Leonardo e Vitruvio: oltre il cerchio e il quadrato

  • Quando:   dal  12/07/2019  al  13/10/2019

Video installazioni

Leonardo e Vitruvio: oltre il cerchio e il quadrato

Alla ricerca dell'armonia. I leggendari disegni del Codice Atlantico

Cinque disegni originali di Leonardo dal leggendario Codice Atlantico, conservato alla Biblioteca Ambrosiana di Milano, esposti per la prima volta sulla sponda centro-adriatica d’Italia.
La mostra racconta la battaglia incredibile tra un uomo e un libro, tra Leonardo e il De Architectura di Vitruvio. Lo fa nella città del grande architetto romano, luogo della sua leggendaria basilica.
Ricostruzioni, laboratori digitali e l’immersivo “mirroring dell’Uomo vitruviano” celebrano nelle Marche la ricerca dell’armonia delle forme, oltre il cerchio e il quadrato.

Orari
Dal 12 luglio all’8 settembre tutti i giorni h 10.30-13 / 17-23
Dal 9 settembre al 13 ottobre tutti i giorni h 10.30-13 / 17-20
Biglietto unico mostre Pesaro, Fano e Urbino
Intero € 12
Ridotto € 8 - Card Pesaro Cult, Gruppi min. 15 persone, Possessori di tessera FAI, TOURING CLUB ITALIANO,
COOP Alleanza 3.0 e precedenti Adriatica, Nordest, Estense, ISIC, ITIC, IYTC Card, Studenti universitari, Amici
del Rof
Ingresso libero - Minori di 19 anni, soci ICOM, giornalisti muniti di regolare tesserino, disabili e persona che li accompagna, possessori di Carta Famiglia del Comune di Pesaro.
Valido 15 giorni. Il biglietto unico consente l’ingresso al Museo Archeologico e Pinacoteca del Palazzo
Malatestiano di Fano e a Palazzo Mosca - Musei Civici di Pesaro; consente inoltre l'accesso all'intero circuito
Pesaro Musei (Museo Nazionale Rossini, Casa Rossini, Area archeologica di via dell’Abbondanza, Area
archeologica e Antiquarium di Colombarone, Centro Arti Visive Pescheria) al costo aggiuntivo di € 1.

Visite guidate individuali - domenica e festivi h 19 € 3

Laboratori didattici (6-10 anni) - sabato h 18 e martedì h 21 € 4

Prenotazione consigliata per attività in data fissa, possibilità di visite e laboratori su prenotazione.

INFO
fano@sistemamuseo.it | T (+39) 392 0972255

Fano entra nelle celebrazioni di Leonardo da Vinci con una grande e importante mostra che racconta per la prima volta la battaglia tra un uomo e un libro, tra Leonardo e Vitruvio, tra il genio del Rinascimento e l’unico libro antico che ha ritenuto valido leggere, il De Architectura. Lo fa nella città del grande architetto romano, luogo della leggendaria basilica su cui si sono misurate intere generazioni di architetti, dal Rinascimento in avanti. Ha inaugurato la mostra “Leonardo e Vitruvio: oltre il cerchio e il quadrato. Alla ricerca dell’armonia. I leggendari disegni del Codice Atlantico” a cura di Guido Beltramini, Francesca Borgo e Paolo Clini. L’esposizione resterà aperta fino al 13 ottobre 2019 presso la Sala Morganti del Museo del Palazzo Malatestiano. Con questa mostra, Fano si collega alle grandi capitali mondiali che stanno celebrando il genio vinciano in occasione del cinquecentenario della sua scomparsa.

L’esposizione fa parte del cicloMostre per Leonardo e per Raffaello” a Pesaro, Fano e Urbino; progetto diffuso e messo in campo di concerto dai tre Comuni nell’ambito delle celebrazioni promosse dal MIBAC per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci nel 2019 e di Raffaello Sanzio nel 2020, realizzato con il sostegno dei rispettivi Comitati nazionali, il contributo della Regione Marche e l’organizzazione di Sistema Museo.

I visitatori hanno la rara opportunità di un incontro ravvicinato con cinque disegni originali di Leonardo dal leggendario Codice Atlantico conservato alla Biblioteca Ambrosiana di Milano. Si tratta della prima volta che preziosi fogli autografi di Leonardo vengono esposti sulla sponda centro-adriatica d’Italia.
Un’occasione straordinaria per tutto il territorio, non solo delle Marche, dal momento che dopo i tre mesi di mostra gli stessi disegni non potranno essere esposti di nuovo per nove anni; tanti, infatti, dovranno restare chiusi al buio dopo la luce che hanno assorbito. Ogni disegno è supportato da un apparecchio digitale che permette di interagire con il disegno e conoscerne particolari e curiosità.

Cinque gioielli incastonati nella parete della sala dialogano con l’unico testo dell’antichità che Leonardo lesse e studiò: il De Architectura. “Cerca Vitruvio tra i cartolai” è l’appunto di Leonardo ritrovato sulla copertina di un piccolo taccuino tascabile. Leonardo, che diffida dei volumi che tramandano il sapere del mondo antico, annota, a promemoria, di cercare il trattato di Vitruvio «tra’ cartolai», ovvero nelle botteghe dei librai milanesi. Questo a dimostrazione del valore e credibilità che riconosceva al grande architetto romano e al suo De Architectura, unico trattato antico sopravvissuto sull’arte del costruire.
In mostra sono esposti cinque esemplari del volume, aperti alle pagine che sarebbero interessate di più a Leonardo. Questa mostra è la sfida che Leonardo fa con il suo “antico amico”, registrata su cinque fogli sublimi, da guardare con calma e con cura: come raccomandava Leonardo, sui fogli i nostri occhi diventino cani da caccia.
La mostra presenta l’armonia delle forme che danno sostanza ai numeri, le invenzioni che Leonardo studia nei minimi dettagli, come la balestra gigante o l’orologio idraulico. Sono vere “mappe” dei suoi tentativi, correzioni, ripensamenti. Fogli apparentemente fragili, ma che raccontano una creatività e un genialità che impressiona. Come il disegno delle lunule, con 167 esercizi per quadrare le superfici curvilinee che mano a mano diventano un caleidoscopio impressionante di forme grafiche e decorative: cerchi, triangoli, raggi, fiori.

La mostra prosegue nel laboratorio digitale, dove si può interagire con applicazioni di realtà virtuale aumentata, per entrare nei disegni e usare le macchine che Leonardo ha progettato in dialogo con Vitruvio. Altra significativa esperienza immersiva è il mirroring dell’Uomo vitruviano, una proiezione interattiva che permette ai visitatori di ogni età di sovrapporre il proprio corpo al celeberrimo modello, confrontandosi con le proporzioni ‘perfette’ dettate da Vitruvio. Infine indossando i loculos si cammina virtualmente nella Basilica di Fano accompagnati dallo stesso Vitruvio che la progettò per la sua città.

I curatori Guido Beltramini, Francesca Borgo e Paolo Clini hanno intrapreso una indagine sistematica e a tutto campo dell’incontro-scontro fra due protagonisti del Rinascimento – uno in carne ed ossa, l’altro di carta e inchiostro. La mostra affronta il multiforme rapporto fra Leonardo (1452-1519) e il testo di Vitruvio (I secolo a.C.), il celebre trattato latino di architettura che costituì le fondamenta teoriche della nuova maniera del costruire nel Rinascimento. Accusato dai contemporanei di essere un omo sanza lettere, Leonardo si proclamava orgogliosamente “discepolo dell’esperienza”, dichiarando di preferire gli esperimenti alle pagine dei libri. Ma il dialogo con Vitruvio, che spesso diventa un vivace contraddittorio, fa eccezione. Al trattato Leonardo attinge per questioni di idraulica e meteorologia, geometria e ottica, materiali e tecniche pittoriche, strumenti di misurazione, o anche solo come un repertorio di metafore e leggende, aneddoti su architetti e ingegneri dell’antichità, macchine prodigiose: per confrontarsi insomma con l’autorità di una fonte antica da ammirare, imitare e sfidare. L’interesse di Leonardo per Vitruvio è insomma molto più presente di quanto si fosse immaginato, e va ben oltre l’Uomo vitruviano e la teoria delle proporzioni, l’argomento che però sino ad ora aveva preso il sopravvento in ogni discussione dell’interesse leonardiano per Vitruvio.

La mostra ritorna, quindi, alle pagine di appunti e disegni di Leonardo per restituire al trattato la sua portata originale, oltre “il cerchio e il quadrato” del celeberrimo Uomo vitruviano.

Mentre Fano celebra Leonardo da Vinci riscoprendo il legame con Vitruvio, a Pesaro si sperimenta, in dialogo con Fano, una rilettura contemporanea del De Architectura con la mostra “Agostino Iacurci. Tracing Vitruvio. Viaggio onirico tra le pagine del De Architectura”. Ad Urbino, infine, è già in corso la mostra “Da Raffaello. Raffaellino del Colle”, in omaggio al ‘divin pittore’ riletto tramite le opere di uno dei suoi più fedeli seguaci. Tre appuntamenti accumunati da un unico filo conduttore, una narrazione ricca di spunti che racconta storie di grandi artisti analizzandone le connessioni che li legano al nostro territorio.

IL PERCORSO DI VISITA

La selezione dei disegni in mostra copre l’intero periodo d’attività dell’artista, dagli ultimi decenni del
Quattrocento ai primi del Cinquecento, spaziando da progetti per macchine militari (la balestra gigante), per
la misurazione del tempo (l’orologio idraulico) e della distanza (l’odometro), fino a fogli di soggetto
architettonico (la sezione del tiburio della cattedrale di Milano) e geometrico (le ‘lunule’, gli esercizi per la

quadratura del cerchio). Accanto a questi cinque ‘protagonisti’ sono affiancate le principali edizioni
cinquecentesche del trattato di Vitruvio: i testi che Leonardo potrebbe aver conosciuto e sfogliato.
Un allestimento attento a mettere in risalto e dare presenza alle opere esposte permette di osservare i fogli
da vicino e nel dettaglio, invitando a una osservazione intima e ragionata dell’autografo leonardesco. Il
supporto di strumenti multimediali permette di guidare lo sguardo dello spettatore sui fogli, aiutando a
decodificare i dettagli più minuti dei disegni e la scrittura speculare di Leonardo.
Alla visione ravvicinata delle opere si contrappone l’esperienza immersiva delle proiezioni in grande
formato dei capolavori grafici e pittorici dell’artista. Con il video Leonardo ed io i visitatori potranno entrare
per zoom successivi in alcuni dei fogli più spettacolari di Leonardo provenienti dalle collezioni reali inglesi,
spaziando dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo, dal macrocosmo - astri celesti, cieli
tempestosi, mari in burrasca, scontri di eserciti - al microcosmo - gli organi del corpo umano, insetti, fiori.
Un video sull’Uomo vitruviano inviterà, invece, il pubblico in una sorta di viaggio nel tempo: a partire dal
foglio bianco, farà apparire in sequenza i tratti di penna con cui ogni dettaglio del disegno - il corpo
dell’uomo, le figure geometriche, e le parole del testo - furono tracciati dalla mano dell’artista. In questo
modo sarà possibile comprendere come Leonardo abbia concepito e realizzato il disegno
rinascimentale più noto al mondo.
Altra significativa esperienza immersiva è il mirroring dell’Uomo vitruviano, una proiezione interattiva che
permette ai visitatori di ogni età di sovrapporre il proprio corpo al celeberrimo modello, confrontandosi con
le proporzioni ‘perfette’ dettate da Vitruvio. Un innovativo laboratorio digitale allestito in una sezione
dedicata permetterà inoltre ai visitatori, tramite una app in realtà aumentata, di esplorare in alta definizione i
disegni di macchine di Leonardo. In un grande imagewall a parete sarà possibile interagire con le
macchine ricostruite digitalmente attraverso libere interazioni gestuali, permettendo ai visitatori di
scomporne e ricomporne i meccanismi per comprenderne meglio il funzionamento e di metterle in azione,
lanciando ad esempio un dardo con la balestra gigante, o misurando una distanza con l’odometro.
I visitatori avranno, infine, a disposizione un oculus che permetterà un’esperienza immersiva di realtà
virtuale nella Fano romana e nella sua Basilica, all’interno della quale ci si potrà muovere virtualmente con
una visione a 360 gradi, guidati nel percorso da una voce narrante.

OPERE IN MOSTRA

1. Leonardo da Vinci (1452-1519), Codice Atlantico, foglio 1r-a, 1500-1504 circa. Milano, Veneranda
Biblioteca Ambrosiana.
Studi per odometro a una e due ruote
2. Leonardo da Vinci (1452-1519), Codice Atlantico, foglio 147 verso, 1485-1492 circa. Milano, Veneranda
Biblioteca Ambrosiana.
Schizzi preparatori per la balestra gigante
3. Leonardo da Vinci (1452-1519), Codice Atlantico, foglio 455 recto, 1515 circa. Milano, Veneranda
Biblioteca Ambrosiana.
Fogli di studi geometrici per la quadratura del cerchio
4. Leonardo da Vinci (1452-1519), Codice Atlantico, foglio 850 recto, 1487-1490 circa. Milano, Veneranda
Biblioteca Ambrosiana.
Sezione del tiburio del Duomo di Milano con calcoli e annotazioni
5. Leonardo da Vinci (1452-1519), Codice Atlantico, foglio 943 recto, 1508-1510. Milano, Veneranda
Biblioteca Ambrosiana.
Schizzi preparatori per un orologio idraulico

Curatore: Guido Beltramini, Francesca Borgo e Paolo Clini

Luogo: Museo Archeologico e Pinacoteca del Palazzo Malatestiano, Fano (PU)

Indirizzo: Piazza XX Settembre, 4 - Fano (PU)


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