Negli spazi della Galleria Civica di Trento il Mart presenta Domus contemporanea. In mostra le opere di 29 autori e autrici moderni e contemporanei che si sono riferiti e hanno reinterpretato l'archeologia e la storia antica. Da Carlo Belli, Giorgio de Chirico, Fausto Melotti, Alberto Savinio a Vanessa Beecroft, Francesco Vezzoli, passando per Andrea Branzi, Mimmo Jodice, Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Giulio Paolini, Salvo, Ettore Sottsass Jr.
Il contesto: Tridentum/Trento
Dopo più di vent'anni di lavori, a Trento sono stati recentemente riportati alla luce i resti di una villa di età romana, detta la "villa di Orfeo".
Costruita extra moenia tra il I e II secolo d.C. la domus si trovata poco distante dalla cinta muraria occidentale della città di Tridentum ed è caratterizzata da una pianta rettangolare con un pavimento a mosaico di 56 metri quadrati raffigurante scene del mito di Orfeo.
Dal 2000 la gestione e la riqualificazione del sito archeologico sono stati affidati alla Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento.
In occasione della riapertura della "villa", il Mart organizza negli spazi della Galleria Civica di Trento la mostra Domus Contemporanea. Promossa in sinergia con il Comune di Trento e con l'Azienda per il Turismo di Trento, la mostra è curata da Margherita de Pilati, curatrice del Mart e responsabile della Galleria Civica e da Andrea Viliani, direttore del Museo delle Civiltà di Roma e co-ideatore del programma Pompeii Commitment. Materie archeologiche.
Per la prima volta, inoltre, la Galleria Civica coinvolge quattro gallerie private della città, invitate a proporre il lavoro di alcuni degli artisti da loro rappresentati.
Boccanera Gallery presenta la ricerca di Federico Seppi; Cellar Contemporary partecipa con David Aaron Angeli, Paolo Maria Deanesi Gallery con Michele Parisi; infine lo Studio d'Arte Raffaelli interviene con opere di Nicola Samorì e Carlo Belli. A loro volta, queste gallerie dedicheranno al tema della mostra uno spazio all'interno delle proprie sedi, creando connessioni di senso e omaggiando con i linguaggi della contemporaneità la riapertura dello spazio archeologico cittadino.
La mostra
In un percorso espositivo che sovverte il normale itinerario di visita della Galleria, partendo dal piano interrato e risalendo al piano terra – evocando quindi la dimensione di uno scavo archeologico che riporta dal sottosuolo in superficie le sue scoperte – la mostra Domus contemporanea documenta l'attività di un'ampia e articolata selezione di autori e autrici italiani, moderni e contemporanei, la cui ricerca si è riferita e ha reinterpretato l'archeologia e la storia antica, non solo proponendo molteplici variazioni del classico ma radicandolo nel proprio presente e proiettandolo dal passato al futuro.
Nel segno di uno stringente e spesso conflittuale rapporto con la memoria, ma anche nell'orizzonte di una nuova riflessione tra contemporaneità e patrimonio storico, la mostra presenta lavori di David Aaron Angeli, Francesco Barocco, Vanessa Beecroft, Carlo Belli, Luca Bertolo, Antonio Biasiucci, Bn+BRINANOVARA, Andrea Branzi, Giuseppe Canella, Giorgio de Chirico, Patrizio Di Massimo, Mimmo Jodice, Carlo Maria Mariani, Angiolo Mazzoni, Fausto Melotti, Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Giulio Paolini, Michele Parisi, Claudio Parmiggiani, Gianni Pettena, Salvo, Nicola Samorí, Alberto Savinio, Federico Seppi, Ettore Sottsass Jr, Nicola Verlato, Francesco Vezzoli, Adolfo Wildt.... leggi il resto dell'articolo»
Tutti gli artisti e tutte le artiste in mostra intrattengono con la classicità un dialogo fondato su appropriazioni e reinvenzioni, tendono ad acquisire, riscrivendoli, forme, segni, figure e motivi dell'immaginario archeologico e, spesso, evocando la suggestione di un'arte e di una cultura conosciuta solo attraverso le sue rovine, i suoi reperti.
La mostra del resto rende anche omaggio alla tradizione di quel viaggio culturale – il Grand Tour – che dalla seconda metà del XVIII secolo e lungo tutto il XIX secolo condusse i più importanti intellettuali europei e occidentali verso l'Italia quale immenso palcoscenico di una classicità ritrovata, ricordando altresì che questo viaggio iniziava proprio a sud delle Alpi.
Oltre che con l'archeologia e la sua eredità moderna e contemporanea, la mostra dialoga anche con la storia espositiva e il patrimonio collezionistico e l'attività del Mart, confermandone intenzioni e linee di ricerca.
Se da un lato il confronto tra epoche diverse risponde all'indirizzo voluto dal presidente Vittorio Sgarbi, dall'altro numerosi artisti tra quelli presentati in mostra sono già stati esposti e fanno parte delle collezioni al Mart (fra cui de Chirico, Savinio, Melotti, Paolini, Ontani, Parmiggiani, Paladino, Jodice, Barba) o dall'Archivio del '900 (come i materiali appartenenti al Fondo Mazzoni).
Per sottolineare la connessione con la villa romana, un'installazione site-specific dell'artista trentino Federico Seppi è posizionata all'ingresso della stessa: Archeologia urbana. Partendo dal fatto che la villa è oggi situata in pieno centro urbano, circondata da edifici degli anni settanta, l'opera suggerisce una riflessione sulle stratificazioni e la coesistenza di passato e presente, sovrapposti e mescolati.
Mostra: Domus contemporanea
Galleria Civica Trento
Apertura: 22/06/2023
Conclusione: 26/11/2023
Organizzazione: MART - Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
Curatore: Margherita de Pilati e Andrea Viliani
Indirizzo: Via Rodolfo Belenzani, 44 - Trento (TN)
Informazioni:
T+39 0461 985511
+ 39 800 397760
civica@mart.tn.it
Orari
Martedì–Domenica 10.00-13.00/14.00-18.00
Lunedì chiuso
Tariffe
Intero: 2 €
Gratuito: Mart Membership, bambini fino a 14 anni
Sito web per approfondire: https://www.mart.tn.it/
Facebook: https://www.facebook.com/martrovereto
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