Arte contemporanea‎Mostre a Milano

Letizia Cariello. Vibrazioni

  • Quando:   09/11/2023 - 02/02/2024
  • evento concluso
Letizia Cariello. Vibrazioni
©Francesca Piovesan - Courtesy Letizia Cariello, Gaggenau e Cramum

Gaggenau e Cramum portano a Milano fino al 2 febbraio "Vibrazioni", mostra personale dedicata a Letizia Cariello-Letia, nata per indagare l'essenza stessa dell'artista, che racconta l'armonia universale con chiodi, marmo e tessuto.

Il Gaggenau DesignElementi Hub si trasforma per questo nuovo percorso espositivo in un teatro di connessioni fatto di opere mistiche e trascendenti, che danno vita a un vero e proprio canto d'amore dell'artista per l'intera umanità. Come spiega il curatore della mostra Sabino Maria Frassà "L'arte per Letizia Cariello - Letia non può che essere un "canto d'amore" perché la vita stessa in fondo non è altro che amore, quel magico legarsi all'altro da sé per aspirare e tendere insieme all'infinito. Solo attraverso la condivisione l'essere umano può aspirare all'armonia. Letizia Cariello negli anni ha tradotto questa sorta di mantra in forme d'arte sempre più trascendenti e mistiche. L'amore non è per l'artista una forma di stasi contemplativa, ma una tensione, un faticoso riuscire a condividere l'energia e vibrare all'unisono con gli altri. Protagonista della sua arte è sempre di più la fusione con l'altro da sé, il riconoscersi nella visione d'insieme piuttosto che nella soggettività."

L'amore è perciò inteso quale sovversione, scuotimento interiore, tensione verso l'altro, e mai come stasi contemplativa. Il concetto di movimento si configura in questo percorso, così come nell'intera produzione dell'artista, persino nelle più monumentali installazioni, come un elemento imprescindibile. Non a caso la forma più ricorrente nelle opere è quella circolare: tutto scorre e si trasforma, senza limiti o direzioni prestabilite. In questo universo di infinite possibilità, l'artista ricostruisce connessioni e relazioni altrimenti perdute. Il suo segno raccoglie e assembla tracce di vita, attraversa gli oggetti quotidiani riconoscendo ogni sentimento, anche la sofferenza, come valore esperienziale e passaggio esistenziale da cui trarre insegnamento. L'arte di Letia diventa così una forma di catarsi, a partire dal processo creativo delle opere che avviene quasi in uno stato di concentrazione e trance in cui l'artista indaga la relazione fra spazio interno e spazio esterno, immateriale e contingente, sfidando sempre di più se stessa, anche a livello fisico.

Ne è un chiaro esempio la serie dei "Calendari", che Cariello realizza registrando su supporti circolari in marmo, rame e acciaio una sequenza di numeri e lettere che rappresentano le iniziali delle date in cui intraprende l'esercizio performativo di concentrazione-meditazione sul tempo e sulla sua reale esistenza.

A fianco dei "Calendari", la mostra ospiterà anche il ciclo dei "Gates", in cui un'infinita corda di lana si avvolge attorno a un disegno di chiodi sempre visibili, dando vita una finestra simbolica verso l'altrove. Protagonista di questa serie è il blu indaco, un chiaro riferimento ai Sacri Chiodi e al colore attribuito dall'Antico Testamento e dalla tradizione bizantina e ortodossa alla Madonna e alla Maddalena, figura amatissima dall'artista; ma non mancano anche richiami espliciti alle geometrie buddiste. In questo senso l'arte di LETIA non assume mai connotati religiosi, quanto piuttosto spirituali.... leggi il resto dell'articolo»

Le opere di Letizia Cariello - Letia si integrano nello spazio Gaggenau, raccontandolo," commenta il curatore della mostra Sabino Maria Frassà. "Il chiodo è così il punto di partenza tanto per Gaggenau quanto per l'artista: da questo piccolo elemento in ferro, prodotto nel 1683, ha origine la storia che ha portato il brand tedesco a essere oggi sinonimo di design tecnologico minimalista. Allo stesso modo i chiodi sono l'origine e i punti saldi delle trame dei famosi "Gates" realizzati dall'artista per raccontare l'amore universale che ci lega tutti. Il ciclo di opere in mostra "Calendari" completa questa visione raccontando l'importanza di essere al di là del tempo, del fatto che passato, presente e futuro coesistono in ogni istante. Cos'è l'essere umano se non una forza vitale, pura energia al di là del tempo, che si esprime in tutta la sua potenza grazie al vivere con e per gli altri?" .

È una pratica di Letia quella di prendersi cura, sanare le ferite, dare forma all'amore. Dai "Calendari" ai "Gates", tutte le sue opere sono sempre il risultato della fusione armonica di singoli elementi che non si mescolano o si annientano, ma vibrano della propria potenza in comunione con il tutto: lettere, numeri, ricami, gesti, chiodi brillano coralmente nell'armonia che caratterizza il gesto artistico di Letizia Cariello. Frassà perciò conclude spiegando come "L'arte di Letizia Cariello – Letia tende perciò a coincidere e dare vita alla Parola Buona, un tratto tangibile segnato, se non addirittura disegnato, dall'artista sulla materia, al fine di smuovere l'energia interiore che in tutti noi sembra essere sopita: in questo senso le opere di Cariello possono essere intese come una preghiera per l'umanità, una traccia per comprendere che l'amore esiste e che possiamo-dovremmo perderci in esso".

Scripta?

Vibrazioni conclude il ciclo di quattro mostre "Scripta?" promosso nel 2023 da Gaggenau e Cranum, a cura del direttore artistico Sabino Maria Frassà, per indagare il legame tra scrittura, arte e materia. L'esperienza estetica della parola scritta nell'arte è il punto di partenza delle mostre che animeranno gli spazi Gaggenau di Milano e Roma nel 2023: dalle opere tattili e inclusive di Fulvio Morella, arricchite da segni in braille, fino all'uso contrastato delle immagini in relazione al testo scritto dell'artista malese H.H. Lim, passando per le riflessioni sul gesto della scrittura negli ultimi lavori a inchiostro di Marta Abbott e i Calendari di Letizia Cariello, che con il suo filo scrive e cuce insieme oggetti, materie e spazi. In scena un viaggio unico che parte dalla materia, interpretata dal genio umano, per arrivare a tessere luoghi dell'anima, ribaltando il senso secolare della locuzione latina "verba volant, scripta manent". Gli showroom Gaggenau si trasformano così ancora una volta in luoghi di "preziose" esperienze condivise di bellezza per ritrovare una comunicazione più autentica con sé stessi e con gli altri attraverso l'arte, mettendo in discussione l'assolutismo della scrittura e le regole precostituite e rigide che imbrigliano l'essere umano.

Letizia Cariello - Letia

La volontà di intercettare la consistenza materiale del tempo si concretizza nella ricerca e nella raccolta delle sue tracce, e nel renderle visibili nella scrittura di calendari o nei legami a filo rosso di oggetti, materia e spazi. Con questo processo di identificazione e ricucitura, ricostruisce connessioni e relazioni altrimenti perse. Dagli alberi alle teiere, dalle tazze alle fotografie, il suo segno attraversa le cose quotidiane per materializzare il tempo in una forma percepibile. Dal 9 giugno 2022, a seguito del risveglio della sua identità, assume il nome d'arte di Letia.

Note biografiche

Letizia Cariello - LETIA nasce in una famiglia di origine napoletana dedita da più di 300 anni alla scultura. Oggi vive e lavora a Milano. Collabora con Cramum dal 2019.

Si laurea in Storia dell'arte all'Università degli Studi di Milano con Pierluigi De Vecchi e – dopo aver lavorato nel mondo del cinema – si diploma in Pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera.

Professore Ordinario di Anatomia Artistica presso l'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano – Scuola di Scultura, durante la Presidenza Barroso, Letizia Cariello - LETIA è stata selezionata dalla UE per partecipare insieme ad altri 14 artisti europei, intellettuali e uomini di scienza al progetto "a New Narrative for Europe". Guest Curator del Milano Design Film Festival con un progetto su Architettura e Musica, ha vinto il Premio BNL-BNP Paribas per la Fotografia in occasione di MIA. Invitata dalla Fondazione ICA per il progetto Aria Italiana, patrocinato dal Ministero degli Esteri, collezione Farnesina, Roma.

Le sue opere appartengono a numerose collezioni pubbliche e private quali, tra le altre, Museo Nazionale delle Donne nelle Arti, Washington DC (US); Mint Museum, Charlotte, North Carolina (US); Collezione Farnesina – Experimenta, Ministero degli Esteri, Roma; Certosa di San Lorenzo, Padula; Museion / Ar-Ge Kunst, Bolzano; Rocca di Montestaffoli, San Giminiano; Collezione Artrust, Lugano (CH); Collezione Borromeo, Milano; Hangar 2173/Monte Bianco – Skyway, Courmayeur (AO); BAG – Uni L. Bocconi; Fondazione Trussardi; AssabOne Milano e molte altre.

Espone in Italia e all'estero. Ha partecipato a mostre collettive promosse da autorevoli istituzioni museali, come La Triennale di Milano, MART di Rovereto, Kunstverein Ludvigsburg, San Moritz Art Master, San Moritz. Nel 2020 viene selezionata all'interno del premio Level 0 di ArtVerona da M9 – Museo del '900, Mestre (VE).

Informazioni su Gaggenau

Gaggenau produce elettrodomestici professionali di altissima qualità ed è al contempo simbolo di innovazione tecnologica e design "Made in Germany". L'azienda, la cui origine risale addirittura al 1683, rivoluziona l'universo degli elettrodomestici portando caratteristiche professionali nelle case di chi ricerca la differenza, anche nella cucina privata. Il successo delle sue soluzioni si fonda su una forte componente artigianale della manifattura e su un design senza tempo dalle forme pure e lineari, associati a un'elevata funzionalità e avanguardia tecnologica. Dal 1995 Gaggenau fa parte del gruppo BSH Hausgeräte GmbH, con sede centrale a Monaco, in Germania, ed è presente in più di 50 Paesi in tutto il mondo con 25 flagship store nelle principali metropoli, tra cui quelli di Milano e Roma inaugurati in collaborazione con il partner DesignElementi rispettivamente nel 2018 e nel 2020.

Informazioni su Cranum

Cramum è un progetto non profit che dal 2012 sostiene le eccellenze artistiche in Italia e nel Mondo. Il nome è stato scelto proprio perchè significa "crema", la parte migliore (del latte) in latino, lingua da cui deriva l'italiano e su cui si è plasmata la nostra cultura. Cramum promuove attivamente mostre e progetti culturali volti a valorizzare Maestri dell'arte contemporanea non ancora noti al grande pubblico, sebbene affermati nel mondo dell'arte.

Dal 2014, sotto la direzione artistica di Sabino Maria Frassà, Cramum intraprende con successo un piano di sviluppo di progetti di Corporate Social Responsibility in ambito artistico, ottenendo numerosi riconoscimenti tra cui la Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana nel 2015.

Informazioni su DesignElementi

Dal 2003 DesignElementi è distributore esclusivo di Gaggenau, il marchio luxury dell'incasso del Gruppo BSH Elettrodomestici S.p.A. Opera come gruppo organizzato in due strutture sinergiche con 5 spazi espositivi: DesignElementi Milano segue Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, mentre DesignElementi Marche si occupa della distribuzione per Umbria, Lazio, Marche, Abruzzo, Romagna e Molise. Nel corso degli anni l'offerta commerciale è stata arricchita da partnership con esclusivi brand del mondo ambiente cucina e da un ventaglio di servizi che DesignElementi offre ai propri clienti: consulenza a 360°, eventi culturali, showcooking, corsi di formazione e corsi di cucina.

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Letizia Cariello. Vibrazioni

Apertura: 09/11/2023

Conclusione: 02/02/2024

Organizzazione: Gaggenau e Cranum

Curatore: Sabino Maria Frassà

Luogo: Milano, Gaggenau DesignElementi Hub

Indirizzo: Corso Magenta 2 (cortile interno, cit 33) - 20123 Milano

Orario: lunedì-venerdì ore 10:00-18:30

Per info: gaggenau@designelementi.it | +39 02 29015250 (interno 2)



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