'America in bianco e nero, è celebrata a Palazzo Pallavicini fino al 28 gennaio con "Anthology".

La mostra è organizzata e realizzata da Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci di Pallavicini srl con la curatela di Anne Morin di DiChroma Photography sulla base delle foto dell'archivio Maloof Collection e della Howard Greenberg Gallery di New York.

La curatrice ha eseguito una selezione molto accurata tra le migliaia di fotografie a disposizione; verranno infatti presentate 111 fotografie in bianco e nero, più una meravigliosa selezione di 35 foto a colori, divise in sei sezioni per un'Antologica mai vista a Bologna così completa.

 

12. Rassegna Biennale di Fiber Art. III edizione

La Biennale di Fiber Art torna per la terza edizione a Spoleto fino al 20 dicembre e a Terni fino al 28 gennaio 2024.

Alla terza edizione della Biennale partecipano artisti già da tempo attivi nella scena culturale: Silvia Beccaria, Teodolinda Caorlin, Loretta Cappanera, Silvia Giani, Andrea Guerra, Maria Christina Hamel, Giancarlo Lepore, Ilaria Margutti, Lydia Predominato, Manuela Toselli, Bahar Hamzehpour; in mostra anche una selezione di opere tessili provenienti dalla prima e seconda edizione del Progetto Mustras ideato dall'Associazione Abbicultura di Belvì (NU), mentre Maria Grazia Massafra, storica dell'arte e curatrice, presenta alcune opere delle artiste Anna Onesti e Debora Mondovì.

13. I Am You - Mostra dei vincitori della XIV Florence Biennale

La mostra, visitabile presso la Sala delle esposizioni dell'Accademia delle Arti del Disegno, vede protagonisti i vincitori della XIV Florence Biennale secondo le varie categorie in concorso, fino a domenica 28 gennaio 2024, con le opere più votate dalla Giuria internazionale.

Le opere in mostra sono quelle che si sono aggiudicate il primo posto del Premio "Lorenzo il Magnifico" per ognuna delle 12 categorie in concorso.

14. Riflessioni di Archiscultura. Fotografia Scultura Architettura

Fino al 28 gennaio il Museo Hendrik Christian Andersen di Roma ospita la mostra dedicata al tema della scultura monumentale e al come questa viene percepita all'interno di uno spazio architettonico unico, quale può essere quello di una casa museo. Il percorso si articola in quattro sezioni cercando sempre una connessione fra passato e presente, ricerca, studio e valorizzazione del complesso patrimonio del Museo.

Quattro le sezioni che illustrano temi e momenti salienti nello sviluppo dell'artista, con le fotografie che Hendrik Andersen ha gelosamente conservato, spesso affidando gli scatti a fotografi professionisti, per immortalare le sue opere una volta terminate o mentre era a lavoro nell'atelier o nelle pause dalle fatiche del laborioso montaggio.

Molte sono le fotografie di sculture esposte nella gipsoteca e nella galleria, altre sono foto di opere in deposito, esposte nel salone centrale per l'occasione e messe a confronto con quelle scattate da David D'Agnelli e Roberto Nisini.

In mostra anche un lavoro site-specific di Luigi Russo che ha realizzato un'insolita mini installazione dall'evocativo titolo "Dia-edro. La storia della vita".

15. Thomas Huber. Lago Maggiore

Uno sguardo infine oltre confine, nella vicina Lugano, al Masi, Museo dell'arte della Svizzera italiana, presenta una mostra personale di Thomas Huber, con settanta opere tra grandi tele ad olio e acquerelli. 

Celebre per i suoi dipinti di architetture quasi irreali, ricche di mise en abyme e per il suo mondo interiore onirico, Thomas Huber, che vive da tempo a Berlino, da qualche anno ha sentito il bisogno di tornare tra i paesaggi della sua giovinezza, prendendo casa sul confine italo svizzero vicino a Cannobio.


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Pubblicato il

Itinerarinellarte.it