z2o Sara Zanin Gallery è lieta di presentare la quarta mostra personale in galleria dell’artista finlandese Kaarina Kaikkonen (Iisalmi, 1952). In questa occasione, l’artista presenta al pubblico un ensemble con alcuni dei lavori più rappresentativi della sua pratica artistica insieme ad un corpus di opere inedite, appositamente pensate per la sua personale a Roma. Kaikkonen mette insieme “materiali poveri” con un afflato delicato e lirico, vicino a un approccio specifico che da un punto di vista personale sconfina all’interno di un ambito universale.
Con riferimenti che è possibile rintracciare nel Surrealismo e nell’Arte Povera, Kaikkonen elabora un percorso molto intimo che si concentra su temi legati alla dicotomia della vita quotidiana: vita e morte, gioia e dolore sono i simboli ricorrenti nelle sue opere. Queste preoccupazioni archetipiche convergono in oggetti trovati, dando al materiale un'importanza primaria direttamente correlata all'urgenza della narrazione.
Questi objects trouvèes hanno storie da raccontare. Kaikkonen trasforma gli oggetti di reimpiego in sculture e installazioni, sia su piccola che su grande scala, capaci di trasmettere storie e significati universali di perdita, amore, speranza e relazioni interpersonali. Il suo alfabeto è composto da frammenti di esistenza, che formano una lingua riconoscibile. Abiti, camicie, giacche da uomo, scarpe scartate portano le tracce visibili delle loro vite precedenti, diventando monumenti di esistenze passate e portatori di valori sociali, etici e politici tradizionali. Apparentemente fragile come un tessuto che fluttua nel vento, il lavoro di Kaarina Kaikkonen è inamidato e irrigidito fino a raggiungere la solidità di un monumento pesante, resistendo nel tempo e nello spazio. Gli abiti sono un film sensibile che separa e, allo stesso tempo, mette in relazione l'essere umano con l'ambiente circostante, propagando l'identità dell'individuo nella società. Questo è il motivo per cui l'estetica e la procedura di Kaarina Kaikkonen sono sempre strettamente legate allo spazio e alla sua capacità di riarticolare, volta dopo volta, significato e forme. C'è un gioco costante tra costruzione e decostruzione attraverso la vivida intenzione di ricordare una storia sensibile e profonda che attraversa le percezioni dei significati individuali e universali.
Kaarina Kaikkonen (Iisalmi, 1952) vive e lavora a Helsinki.
Tra le recenti personali: Kaarina Kaikkonen, KUNSTEN Museum for Modern Art Aalborg, Danimarca (2018); Kaarina Kaikkonen, Musée des Beaux-Arts de Caen, Francia (2017); Kaarina Kaikkonen, Uppsala Art Museum, Svezia (2017); Kaarina Kaikkonen, Galerie Forsblom, Helsinki, Finlandia (2017); Falling Light, Blooming Spirit, Ateneum Art Museum, Helsinki, Finlandia (2016). Tra le recenti collettive: Blickachsen 12, Frankfurt/Bad Homburg, Germania (2019), Finnish Wave, Busan Art Museum, Busan, Sud Corea (2019) Nordic Views, Galleri Bo Bjerggaard, Copenhagen, Danimarca (2018); ITSENÄISYYS Uppsala Art Museum, Svezia (2017); Donne di colore, Torre dei Lambardi, Magione (PG) (2017); Suloisessa Suomessamme, Iisalmi birch alley, Iisalmi Finlandia (2017); Dreamaholic, Museum for Contemporary Art, Weserburg, Germania (2017); Extension.fi, Victoria Gallery, Samara, Russia (2017); Extension.fi, Triumph gallery, Mosca, Russia (2017).
Le sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private.
Mostra: Kaarina Kaikkonen alla z2o Sara Zanin Gallery
z2o Sara Zanin Gallery - Roma
Apertura: 03/10/2019
Conclusione: 15/11/2019
Indirizzo: Via della Vetrina, 21 - Roma
Sito web per approfondire: http://www.z2ogalleria.it/
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