Lascaux Experience. La grotta dei racconti perduti

  • Quando:   24/07/2022 - 08/01/2023

Arte preistorica Digital Art Experience

Lascaux Experience. La grotta dei racconti perduti

In anteprima italiana, “Lascaux Experience. La grotta dei racconti perduti” - la nuova mostra del MUSE - porta a Trento grazie alla realtà virtuale le antiche pitture della grotta di Lascaux, in Francia, veri e propri capolavori dell'arte rupestre preistorica. Famosa per le sue rappresentazioni di bisonti, uri, cavalli, cervi e felini, che affascinano l'umanità fin dalla scoperta avvenuta per caso nel 1940, la grotta è stata chiusa al pubblico nel 1963 per motivi di conservazione, riconsegnando i suoi dipinti al buio del sottosuolo. L’esposizione itinerante, realizzata per la prima volta in Belgio nel 2021, vede il MUSE di Trento come seconda sede al mondo (prima italiana) a ospitare la sua versione rinnovata, una visita virtuale e interattiva realizzata tramite i visori Oculus VR.

Indossare il visore e diventare un artista preistorico. È questa la promessa di “Lascaux Experience. La grotta dei racconti perduti”, un’esperienza che si vive con gli occhi ma che parla al profondo dell’animo umano. Grazie alla realtà virtuale, i visitatori di “Lascaux Experience” possono esplorare l'intera grotta di Lascaux e ammirare i suoi meravigliosi dipinti. Ma non solo: al suo interno grazie alle esperienze interattive diventare protagonisti attivi del racconto, vivendoun’esperienza paragonabile a quella vissuta dagli artisti preistorici di 20.000 anni fa. E alla fine, accorgersi che non stanno più guardando dentro il buio di una grotta: stanno scrutando dentro di sé.
Oltre all’esperienza virtuale - vero cuore dell’esposizione - largo spazio viene dato a reperti, ricostruzioni e supporti multimediali. Nel proprio viaggio attraverso la grotta di Lascaux, il visitatore scoprirà quindi i frutti di 80 anni di sforzi scientifici e artistici volti a preservare le pitture paleolitiche.
La mostra sarà occasione per sviluppare originali laboratori a tema rivolti alle scuole e ai visitatori, per approfondire e far rivivere una delle pagine più affascinanti e misteriose del nostro passato.

Il percorso parte dall’incontro faccia a faccia con le donne e gli uomini di Lascaux: appena entrati in mostra si incontrano quattro esclusive ricostruzioni iperrealistiche dei membri di una famiglia di Lascaux, create dalla paleoartista Elisabeth Daynes a partire da un vero cranio fossile preso in prestito dal Museo Nazionale della Preistoria francese.
A pochi passi, una galleria di fotografie inedite in bianco e nero degli anni ‘40 ripercorre l’emozionante storia della scoperta, ossia le vicende di quattro adolescenti e il loro cane che, per caso, hanno trovato un tesoro culturale in grado di stupire il mondo e accogliere più di un milione di visitatori, prima di essere chiuso al pubblico.
Mangiare, vivere, vestirsi e cacciare: quattro postazioni con vetrine e video mostrano gli oggetti trovati nel sito e il modo in cui sono stati realizzati. La vita e la cultura ai tempi di Lascaux: i capolavori, ma anche gli utensili e i resti alimentari ritrovati nella grotta raccontano come vivevano queste popolazioni seminomadi.
Un modello in scala della grotta racconta la morfologia e la composizione mineralogica dei pigmenti, dei dipinti o delle incisioni, per creare uno dei più spettacolari santuari della preistoria, miracolosamente conservato.
Tra gli highlight della mostra, la scena del pozzo che, studiata ininterrottamente dal 1940 e finemente riprodotta, pare raccontare una storia: Lascaux come un film di cui abbiamo perso la colonna sonora. Un multimedia racconta una delle possibili interpretazioni della misteriosa scena, l'unica con un essere umano... e un rinoceronte!
Lascaux non è solo un sito di straordinaria bellezza. È anche un esempio delle molte tecniche artistiche utilizzate dai pittori. Movimento, prospettiva e stile che si ripetono si svelano agli occhi dei visitatori grazie a tre exhibit interattivicon illustrazioni animate e ipotesi interpretative per scoprire come gli artisti siano riusciti a creare movimento, dinamismo, prospettiva e a raccontare storie affascinanti e uniche.
Come si studiano i dipinti e le incisioni? Alcune vetrine ed exhibit interattivi consentono di osservare la forma degli strumenti utilizzati per dipingere e apprezzare i dettagli delle incisioni, digitalizzate in esclusiva partendo dai tracciati realizzati dai ricercatori negli anni '50.
Dagli anni '80 la Francia ha reso Lascaux accessibile al pubblico grazie alla creazione di repliche fedeli della grotta. Nel 2016 ha aperto a Montignac la più grande replica di grotta mai realizzata, con 900 mq di opere pittoriche.
Un filmato documentario sull'impressionante lavoro di decine di artisti e tecnici che hanno riprodotto interamente Lascaux conclude l’esperienza fisica in mostra per lasciare spazio alla suggestione della realtà virtuale. Un'esperienza immersiva di circa 15 minuti in cui i visitatori esploreranno, contempleranno, decifreranno e sveleranno l'invisibile: una caccia al tesoro per tutti i pubblici!
Grazie alla tecnologia Oculus si potrà immergersi nella grotta, come non è mai stato possibile fare prima. I visitatori potranno quindi immedesimarsi nei ragazzi che hanno scoperto il sito, esplorare la grotta alla luce di una torcia e interagire con le pareti imitando i gesti degli artisti preistorici. Sarà sorprendente dare vita alla propria creazione e osservare gli animali che si muovono alla luce tremolante delle lampade a olio e delle torce portate degli artisti.

Titolo: Lascaux Experience. La grotta dei racconti perduti

Apertura: 24/07/2022

Conclusione: 08/01/2023

Organizzazione: MUSE

Luogo: MUSE - Museo delle Scienze di Trento

Indirizzo: Corso del Lavoro e della Scienza, 3 - 38122 Trento (TN)

Sito web per approfondire: https://www.muse.it/

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