Don't Get Too Comfortable

  • Quando:   16/04/2024
  • evento concluso

Arte contemporaneaDesignMostre a MilanoMilano


Don't Get Too Comfortable

"Don't Get Too Comfortable" è una mostra che esplora gli approcci decostruttivisti dell'arte contemporanea e del design da collezione, curata dall'architetto Nicole Saikalis Bay.

L'esposizione, che si tiene da Circolo in occasione della Design Week, si addentra nei territori innovativi in cui l'arte contemporanea incontra il design da collezione. Le opere pionieristiche delle artiste Mandy El-Sayegh e Tracey Emin entrano dunque in dialogo con gli originali pezzi di quattro affermati designer italiani: Cara Davide (Cara Judd e Davide Gramatica), Duccio Maria GambiMarco Guazzini e Tipstudio (Imma Matera e Tommaso Lucarini) sfidano e ridefiniscono il comfort e l'estetica convenzionale del design, sollecitando una rivalutazione delle narrazioni personali e culturali attraverso lavori provocatori.

L'arte di Mandy El-Sayegh, caratterizzata da complessi collage e installazioni multimediali, esplora le complessità del linguaggio, dell'identità e della memoria, decostruendo le rappresentazioni tradizionali per investigarne la fluidità di significato. Tracey Emin, attraverso le sue opere crude e cariche di emozioni, attraversa le zone di comfort, invitando a confrontarsi con la vulnerabilità e la resilienza e favorendo l'introspezione e l'empatia degli spettatori. El-Sayegh ed Emin esprimono il loro intento di sconvolgere e sfidare, per provocare riflessioni, accendere conversazioni e favorire connessioni emotive.

I pezzi esposti in mostra stravolgono le nozioni convenzionali di funzionalità ed estetica, decostruendo e riassemblando forme e materiali familiari. Questo approccio non solo sfida il significato tradizionale di comfort nel design, ma provoca anche una rivalutazione del rapporto tra gli oggetti di uso quotidiano e i loro utenti, attraverso materiali, texture e forme innovative.

Lo studio di design CARA DAVIDE fondato da Cara Judd e Davide Gramatica, sviluppa un approccio multidisciplinare, profondamente radicato nella continua ricerca dei materiali, dei territori e dei processi di percezione. Il loro lavoro, caratterizzato da semplicità e palette dai colori naturali, prende vita grazie alla stretta collaborazione con artigiani di entrambi i Paesi, producendo risultati unici che riflettono un dialogo ponderato tra design e artigianato. Inoltre, centrale nella loro filosofia è l'abbraccio dell'imperfezione come elemento essenziale di design. 
Utilizzando la tecnica del mosaico per la serie Tessere, CARA DAVIDE hanno stabilito un particolare ritmo visivo della superficie: per realizzare l'oggetto di design hanno applicato la stessa antica tecnica del mosaico bizantino, in cui il bordo scuro evidenziava il confine, per enfatizzare l'interazione, o la separazione, tra soggetto e contesto giocando con la luce ed esaltando ulteriormente non solo i confini spaziali ma soprattutto quelli concettuali.

Duccio Maria Gambi trasforma pezzi di marmo incidendo e colorando le loro superfici, enfatizzando con precisione i bordi tagliati per esaltare il contrasto con le loro forme naturali. Questo processo trasporta metaforicamente il marmo in un "vortice temporale", dove ogni pezzo suggerisce il frammento di una struttura antica più grande e indefinita, confondendo i confini tra arte contemporanea e rovine storiche. Attraverso questa impresa artistica, Gambi non solo celebra la bellezza intrinseca del marmo, ma riflette anche sul rapporto ciclico tra cultura umana e natura, suggerendo una fusione tra l'artigianato e l'organico ed evocando l'eredità di una civiltà senza nome. Per la serie INCAL Duccio Maria Gambi ha scelto di lavorare specificamente sulla superficie tagliata del marmo. Ha inciso linee e texture nell'area artificiale e piatta appena creata, colorandone alcune parti per elevare e rafforzare l'aspetto razionale e determinato dell'opera. L'artista enfatizza così il contrasto tra l'originale parte grezza e rocciosa della pietra che diventa un confine con la nuova superficie grafica.... leggi il resto dell'articolo»

Il designer italiano Marco Guazzini è famoso per il suo approccio innovativo ed elegante al design, che fonde la creatività moderna con le influenze storiche. Il fiore all'occhiello di Guazzini è l'invenzione di Marwoolus®️, un materiale unico che unisce la lana di Prato e il marmo di Pietrasanta, riflettendo sia il patrimonio italiano che la sua dedizione all'espressione creativa. Questo materiale innovativo è riconosciuto per il suo contributo al design contemporaneo ed è stato inserito nella collezione permanente del Vitra Design Museum dal 2016, a testimonianza dell'impatto di Guazzini sul mondo del design. Il tavolino Alurgite - realizzato appositamente per questa mostra da Circolo - segna l'inizio di una serie di opere ispirate a una personale esplorazione dei minerali. Attraverso l'osservazione delle immagini ottenute al microscopio elettronico, Guazzini ha intrapreso un viaggio per catturare l'essenza primordiale della materia, immergendosi nella complessità delle strutture minerali e cercando di esaltarne la bellezza intrinseca. Ogni pezzo è un'opera d'arte unica che fonde scienza e arte, natura e creatività umana.

TIPSTUDIO, fondato da Imma Matera e Tommaso Lucarini, opera tra design e arte, traendo profonda ispirazione dall'essenza dei territori, dall'antropologia e dall'analisi concettuale. L' approccio dello studio al design si distingue per l'impegno nella ricerca sui materiali e nei processi narrativi, con l'obiettivo di superare i confini del design contemporaneo. Attraverso l'uso di tecniche come la fusione a cera persa, crea oggetti volumetrici unici, sottolineando l'interazione tra la presenza dell'oggetto e le qualità eteree dell'alluminio. Il progetto Stress Limit nasce da una serie di domande: quali sono i confini della materia, quali sensazioni evoca, quali sono i suoi limiti? Stress Limit definisce lo stress massimo che un materiale può sopportare prima di rompersi, sottoponendolo a forze applicate come la tensione, la compressione e il taglio: un'indagine continua sulla dimensione sensuale della materia, mettendola a nudo attraverso vari processi sperimentali.

Mettendo in evidenza il potenziale trasformativo dell'innovazione creativa per sfidare lo status quo, la mostra incoraggia l'adozione di nuove prospettive e un più profondo apprezzamento della relazione dinamica tra arte, design e loro utilizzo.
Don't Get Too Comfortable serve a ricordare di adattarsi al cambiamento e abbracciare con curiosità l'esporazione dell'arte e del design.

Si ringraziano Annalisa Rosso, lo studio Mr. Lawrence per il supporto.

Circolo è una piattaforma d'arte e di design, ideata dai collezionisti Nicole Saikalis Bay e Matteo Bay, dedicata agli artisti emergenti e affermati per esporre le proprie opere, connettersi con individui affini e ottenere visibilità all'interno del panorama artistico. L'arte contemporanea e il design sono al centro della ricerca di Circolo e i suoi fondatori sono desiderosi di creare connessioni interdisciplinari e dialoghi tra diversi media all'interno dello stesso spazio.
Circolo è una comunità di amanti dell'arte, artisti, curatori e creativi che condividono la passione per l'espansione dei confini dell'arte contemporanea e l'esplorazione di nuovi orizzonti.

Oltre alla produzione di mostre, Circolo organizza eventi e tavole rotonde che offrono ai visitatori l'opportunità di interagire con la scena dell'arte internazionale, approfondire le pratiche artistiche contemporanee e partecipare al processo creativo.
Circolo promuove il pensiero critico tra le diverse discipline offrendo uno spazio per lavorare ed esporre, un ambiente per creare che sostiene lo sviluppo di nuove idee.
Prendendo ispirazione dall'impegno di Nicole Saikalis Bay come mecenate, consulente e collezionista, Circolo ospita le attività della Saikalis Bay Foundation, che ha sede nel cuore di Milano.

La mostra è prodotta in collaborazione con Cara Davide, Duccio Maria Gambi, Marco Guazzini, Tipstudio, ospitata da: Circolo, prodotta e curata da: Nicole Saikalis Bay.

La tua iscrizione non può essere convalidata.
La tua iscrizione è avvenuta correttamente.

Utilizziamo Sendinblue come nostra piattaforma di marketing. Cliccando qui sotto per inviare questo modulo, sei consapevole e accetti che le informazioni che hai fornito verranno trasferite a Sendinblue per il trattamento conformemente alle loro condizioni d'uso

Mostra: Don't Get Too Comfortable

Milano - Circolo


Apertura: 16/04/2024

Conclusione: 16/04/2024

Organizzazione: Circolo

Curatore: Nicole Saikalis Bay

Indirizzo: via della Spiga 48 - 20121 Milano

Opening: domenica 14 aprile, h.12.00-18.00

Orario: lunedì-domenica 11.00-18.00 (incluso il weekend) | Chiuso per un private viewing il lunedì 15 (dalle 15.00 alle 16.30)

Per info: office@circolo.art | nicole@weartprojects.com | +39 345 9053986



Altre mostre a Milano e provincia

Milano, Un mondo tutto all’aperto. Alice Cattaneo, Marco Andrea Magni

Un mondo tutto all’aperto. Alice Cattaneo, Marco Andrea Magni

Un mondo tutto all’aperto presenta a Milano le ricerche di Alice Cattaneo e Marco Andrea Magni tra opacità, apertura e materia.

15/01/2026 - 14/03/2026
Lombardia, Milano
Milano, Sara Salvemini. Secondo piano

Sara Salvemini. Secondo piano

Secondo piano è la personale di Sara Salvemini a Milano: tre cicli tra natura e architettura in una spazialità per livelli.

28/01/2026 - 20/02/2026
Lombardia, Milano
Milano, Urrà la neve! Armando Testa e lo sport

Urrà la neve! Armando Testa e lo sport

Urrà la neve! presenta a Milano il lavoro di Armando Testa sullo sport come laboratorio visivo tra grafica, design e cultura.

22/01/2026 - 03/05/2026
Lombardia, Milano
Milano, Vinicio Vianello. Il design del vetro a Murano

Vinicio Vianello. Il design del vetro a Murano

Il design del vetro a Murano presenta a Triennale Milano opere di Vinicio Vianello tra forma variabile, spazialismo e artigianato.

15/01/2026 - 01/03/2026
Lombardia, Milano
Milano, Debora Hirsch. Vanishing Trees

Debora Hirsch. Vanishing Trees

Dal 15 gennaio al 15 aprile 2026, sul grande ledwall al piano terra di Palazzo Citterio a Milano, Debora Hirsch presenta Vanishing Trees, una installazione site-specific, a cura di Clelia Patella.

15/01/2026 - 15/04/2026
Lombardia, Milano
Milano, Metafisiche del paesaggio. Pierpaolo Curti e Simone Ponzi

Metafisiche del paesaggio. Pierpaolo Curti e Simone Ponzi

Metafisiche del paesaggio mette in dialogo Curti e Ponzi alla Galleria San Fedele, esplorando il paesaggio come dimensione simbolica.

27/01/2026 - 03/03/2026
Lombardia, Milano
Milano, Corale | French Place a Milano

Corale | French Place a Milano

Corale inaugura FRENCH PLACE a Milano con opere di tredici artisti e una riflessione curatoriale su opacità, relazione e pluralità.

29/01/2026 - 28/02/2026
Lombardia, Milano
Milano, Figura Forma. 100 anni di Rachele Bianchi

Figura Forma. 100 anni di Rachele Bianchi

La grande retrospettiva dedicata all’artista che ha portato per prima la figura femminile nello spazio pubblico di Milano.

14/01/2026 - 06/02/2026
Lombardia, Milano
Milano, Scenari alpini | Paesaggi e comunità della Lombardia fra tradizioni e futuro

Scenari alpini | Paesaggi e comunità della Lombardia fra tradizioni e futuro

Scenari alpini presenta a Villa Ghirlanda sette progetti artistici sui territori montani lombardi tra tradizioni, comunità e futuro.

31/01/2026 - 03/05/2026
Lombardia, Milano