La vita e l’opera di Alcide Ticò (Trento, 1911 - Ortisei, 1991) presentano infiniti punti di contatto con la grande storia del XX secolo.
La sua vicenda biografica e la sua attività artistica si intrecciano infatti con quelle di personalità quali Adolfo Wildt, Gino Pancheri, Carlo Belli, Arturo Martini, Manzù, Edoardo Persico.
Aviatore nel corso della seconda Guerra Mondiale, è uno dei protagonisti della fioritura artistica di via Margutta a Roma nell’immediato dopoguerra. Il suo studio, crocevia di artisti, collezionisti, mercanti e critici, viene scelto per le riprese del capolavoro cinematografico che meglio descrive il fermento sociale e culturale nella capitale in quegli anni, Vacanze romane.
Protagonista di varie edizioni della Biennale di Venezia e della Quadriennale di Roma, presta inoltre servizio come docente di materie plastiche in importanti istituzioni, fra cui la Scuola di Scultura di Ortisei e l’Accademia di Belle Arti di Carrara ed è membro dell’Accademia degli Agiati di Rovereto.
Grazie alla generosa donazione degli eredi, una parte consistente della sua produzione appartiene alla Collezioni del Mart che questo focus intende valorizzare e riportare al centro del dibattito artistico nazionale.
Proprio l’evidenza delle opere di Ticò conservate nelle Collezioni del Museo impone una duplice riflessione interpretativa sulla sua attività: in mostra si fronteggiano infatti le due anime della sua ricerca plastica. Da un lato il versante figurativo, che accompagna Ticò dagli esordi fino ai primi anni Sessanta, si manifesta in una ricerca ritrattistica che abbina una marcata sintesi formale ad una studiata analisi psicologica dell’effigiato. Dall’altro lato il linguaggio astratto, che si impone gradualmente a partire dai primi anni Settanta, per divenire esclusivo negli ultimi anni di vita, nutrendosi di ispirazioni derivate dalle forme geometriche pure e dai corpi astrali.
Biografia
Alcide Ticò nasce a Trento l'11 dicembre 1911 da Enrico e Giuseppina Raffaelli
Nel 1915 il padre muore prematuramente e la famiglia, dopo una parentesi roveretana, si trasferisce a Merano dalla nonna. Tornato a Rovereto, si iscrive alla scuola per Periti Industriali di Elettromeccanica di Vicenza e segue i corsi della scuola serale per la costruzione di aerei. Costretto a lasciare gli studi per ragioni finanziarie, viene casualmente in contatto con Adolfo Wildt, scultore e docente all'Accademia di Brera di Milano. Nel 1926, spronato dall'amico Gino Pancheri - con il quale inizia ad esporre alle prime mostre Sindacali Trentine - parte per Milano per coltivare la propria vocazione artistica, in contrasto con la madre e gli zii che lo avrebbero voluto operaio. Si iscrive alla Scuola del Marmo all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove ritrova Wildt e frequenta l'avanguardia artistica milanese costituita da un gruppo di giovani, tra cui Birolli, Manzù, Pancheri, Sassu e Tomea. Negli stessi anni nasce la galleria milanese "Il Milione" di Ghiringhelli, con il quale Ticò diviene amico e attraverso il quale conosce Carlo Belli ed Edoardo Persico. Per un breve periodo frequenta lo studio di Arturo Martini a Monza. Nel 1932, insofferente alla confusione e ai rumori della grande città, ritorna a Rovereto, dove esegue due busti monumentali per Damiano Chiesa e Fabio Filzi. Lo stesso anno vince il premio alla Sindacale Triveneta di Padova e alla III Sindacale Provinciale di Trento. Da questo momento la sua partecipazione alle mostre Sindacali è costante e la sua attività è riconosciuta da numerosi premi.
Dal 1935 al 1937 è direttore e professore della scuola di scultura in legno di Ortisei. Nel 1935 è membro del direttorio del Sindacato Interprovinciale Belle Arti di Trento e partecipa al concorso per il monumento all'archeologo Federico Halbherr, che vince presso l'Accademia degli Agiati di Rovereto. Nel 1937 insegna figura modellata alla Scuola Artistica Industriale di Padova; lo stesso anno ottiene il brevetto di pilota civile.
Nel 1938 si trasferisce a Roma e apre lo studio in via Margutta. Partecipa come volontario all'Arma Azzurra durante la Seconda Guerra Mondiale, con numerose azioni nel Mediterraneo, per le quali viene decorato al valor militare. Nel 1939 partecipa alla Ill Quadriennale di Roma e l’anno seguente alla XXII Biennale di Venezia. Nel 1942, grazie a una breve licenza, espone nuovamente alla Biennale di Venezia e l'anno seguente è presente alla IV Quadriennale di Roma.
Nel 1946 si trasferisce a Capri, dove fonda la galleria e libreria arte contemporanea "L'oblò", mantenendo però stretti contatti con l’ambiente artistico di via Margutta. Nel 1952 firma un contratto con la Paramount Pictures Corporation per il ruolo di attore-scultore nel film Vacanze romane; alcune scene del film vengono girate nel suo studio.
Tra i numerosi concorsi, vince in quello sesso anno quello per la facciata della Chiesa di Cristo Re a Trento. Due anni dopo vince il concorso per il grande rilievo raffigurante Giustizia e Potere legislativo ed Esecutivo per la facciata del nuovo Palazzo di Giustizia di Bolzano. Nel 1957 realizza la grande stata Arcangelo Gabriele per il Centro della Radio Vaticana. Numerose sono le commissioni religiose eseguite negli anni Sessanta, fra cui il Crocefisso in legno per l'altare maggiore della congregazione delle suore della Sacra Famiglia di Nazareth di Roma, il Crocefisso in bronzo per la Cattedrale St. Louis in Georgia, la statua del Cristo pensoso per le Grotte Vaticane del 1970.
Tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta è a Carrara, dove ottiene la cattedra di scultura presso l’Accademia. Nel 1982, una volta in pensione, decide di trasferirsi a Ortisei con la moglie Minnie. Viene nominato membro dell'Accademia degli Agiati Muore il 7 aprile del 1991.
Mostra: Focus
Alcide Ticò. Un Ritorno
Rovereto (TN)
Apertura: 16/07/2023
Conclusione: 22/10/2023
Organizzazione: MART
Curatore: Gabriele Lorenzoni e Alessandra Tiddia
Indirizzo: Corso Bettini, 43 - 433806 Rovereto (TN)
Contatti:
T. 800 397760
T.+39 0464 438887
info@mart.trento.it
Orari:
mart-dom 10.00-18.00
ven 10.00-21.00
lunedì chiuso
Tariffe:
Intero 15 Euro
Ridotto 10 Euro
Gratuito fino ai 14 anni e persone con disabilità
Il Mart ringrazia
Provincia autonoma di Trento
Comune di Trento
Comune di Rovereto
Il Mart è sostenuto da
Altemasi di Cavit, Partner istituzionale del Museo
Casse Rurali Trentine
In collaborazione con
Trentino Marketing
Azienda per il Turismo Rovereto, Vallagarina e Monte Baldo
Sito web per approfondire: https://www.mart.tn.it/
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