FotografiaMostre a Milano

Because you are a woman. Mia Photo Fair 2024

  • Quando:   11/04/2024 - 14/04/2024
  • evento concluso
Because you are a woman. Mia Photo Fair 2024
Dina Goldstein, Breakfast

In occasione della XIII Edizione di MIA Photo Fair 2024, la prima e più importante fiera d'arte dedicata alla fotografia in Italia, in programma all'Allianza MiCo Milano Congressi dall'11 al 14 aprile 2024, Tallulah Studio Art presenta il progetto "Because you are a woman".

Un progetto speciale, a cura di Patrizia Madau e Rebecca Delmenico, sviluppato attraverso l'accostamento visivo di quattro artisti della fotografia: Dina Goldstein, Maurizio Forcella, Keila Guilarte e Donatella Izzo. Ciascuno di loro esprime con stili differenti l'identità femminile e il suo cambiamento.

"Because you are a woman" è lo sguardo sulle donne, il racconto delle loro suggestioni etiche, morali, amorali, contemporanee e i relativi contrasti sociali e culturali. Nella prospettiva di questi artisti la donna si libera di tutta una serie di imposizioni legate alla cultura occidentale, dove bellezza, giovinezza e ricchezza, veicolate da una perfetta apparenza, sono sinonimo di felicità. Una narrazione sull'universo femminile dove le donne vengono celebrate per la forza che dimostrano quotidianamente, per il loro essere indipendente di fronte alle sfide poste dalla contemporaneità.

Dina Goldstein (Tel Aviv, 1969) è nota a livello internazionale per le sue serie fotografiche, che si sviluppano in elaborate tableaux, in cui l'artista, con un linguaggio pop e irriverente, muove una critica sociale mostrando la propria versione degli archetipi della cultura di massa occidentale. Con le sue graffianti opere, Dina Goldstein affronta il cambiamento sotto diversi aspetti. Attraverso un racconto ironico e tagliente nella serie "In the Dollhouse" la fotografa scoperchia i lati oscuri di una dinamica ormai tossica nel rapporto di coppia, quella tra Barbie e Ken, caratterizzata dall'apparenza e dalla finzione. Con "The Fallen Princess" invece, abbatte il falso mito del "vissero per sempre felici e contenti", creato da Disney ad uso e consumo di intere generazioni, ricontestualizzando le eroine Disney per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle sfide della società contemporanea. Con "The Last Supper" dalla serie "God of Suburbia", si affronta il cambiamento che la società dovrebbe avere nei confronti delle persone in difficoltà. Nella ricostruzione della cena più famosa della storia religiosa, la Goldstein rappresenta gli apostoli di Gesù come appartenenti a una gang del Downtown Eastside di Vancouver, luogo noto per essere tra i più malfamati e disagiati del Canada. Invece di un banchetto, troviamo lattine di birra vuote e zuppe in ciotole di plastica.

Le donne di Maurizio Forcella (Premio Arte Cairo Editore 2023), sovvertono l'estetica dell'apparenza, decostruendo l'idea di un'estetica contemporanea, dove tutto deve apparire in maniera perfetta, levigata e senza incrinature. Nei suoi ritratti l'artista cerca quell'imperfezione che da sempre è fonte di creatività e innovazione, e la racconta attraverso i volti sinceri, segnati dal tempo. Occhi chiusi, volti rugosi, niente sguardi ammiccanti, né filtri camuffanti: queste sono le signore sognanti di Forcella. Donne gentili, libere che hanno riaffermato per tutte il diritto alla diversità. La lavorazione, affidata alle cosiddette AI-TTI (Ar7ficial Intelligence Text-To-Image), permette di elaborare contenuti fotografici intervenendo su aspetti estetici caratterizzanti e grazie ad un preciso lavoro di post-produzione i risultati sono quelli di una fotografia pittorica.... leggi il resto dell'articolo»

Il reportage di Keila Guilarte "I mille volti dell'Uganda" è stato realizzato in collaborazione con l'associazione To Get There, l'ETS (Ente Terzo Settore) fondata da Massimo Leonardelli e Piero Piazzi, con l'intento di aiutare le persone in difficoltà. Lo sguardo della fotografa cubana ci porta in mezzo a una realtà fatta di povertà e indigenza estrema, incontrando al tempo stesso la forza, la speranza, l'energia e l'attaccamento alla vita di questa popolazione caratterizzata dalla grande dignità. Scatti in bianco e nero, poetici ed evocativi raccontano gli sguardi inconsapevoli dei bambini e omaggiano soprattutto la personalità femminile ugandese, mostrata nella consuetudine di donne, madri e lavoratrici dalla grande tempra e fede.

Donatella Izzo nelle opere "Silent Time" e "She Wanted"dalla serie "No Portrait", mostra l'anti-ritratto della donna in una società basata sull'apparenza e sulla moda dell'essere perfetti a tutti i costi attraverso i selfie, i filtri e i social. La vera rivoluzione è mostrarsi per quello che si è con le proprie fragilità e imperfezioni, anche dal punto di vista psicologico. Nelle opere della Izzo il viso è parzialmente nascosto per sottolineare l'idea dell'imperfezione che rende unici e fa sì che le personalità emergano scavando nell'io più profondo, andando oltre la superficie.

Tallulah Studio Art
Tallulah Studio Art nasce nel 1999 su iniziativa di Patrizia Madau mente creativa, consulente di arte, design e fotografia. Da sempre alla ricerca di giovani talenti emergenti, dedica attenzione alle proposte delle nuove generazioni, promuovendo forma e materia nel design e nell'arte contemporanea in ogni sua espressione. La forza che contraddistingue Tallulah Studio risiede nella sua continua evoluzione estetica e nell'esprimere sempre concretamente i risultati di una ricerca costante. Patrizia Madau si è appassionata al lavoro di giovani artisti presenti nel recente panorama internazionale come Donatella Izzo, Federico Unia, Federica Angelino, Patrick Corrado, Riccardo Bonfadini, Ian Gamache, Fabio Roncato, Daria Dziecielewska McDouglas, Jono Nussbaum, Jordi Suñé Ferrús, Andrea Floris, Lorenzo Santy.

Dal 1999 ad oggi Tallulah Studio Art ha presentato molteplici mostre di arte, fotografia e design collaborando con artisti di fama internazionale come: Gerry De Bastiano, Melvin Anderson, , Nigel Coates, Michael Roberts, Dusciana Bravura, Dario Zucchi, Giada Barbieri, Gian Piero Gasparini, Thomas Berra, Fabio Roncato, Pier Lorenzo Salvoni, Gian Paolo Barbieri, Donata Clovis, Edland Man, Bruna Rotunno, Piero Figura, Carlo Bevilacqua, Keila Guilarte, Gianluigi Di Napoli, Maurizio Forcella, Dina Goldstein.

Note biografiche

Dina Goldstein (1969) è un'artista visiva con sede a Vancouver, British Columbia, Canada. È una fotografa e surrealista pop con un background nella fotografia documentaristica. Goldstein crea tableau con un linguaggio visivo ricco di sfumature che colloca il banale e il quotidiano in ambienti insoliti per ispirare una visione della condizione umana. La carriera di Goldstein nella fotografia è iniziata con il fotogiornalismo e il lavoro documentaristico (1993–2000), ha continuato a fotografare lavori editoriali e su commissione per riviste e agenzie pubblicitarie (2000–2009). La sua prima mostra pubblica è stata Images of Gaza (2001), una serie di ritratti in bianco e nero di persone che vivono in Cisgiordania e Gaza. La prima serie di tableau su larga scala di Goldstein Fallen Princesses ha debuttato pubblicamente nel 2009. La serie è stata esposta in numerose gallerie, in una mostra collettiva al BYU Museum of Art e nel Musée De La Femme in Quebec, Canada nel 2013. Creata nel 2007, che raffigura principesse Disney umanizzate collocate in scenari realistici e moderni. La serie immagina come si sarebbero svolte le vite di questi famosi personaggi nel mondo reale e tocca flagelli quotidiani come la povertà, l'obesità, il cancro e l'inquinamento. Seguono le famosissime serie "In the Dollhouse 2012, God of Suburbia 2014, Modern Girl 2016, Snapshot From The Garden Of Eden 2017,The 10 Commandament 2019 e numerosi nuovi progetti fino ad oggi.

Donatella Izzo (1979), vive e lavora a Milano. Frequenta l'Accademia di Belle Arti di Brera e da subito il suo interesse si concentra sulla fotografia sebbene lavorata con interventi pittorici. Appena uscita dall'Accademia è vincitrice di numerosi premi proprio per la pittura a partire dalla prima esposizione collettiva di Salon 1° al Museo della Permanente di Milano, del Premio Morlotti nel 2007, del Premio Parati nel 2009, e finalista in numerosi altri Premi del periodo. La sua tecnica colpisce per l'equilibrio e la permanenza di pittura e fotografia perfettamente coesistenti. È del 2007 la Prima mostra personale alla Galleria Obraz di Milano a cura di Mimmo Di Marzio. Nel corso degli
anni l'artista abbandona l'intervento pittorico diretto sulla stampa e affina la tecnica con una metodologia altrettanto originale nella quale pittura, tagli, abrasioni, collage vengono incorporati nello scatto fotografico finale: nasce nel 2017 il progetto "No-Portrait", l'anti-ritratto. Il risultato finale è una fotografia riproducibile capace di includere il fascino e le sfumature di diverse tecniche.
Parallelamente l'artista lavora ad una fotografia più pura nella tecnica con il progetto "The
Dreamers" con il quale affronta le esperienze internazionali con le mostre di Londra (2011), Madrid (2014) Barcellona (2014) Rzeszòw (Polonia) (2014) oltre che in numerose mostre in Italia dal 2011 ad oggi. Nel 2020 "The Dreamers" viene scelto e finanziato da Fondazione Cariplo per una mostra personale dell'artista presso Fabbrica del Vapore di Milano.

In una realtà forzatamente basata sulle apparenze e sul concetto di perfezione collettiva le opere di Donatella Izzo sfuggono quelle convenzioni linguistiche e quei meccanismi interpretativi tradizionali che possono ruotare intorno all'idea del ritratto e della percezione stessa del concerto d'identità.L'artista ci rende partecipi di una personale percezione di identità – individuale e collettiva – che è ormai frammentata e privata del senso di appartenenza al lato più trascendentale. I ritratti della Izzo non corrispondono ad una copia dal vero, tutt'altro vanno alla ricerca di quello che è celato dietro all'apparenza del soggetto esprimendo sentimenti universali quasi sempre legati al
perenne e mai risolto conflitto tra l'essere e l'apparire, tra anima e corpo, tra la superficie e l'essenza stessa dell'essere. I suoi scatti sono un'esemplare trasposizione del tormento e della conflittualità che caratterizzano lo stato umano. Tutt'altro che rassicuranti i soggetti ci accompagnano di riflesso in una dimensione di estraniamento in cui la stessa idea di imperfezione perde il suo valore negativo per assumere valori più alti e impregnati di significati spirituali. Il focus del progetto è spostato su nuovi codici di lettura che sgretolano il concetto classico del ritratto inteso come "copia" a favore di un "anti-ritratto", cioè di un'analisi introspettiva del soggetto raffigurato, quasi sempre femminile, universo da cui la Izzo attinge e al quale porge particolare attenzione. Donne sospese in un istante sacro, quasi non interpretabile, ma pur sempre vivo perché esteticamente rimodellato". La tecnica: lo scatto originale viene stampato su carta. Successivamente sull'immagine l'artista lavora con diverse tecniche che vanno dalla corrosione anche con acidi, abrasioni, tagli interventi di pittura, collage e sovrapposizioni. Quando l'immagine raggiunge il livello di soddisfazione desiderato allora la stessa immagine viene ri-fotografata ad altissima risoluzione, esaltando anche il minimo particolare.

Keila Guilarte nasce a Santiago di Cuba e nell'isola caraibica trascorre i primi anni della sua vita dedicandosi con impegno allo sport. Atleta nazionale di nuoto sincronizzato per dieci anni e laurea ISEF, temprata dai principi del "Fair Play'" e abituata alle sfide, supera l'embargo e le innumerevoli difficoltà che ne derivano e arriva in Italia. Keila inizia a lavorare nella moda e televisione, la sua bellezza e la sua semplicità la portano a collaborare per grandi brand della moda e del Makeup.
A partire dal 2009 vive fra Parigi e Milano, dove sfila per Dior Couture, Jean Paul Gaultier, Armani, Marc Jacobs, La Perla e tanti altri. Dopo questa esperienza, la sua sensibilità artistica la porterà successivamente a sviluppare un reale interesse alla fotografia sua grande passione e a maturare conoscenze in ambito analogico/digitale che le consentiranno di iniziare la sua carriera come fotografa professionista nella moda: portraits, stil life, reportage, street, e a collaborare per diverse testate giornalistiche. Dall'amore per la sua isola e gratitudine alla vita nel 2017 nasce la realizzazione del suo primo progetto fotografico "Mi Tierra", tributo a Cuba e alla sua bellezza. Nel 2019 la sua prima mostra fotografica a Trieste promossa nell'ambito del Programma di cooperazione culturale internazionale con il governo di Cuba
"CREATIVE HUB FVG-CUBA" ed è stata premiata nel 2021 dall'associazione "The Children for Peace di Milano".

Il progetto Mi Tierra diventa libro editato dalla casa editrice Silvana Editoriale e viene presentato nel Novembre 2022 a cura di Patrizia Madau. Il lavoro di Keila in pochi anni la porta a collaborare con diverse testate giornalistiche tra cui, Vogue Italia L'Office, Wallstreetitalia, Schòn Magazine , Vanity Fair.
In un mondo sempre più globalizzato e interconnesso, la fotografia di reportage diventa la grande passione di Keila; per raccontare le sue storie in immagini verso una meta di solidarietà e di inclusione, nascono i nuovi progetti fotografici in Marocco e in Uganda.

Nel 2022 Keila Guilarte diventa la fotografa ufficiale del progetto To Get There, l'ETS (Ente Terzo Settore) fondata da Massimo Leonardelli e Piero Piazzi, con l'intento di aiutare le persone in difficoltà e a sensibilizzare una coscienza morale denunciando le sofferenze e le speranze della popolazione dell'Uganda.

Maurizio Forcella nasce ad Atri. Nel 2006 inizia il suo percorso di formazione nell'Accademia dell'Immagine dell'Aquila. Tra i docenti spicca il nome di Gianni Berengo Gardin, fotografo e fotoreporter di fama internazionale. Nel 2008 si aggiudica il premio del pubblico al David di Donatello, nella sezione "Premio Alice", con il suo primo lavoro
come regista "La guerra è finita". Nel 2009 si diploma come "Esperto mass-media Cinema e Comunicazione". Finiti gli studi ha iniziato a lavorare per alcune produzioni cinematografiche di Roma come assistente alla regia.

Nel 2013 è finalista con tre opere fotografiche al concorso premio Arte Cairo Editore esponendo al museo Permanente di Milano. Nel 2014 ha diretto la sua prima opera in pellicola dal titolo "Come fosse per sempre", quest'ultimo ha riscosso particolare interesse nei festival di settore conquistando importanti riconoscimenti. Nel 2017 con il cortometraggio "Timballo" ha aperto una importante collaborazione con attori come Maria Grazia Cucinotta, Nunzia Schiano, Ivan Franek e Fabio Balsamo. Il lavoro tra i tanti
riconoscimenti è stato scelto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale come veicolo della cultura italiana nelle Ambasciate, nei Consolati e negli Istituti Italiani di Cultura in tutto il mondo è stato inoltre è stato finalista come miglior cortometraggio Italiano ai Nastri D'argento edizione 2018. Nel 2019 ha girato come regista il suo terzo lavoro "Quando la banda passò" distribuito dalla Premiere Film, anche questo lavoro ha avuto riconoscimenti in tutto il mondo.

Dal 2019 ad oggi insegna cinema e fotografia in diverse scuole d'Abruzzo grazie al piano nazionale di educazione all'immagine per le scuole promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. Nel 2022 ha realizzato la sua quarta opera dal titolo "Mariposa", è uscito nelle sale nel 2023 con la distribuzione Pathos Distribution. Sta già riscuotendo un importante successo nei festival di settore.
Nel 2023 vince il Premio Arte Cairo Editore sezione fotografia con tre opere fotografiche.
Il suo primo lungometraggio dal titolo "Antartide" prodotto dalla società di produzione Stazione Cinema è in lavorazione. Verrà girato nel 2024.

La tua iscrizione non può essere convalidata.
La tua iscrizione è avvenuta correttamente.

Utilizziamo Sendinblue come nostra piattaforma di marketing. Cliccando qui sotto per inviare questo modulo, sei consapevole e accetti che le informazioni che hai fornito verranno trasferite a Sendinblue per il trattamento conformemente alle loro condizioni d'uso

Because you are a woman. Mia Photo Fair 2024

Apertura: 11/04/2024

Conclusione: 14/04/2024

Curatore: Patrizia Madau e Rebecca Delmenico

Luogo: Milano, Mia Photo Fair, Allianz MiCo Milano Congressi

Indirizzo: Via Gattamelata, 13 - 20149 Milano

Tallulah Studio Art: Stand G005 corridoio G

Conferenza stampa: mercoledì 10 aprile ore 13.00

Preview: mercoledì 10 aprile Ingresso su invito dalle 17.00 alle 22.00

Orario: Mia Photo Fair dall'11 al 14 aprile 2024 | dalle 12.00 alle 20.30

Per info:+39 3355929562 | info@tallulahstudioart.com

Biglietti: acquistabili su mailticket

Sito web per approfondire: https://www.miafair.it/