"Don't Get Too Comfortable" è una mostra che esplora gli approcci decostruttivisti dell'arte contemporanea e del design da collezione, curata dall'architetto Nicole Saikalis Bay.
L'esposizione, che si tiene da Circolo in occasione della Design Week, si addentra nei territori innovativi in cui l'arte contemporanea incontra il design da collezione. Le opere pionieristiche delle artiste Mandy El-Sayegh e Tracey Emin entrano dunque in dialogo con gli originali pezzi di quattro affermati designer italiani: Cara Davide (Cara Judd e Davide Gramatica), Duccio Maria Gambi, Marco Guazzini e Tipstudio (Imma Matera e Tommaso Lucarini) sfidano e ridefiniscono il comfort e l'estetica convenzionale del design, sollecitando una rivalutazione delle narrazioni personali e culturali attraverso lavori provocatori.
L'arte di Mandy El-Sayegh, caratterizzata da complessi collage e installazioni multimediali, esplora le complessità del linguaggio, dell'identità e della memoria, decostruendo le rappresentazioni tradizionali per investigarne la fluidità di significato. Tracey Emin, attraverso le sue opere crude e cariche di emozioni, attraversa le zone di comfort, invitando a confrontarsi con la vulnerabilità e la resilienza e favorendo l'introspezione e l'empatia degli spettatori. El-Sayegh ed Emin esprimono il loro intento di sconvolgere e sfidare, per provocare riflessioni, accendere conversazioni e favorire connessioni emotive.
I pezzi esposti in mostra stravolgono le nozioni convenzionali di funzionalità ed estetica, decostruendo e riassemblando forme e materiali familiari. Questo approccio non solo sfida il significato tradizionale di comfort nel design, ma provoca anche una rivalutazione del rapporto tra gli oggetti di uso quotidiano e i loro utenti, attraverso materiali, texture e forme innovative.
Lo studio di design CARA DAVIDE fondato da Cara Judd e Davide Gramatica, sviluppa un approccio multidisciplinare, profondamente radicato nella continua ricerca dei materiali, dei territori e dei processi di percezione. Il loro lavoro, caratterizzato da semplicità e palette dai colori naturali, prende vita grazie alla stretta collaborazione con artigiani di entrambi i Paesi, producendo risultati unici che riflettono un dialogo ponderato tra design e artigianato. Inoltre, centrale nella loro filosofia è l'abbraccio dell'imperfezione come elemento essenziale di design. Utilizzando la tecnica del mosaico per la serie Tessere, CARA DAVIDE hanno stabilito un particolare ritmo visivo della superficie: per realizzare l'oggetto di design hanno applicato la stessa antica tecnica del mosaico bizantino, in cui il bordo scuro evidenziava il confine, per enfatizzare l'interazione, o la separazione, tra soggetto e contesto giocando con la luce ed esaltando ulteriormente non solo i confini spaziali ma soprattutto quelli concettuali.
Duccio Maria Gambi trasforma pezzi di marmo incidendo e colorando le loro superfici, enfatizzando con precisione i bordi tagliati per esaltare il contrasto con le loro forme naturali. Questo processo trasporta metaforicamente il marmo in un "vortice temporale", dove ogni pezzo suggerisce il frammento di una struttura antica più grande e indefinita, confondendo i confini tra arte contemporanea e rovine storiche. Attraverso questa impresa artistica, Gambi non solo celebra la bellezza intrinseca del marmo, ma riflette anche sul rapporto ciclico tra cultura umana e natura, suggerendo una fusione tra l'artigianato e l'organico ed evocando l'eredità di una civiltà senza nome. Per la serie INCAL Duccio Maria Gambi ha scelto di lavorare specificamente sulla superficie tagliata del marmo. Ha inciso linee e texture nell'area artificiale e piatta appena creata, colorandone alcune parti per elevare e rafforzare l'aspetto razionale e determinato dell'opera. L'artista enfatizza così il contrasto tra l'originale parte grezza e rocciosa della pietra che diventa un confine con la nuova superficie grafica.... leggi il resto dell'articolo»
Il designer italiano Marco Guazzini è famoso per il suo approccio innovativo ed elegante al design, che fonde la creatività moderna con le influenze storiche. Il fiore all'occhiello di Guazzini è l'invenzione di Marwoolus®️, un materiale unico che unisce la lana di Prato e il marmo di Pietrasanta, riflettendo sia il patrimonio italiano che la sua dedizione all'espressione creativa. Questo materiale innovativo è riconosciuto per il suo contributo al design contemporaneo ed è stato inserito nella collezione permanente del Vitra Design Museum dal 2016, a testimonianza dell'impatto di Guazzini sul mondo del design. Il tavolino Alurgite - realizzato appositamente per questa mostra da Circolo - segna l'inizio di una serie di opere ispirate a una personale esplorazione dei minerali. Attraverso l'osservazione delle immagini ottenute al microscopio elettronico, Guazzini ha intrapreso un viaggio per catturare l'essenza primordiale della materia, immergendosi nella complessità delle strutture minerali e cercando di esaltarne la bellezza intrinseca. Ogni pezzo è un'opera d'arte unica che fonde scienza e arte, natura e creatività umana.
TIPSTUDIO, fondato da Imma Matera e Tommaso Lucarini, opera tra design e arte, traendo profonda ispirazione dall'essenza dei territori, dall'antropologia e dall'analisi concettuale. L' approccio dello studio al design si distingue per l'impegno nella ricerca sui materiali e nei processi narrativi, con l'obiettivo di superare i confini del design contemporaneo. Attraverso l'uso di tecniche come la fusione a cera persa, crea oggetti volumetrici unici, sottolineando l'interazione tra la presenza dell'oggetto e le qualità eteree dell'alluminio. Il progetto Stress Limit nasce da una serie di domande: quali sono i confini della materia, quali sensazioni evoca, quali sono i suoi limiti? Stress Limit definisce lo stress massimo che un materiale può sopportare prima di rompersi, sottoponendolo a forze applicate come la tensione, la compressione e il taglio: un'indagine continua sulla dimensione sensuale della materia, mettendola a nudo attraverso vari processi sperimentali.
Mettendo in evidenza il potenziale trasformativo dell'innovazione creativa per sfidare lo status quo, la mostra incoraggia l'adozione di nuove prospettive e un più profondo apprezzamento della relazione dinamica tra arte, design e loro utilizzo. Don't Get Too Comfortable serve a ricordare di adattarsi al cambiamento e abbracciare con curiosità l'esporazione dell'arte e del design.
Si ringraziano Annalisa Rosso, lo studio Mr. Lawrence per il supporto.
Circolo è una piattaforma d'arte e di design, ideata dai collezionisti Nicole Saikalis Bay e Matteo Bay, dedicata agli artisti emergenti e affermati per esporre le proprie opere, connettersi con individui affini e ottenere visibilità all'interno del panorama artistico. L'arte contemporanea e il design sono al centro della ricerca di Circolo e i suoi fondatori sono desiderosi di creare connessioni interdisciplinari e dialoghi tra diversi media all'interno dello stesso spazio.
Circolo è una comunità di amanti dell'arte, artisti, curatori e creativi che condividono la passione per l'espansione dei confini dell'arte contemporanea e l'esplorazione di nuovi orizzonti.
Oltre alla produzione di mostre, Circolo organizza eventi e tavole rotonde che offrono ai visitatori l'opportunità di interagire con la scena dell'arte internazionale, approfondire le pratiche artistiche contemporanee e partecipare al processo creativo.
Circolo promuove il pensiero critico tra le diverse discipline offrendo uno spazio per lavorare ed esporre, un ambiente per creare che sostiene lo sviluppo di nuove idee.
Prendendo ispirazione dall'impegno di Nicole Saikalis Bay come mecenate, consulente e collezionista, Circolo ospita le attività della Saikalis Bay Foundation, che ha sede nel cuore di Milano.
La mostra è prodotta in collaborazione con Cara Davide, Duccio Maria Gambi, Marco Guazzini, Tipstudio, ospitata da: Circolo, prodotta e curata da: Nicole Saikalis Bay.
Mostra: Don't Get Too Comfortable
Milano - Circolo
Apertura: 16/04/2024
Conclusione: 16/04/2024
Organizzazione: Circolo
Curatore: Nicole Saikalis Bay
Indirizzo: via della Spiga 48 - 20121 Milano
Opening: domenica 14 aprile, h.12.00-18.00
Orario: lunedì-domenica 11.00-18.00 (incluso il weekend) | Chiuso per un private viewing il lunedì 15 (dalle 15.00 alle 16.30)
Per info: office@circolo.art | nicole@weartprojects.com | +39 345 9053986
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