Mostre ed Eventi d'Arte da non perdere nel weekend del 12-14 Aprile

miart a Milano insieme a MIA Photo Fair e alle iniziative della Milano ArtWeek, il Festival della della creatività contemporanea a Parma, il Brescia Photo Festival, il Pordenone Docs Fest e l'Asian Film Festival a Roma, ma anche tante mostre, di nuova inaugurazione e non. Scopri il ricchissimo programma di eventi per il weekend.

Giulio Ettore Erler, Ritratto contessa Calzavara, Musei Civici di Treviso

Aprile continua all'insegna dell'arte e della cultura con un programma davvero unico di eventi e mostre che animeranno in particolare il fine settimana. Ecco di seguito una selezione di festival, fiere e mostre da Bolzano a Catania.

"Donna in scena" a Treviso. Scopri la mostra

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Milano: miart, MIA Photo Fair e l'ArtWeek

"no time no space" è il tema scelto per l'edizione 2024 di miart, la fiera internazionale d'arte moderna e contemporanea di Milano. Al Padiglione 3 dell'Allianz MiCo da venerdì 12 a domenica 14 aprile sono attese 181 gallerie provenienti da 28 Paesi e saranno assegnati 10 Premi. La sezione Emergent e le novità con la prima edizione di Portal e la sezione tematica Timescape renderanno ancora più unica l'esperienza per i visitatori che sceglieranno di non mancare ad una delle principali fiere d'arte italiane. Scopri di più sulla fiera.

L'Allianz MiCo Milano Congressi ospita, al Gate 16, anche MIA Photo Fair, la prima e più importante fiera d'arte dedicata alla fotografia in Italia, che all'evento in fiera accompagna anche MIA OFF, un programma parallelo alla manifestazione che mira a promuovere gli spazi espositivi, le gallerie e gli studi d'artista a Milano. Gli spazi dedicati all'arte della Città saranno animati anche dalle iniziative in programma per la Milano ArtWeek. Tante mostre proposte nelle gallerie d'arte, con visite guidate, inaugurazioni e talk. Scopri il calendario di eventi in programma fino a domenica 14 aprile.

Parma 360, il Festival della creatività contemporanea

Dopo il weekend inaugurale, continua fino al 19 maggio l'ottava edizione di PARMA 360 Festival della creatività contemporanea, a cura di Chiara Canali e Camilla Mineo. "Homo Deus" è il tema scelto per l'edizione di quest'anno, coinvolgendo alcuni tra i più importanti artisti contemporanei, per indagare tematiche legate al superamento della dimensione antropocentrica dell'uomo in favore di una visione tecno-umanistica (o trans-umanista) e datocentrica. 

Davide Maria Coltro

Davide Maria Coltro, Arborescent Trinity, 2023, trittico di Quadri Mediali tipo QM-SYSTEM43 con flusso mediale serie "Arborescenze", disegno digitale, modellazione procedurale, pittura elettronica e integrazione con IA, 97 x 56 x 6,5 cm ciascuno. Courtesy Collezione VAF-Stiftung - Museo MART, Rovereto

Con cinque eventi espositivi principali, tra pittura, scultura, illustrazione, arte digitale e nuovi media, allestiti in dialogo con chiese e palazzi storici della città di Parma, e un programma che si allarga alla città intera attraverso un CIRCUITO OFF, il Festival rappresenta un'occasione imperdibile per riscoprire una splendida città anche attraverso l'arte contemporanea.

Scopri “HUMANOID” di Emanuele Giannelli

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Dalle sculture di Emanuele Giannelli alla testimonianza dell'impegno sociale e politico attraverso l'arte di Piero Gilardi, fino alla nuova frontiera dell'arte prodotta servendosi dell'Intelligenza Artificiale, PARMA 360 realizza un percorso espositivo diffuso davvero affascinante, testimoniato anche dalla presenza dell'iconica Mr. Arbitrium, opera monumentale di Giannelli di oltre 5 metri che sorregge la Chiesa di San Francesco del Prato, gioiello gotico della Città di Parma, riaperta dopo 200 anni di storia travagliata, situata a pochi passi dal Duomo e Battistero.

Brescia Photo Festival

"Testimoni": è questo il tema scelto per la settimana edizione del Festival della Fotografia di Brescia, un termine che sottolinea la capacità dei fotografi di documentare il presente favorendo la lettura della storia attraverso il racconto che ne fanno le immagini: Franco Fontana, Maurizio Galimberti, Gabriele Micalizzi, Massimo Sestini, Federico Garolla, Chiara Samugheo, Carlo Orsi, Francesco Cito, Maria Vittoria Backhaus, Silvia Camporesi e molti altri ancora a cui sono state dedicate mostre temporanee, tutte inedite.

Fulcro del Festival è il Museo di Santa Giulia, sito UNESCO, che ospita l'importante mostra monografica dedicata a Franco Fontana e il progetto espositivo "Maurizio Galimberti. Brescia, Piazza Loggia 1974", a cui si aggiunge il Mo.Ca. – Centro per le Nuove Culture, che in questi giorni ospita la retrospettiva dedicata a Federico Garolla (1925-2012), uno dei maestri della fotografia italiana, insieme a "Dentro il cinema", la personale di Chiara Samugheo (1935-2022), artista recentemente scomparsa che ha rivoluzionato la fotografia legata al mondo delle celebrità con il suo approccio innovativo, dando vita al reportage cinematografico.

Piazza Loggia 1974

Maurizio Galimberti, Brescia Piazza Loggia 1974

Scopri le altre mostre in programma nell'ambito del festival.

Pordenone Docs Fest. Le Voci del Documentario

Dal 10 al 14 aprile 2024 è in programma la XVII edizione di "Pordenone Docs Festival - Le voci del documentario", che porta in città il meglio del documentario internazionale con film pluripremiati, anteprime nazionali che trasformano il capoluogo friulano in un osservatorio privilegiato sulla contemporaneità. Il Pordenone Docs presenta anche una retrospettiva speciale, Fest, per rendere omaggio a Franco Basaglia nei cento anni dalla nascita, l'11 marzo 1924. Tra gli ospiti, oltre a Marco Bellocchio, molto legato all'opera basagliana, anche il regista Silvano Agosti, autore – con Bellocchio, Petrulli, Rulli – del film "Nessuno o tutti – Matti da slegare", presentato in versione integrale, mai più vista dal 1976. Agosti è anche protagonista di una speciale masterclass. Ospite d'onore sarà Beppe Dell'Acqua, del Forum Salute Mentale, psichiatra e collega di Basaglia. Scopri di più sul festival.

Pordenone Docs Fest

Asian Film Festival a Roma

Al Cinema Farnese Arthouse di Roma torna il tradizionale appuntamento con il 21° Asian Film Festival, la rassegna cinematografica che rivolge lo sguardo alle migliori nuove produzioni dell'Estremo Oriente, ideata da Cineforum Robert Bresson con la direzione artistica di Antonio Termenini. Dal 10 al 17 aprile 2024 saranno numerosi gli appuntamenti in sala per la ventunesima edizione, in programma dal primo pomeriggio alla sera tardi, che vedranno proiettare, accanto ai nuovi film di grandi registi, anche molte opere prime di alto livello - assolute sorprese - distribuite tra la sezione Newcomers, Concorso e Fuori Concorso.

Per chi vorrà godere appieno dell'articolato calendario del festival, è prevista inoltre una serie di formule abbonamento che offriranno la possibilità di partecipare ad un'estrazione con premi in luxury bags e un viaggio in crociera in Thailandia.
Tutti i film verranno proiettati in versione in lingua originale con sottotitoli in italiano. Scopri di più sul programma.

Asian Film Festival

"Donna in Scena" a Treviso

Inaugura sabato 13 aprile al Museo Santa Caterina la mostra "Donna in Scena. Boldini, Selvatico, Martini". Una raccolta di grandi dipinti, spesso capolavori assoluti, concessi alla mostra da più di 50 musei e collezioni pubbliche e private, insieme a disegni, affiches (concessi dal trevigiano Museo Nazionale della Collezione Salce), incisioni, sculture, oltre ad abiti, ventagli, cappellini. Il tutto riunito al Museo Santa Caterina per riscoprire, e rivivere, il fascino di un'epoca, tra Otto e Novecento, e di una componente pur minoritaria e privilegiata di una società, certo decadente, ma anche sensualmente romantica. Scopri di più sulla mostra.

Donna in scena

Giulio Ettore Erler, Ritratto contessa Calzavara, Musei Civici di Treviso

Jean Cocteau alla Collezione Peggy Guggenheim

Dal 13 aprile al 16 settembre 2024 la Collezione Peggy Guggenheim presenta "Jean Cocteau. La rivincita del giocoliere", prima, grande retrospettiva realizzata in Italia dedicata a Jean Cocteau (1889–1963). Curata da Kenneth E. Silver, autorevole esperto dell'artista francese e storico dell'arte presso la New York University, la mostra getta luce sulla versatilità che caratterizza il linguaggio artistico di Cocteau, attraverso una sorprendente varietà di lavori, che spaziano dai disegni alle opere grafiche, dai gioielli agli arazzi, dai documenti storici, a libri, riviste, fotografie, documentari e film diretti dall'enfant terrible della scena artistica francese, Jean Cocteau. Oltre 50 dipinti e circa 300 opere grafiche, a cui vanno ad aggiungersi stampe e fotografie usate dall'artista per studio e soprattutto l'archivio privato del pittore, costituito da 25 faldoni di documenti, diari e lettere manoscritti, per lo più inediti, fotografie di famiglia, l'archivio personale e la biblioteca personale di 1200 volumi. Continua a leggere.

Il Mart di Rovereto presenta Pietro Gaudenzi

A partire da domenica 14 aprile il Mart di Rovereto ospita la mostra "Pietro Gaudenzi. La virtù delle donne", da un'idea di Vittorio Sgarbi, a cura di Manuel Carrera e Alessandra. 

Con una selezione di dipinti a olio e opere su carta provenienti da istituzioni e prestigiose raccolte private, la mostra offre uno sguardo esaustivo sul percorso artistico del genovese Pietro Gaudenzi (1880-1955), che rimase sempre fedele a una figurazione realista, estranea ai formalismi delle avanguardie. Attraverso la ricerca di un confronto diretto con la pittura antica, riletta al filtro di una sensibilità novecentesca, Gaudenzi affrontò nelle sue composizioni i maggiori temi della tradizione: ritratti, scene d'intimità domestica, maternità, nature morte e, soltanto di rado, paesaggi. Scopri di più.

Pietro Gaudenzi

Pietro Gaudenzi, mamma e bambino 1932, olio su tavola

A Bolzano la nuova mostra della collezione di Fondazione Antonio Dalle Nogare

La Fondazione Antonio Dalle Nogare presenta – dal 13 aprile 2024 al 28 dicembre 2025 - la nuova mostra della collezione, dal titolo "Under the Spell of Duchamp", a cura di Eva Brioschi. La mostra ha il proprio fulcro in una delle opere iconiche del maestro francese: La Boîte en Valise. Quest'oggetto misterioso, definito una casa portatile, un museo in una scatola, un corpo di lavori, una macchina di acculturazione, può essere considerato come un dispositivo per decifrare le diverse pratiche delle/degli artiste/i incluse/i in questo nuovo progetto espositivo. Concepita durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale e assemblata in diverse serie lungo i decenni successivi - per un totale di 300 esemplari -, questo museo portatile è costituito da una valigia, o da una scatola, all'interno del quale Duchamp ha inserito 69 miniature e riproduzioni di sue opere. Un contenitore che diventa un mezzo per tenere la propria vita "a portata di mano", per poter viaggiare leggeri con tutto il necessario, e per potersi sentire a casa, in ogni parte del mondo. Leggi di più sull'esposizione.

Arturo Vermi allo JUS Museum di Napoli

Un altro sguardo sull'arte contemporanea a Napoli, con la mostra "Arturo Vermi. Opere 1960-1975", allestita fino all'11 maggio 2024. In esposizione venti opere che tracciano buona parte del percorso creativo dell'artista, dagli esperimenti informali della fine degli anni Cinquanta, sino alla conquista del segno, elemento caratterizzante delle sue opere e di quelle del "Gruppo del Cenobio", che Arturo Vermi fonderà nel 1962 insieme ad Agostino Ferrari, Ugo La Pietra, Ettore Sordini e Angelo Verga. Scopri di più.

"Miró - La gioia del colore" a Catania

Prosegue fino al 7 luglio 2024 presso la sede del Palazzo della Cultura la mostra "Miró - La gioia del colore" a cura di Achille Bonito Oliva in collaborazione con MaïthéVallès- Bled e Vincenzo Sanfo. La mostra, che segue i due appuntamenti "Omaggio a Mirò" a Trieste e "Mirò a Torino", raccoglie circa un centinaio di opere che coprono un arco temporale di circa sessant'anni - dal 1924 al 1981 - dipinti, tempere, acquerelli, disegni, sculture e ceramiche, oltre ad una serie di opere grafiche, libri e documenti - provenienti da collezioni private italiane e gallerie francesi. Scopri di più.

Mirò a Catania

Mirò, Le lézard aux plumes d'or 3, 1967, litografia, 48x33,5cm, Collezione BertrandChampetier

"Le affinità immaginate" a Nuoro

Fino al 16 giugno 2024 il MAN_Museo d'Arte Provincia di Nuoro ospita "Le affinità immaginate", opere dalla collezione del MAN_Appartenenze #3, a cura di Chiara Gatti e Rita Moro. Torna esposta la collezione del museo MAN di Nuoro, la più importante raccolta d'arte moderna e contemporanea legata alla storia della Sardegna.
Da Mario Sironi a Maria Lai, da Francesca Devoto a Giovanni Campus, da Costantino Nivola a Lisetta Carmi. Un patrimonio collettivo che affonda nella memoria del luogo e apre l'orizzonte ai linguaggi delle giovani generazioni. Continua a leggere.


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Pubblicato il 10/04/2024

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