Il Mart di Rovereto dedica la tradizionale grande mostra dell'inverno a due tematiche universali: la maternità e la melanconia. Oggetto di studio e soggetto prediletto di filosofi, artisti, teologi, scrittori, medici e pensatori fin dalla notte dei tempi, i due leitmotiv vengono affrontati attraverso il confronto tra opere d'arte antica, moderna e contemporanea.
Più precisamente, la ricognizione dei curatori attraverso la storia dell'arte muove da una preziosa raccolta di capolavori di Albrecht Dürer, presi a simbolo supremo e nel contempo punto di partenza dell'esposizione.
Provenienti dalle prestigiose collezioni della Fondazione Magnani Rocca, giungono al Mart la celebre Madonna col bambino, eseguita alla fine del XV secolo nel corso di uno dei noti viaggi di formazione in Italia, e una serie di incisioni tra le quali spicca Melencolia I.
Se nella rappresentazione della maternità di Dürer sono facilmente ravvisabili i paradigmi di amore eterno e assoluto, i valori umani e spirituali della tradizione cristiana e una profonda conoscenza degli stilemi dell'arte italiana, Melencolia I, senza dubbio la più conosciuta tra le incisioni del maestro tedesco, è da sempre oggetto di interpretazioni per via dei numerosi riferimenti simbolici, come la clessidra, la bilancia, il quadrato magico, il compasso e il noto poliedro con due punte troncate.
Attorno a queste opere universali, scelte per rappresentare i temi ricorrenti della maternità e della melanconia, si sviluppa il percorso di mostra a cura di Daniela Ferrari (Mart) e di Stefano Roffi (Fondazione Magnani Rocca). Articolato in cinque sezioni – Maternità, Malinconia, Malinconie della stanza e dalla partenza, Malinconie dell'artista, Opere al nero – è costituito da circa 70 opere provenienti da collezioni private e pubbliche, come il Museo Segantini di Saint Moritz, la Galleria dell'Incisione di Brescia, il Castello del Buonconsiglio di Trento, la collezione UniCredit, il Museo Morandi di Bologna e la Galleria d'Arte Moderna di Milano. I prestigiosi prestiti dialogano con una selezione di opere provenienti dalle Collezioni Mart.
I tesori della mostra
Diversi i punti di forza del progetto espositivo.
Oltre alla possibilità di ammirare i capolavori di Dürer, eccezionalmente prestati dalla Fondazione Magnani Rocca e posti in dialogo con vere e proprie pietre miliari della storia dell'arte italiana, in mostra sono esposte due preziose incisioni di Giorgio Morandi: Natura morta con pane e limone del 1921 e Grande natura morta scura, del 1934.
Alla tecnica incisoria Morandi si avvicina fin dal primo decennio del Novecento. Le fonti ispirative sono quelle consuete: gli oggetti, le vedute, le composizioni floreali e qualche rarissimo ritratto, tradotti attraverso l'acquaforte con una rara maestria. La pratica dell'incisione procede di pari passo con la ricerca pittorica, soprattutto nella scelta compositiva. Morandi osservava la tecnica di Dürer e di Rembrandt. Da autodidatta raggiunge un'abilità tale da ottenere per chiara fama la cattedra di incisione all'Accademia di Belle Arti di Bologna, nel gennaio 1930.
La mostra vanta inoltre la presentazione di un'altra opera straordinaria: l'Autoritratto con il fratello di Giorgio de Chirico, eseguito nel 1924. L'opera, che da decenni non viene esposta al pubblico, è recentemente entrata a far parte delle Collezioni del Mart a seguito di un'acquisizione della collezione tedesca VAF-Stiftung.
Il percorso espositivo
La mostra, il cui progetto di allestimento è firmato dagli architetti Michelangelo Lupo e Giovanni Wegher, si sviluppa in sezioni tematiche.
Nella prima sezione, Maternità, il pubblico incontra la Madonna col Bambino di Dürer e una Madonna col Bambino in trono, proveniente dal Castello del Buonconsiglio, eseguita nella seconda metà del XV secolo da un non meglio identificato scultore sudtirolese. Queste maternità dialogano con i lavori di Giovanni Segantini, Max Klinger, Otto Greiner, Medardo Rosso, Adolfo Wildt, Umberto Boccioni, Gino Severini, Felice Casorati, Lucio Fontana, Giannetto Fieschi, Jean-Pier Velly, Hubert Kostner e Andrea Mastrovito, che per la mostra ha realizzato un'opera site specific.... leggi il resto dell'articolo»
In Malinconia l'incisione di Dürer è messa in relazione con l'opera seicentesca di Giovanni Benedetto Castiglione detto il Grechetto e con lavori di Achille Funi, Mario Sironi, Giorgio de Chirico, Giovanni Colacicchi, Arturo Martini oltre al già menzionato Boccioni.
La sezione Malinconie della stanza e della partenza ospita Alberto Savinio, Felice Casorati, Emanuele Cavalli e ancora di de Chirico e Wildt.
In Malinconia dell'artista sono raccolte opere di Lino Frongia, Carlo Maria Mariani, Fabrizio Clerici, Carlo Guarienti, Stanislao Lepri e nuovamente Alberto Martini.
Il percorso si conclude con la preziosa sezione dedicata alle Opere al nero. Qui le incisioni di Dürer dialogano con quelle straordinarie di Rembrandt, Giorgio Morandi e Giovanni Segantini.
Chiudono la mostra due dipinti di Gaetano Previati e Michele Parisi.
Completa il progetto espositivo la pubblicazione di un catalogo a carattere scientifico, che riproduce la totalità delle opere esposte e propone, oltre ai testi del presidente del Mart e dei curatori della mostra, un saggio di Massimo Bertozzi e di Andrea Pinotti, dedicati rispettivamente all'iconografia delle Madonne col Bambino nell'arte antica e al tema della melanconia nella storia e nella filosofia dell'arte, arricchiti da un saggio di Alessia Masi dedicato alla figura di Morandi incisore. Il volume è edito da Sagep.
Mostra: Dürer. Mater et Melancholia
Rovereto - MART - Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
Apertura: 07/12/2023
Conclusione: 03/03/2024
Organizzazione: MART - Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
Curatore: Daniela Ferrari, Stefano Roffi
Indirizzo: Corso Bettini, 43 - 433806 Rovereto (TN)
Da un'idea di Vittorio Sgarbi
Orari: mart-dom 10.00-18.00
ven 10.00-21.00
lunedì chiuso
Tariffe: Mart Rovereto
Biglietto unico 3 sedi Mart, Casa Depero, Galleria Civica, valido
due mesi dalla data di emissione.
Intero: 15 €
Ridotto:10 €
Gruppi, giovani dai 15 ai 26 anni e over 65 anni: 10 € Biglietto
famiglia: 22 €
Gratuito fino ai 14 anni
Amici del museo: ingresso gratuito
Informazioni e prenotazioni:
Numero verde 800.397760
info@mart.tn.it
Prenotazione obbligatoria visite guidate per gruppi:
Prenotazione almeno 15 giorni prima della visita, al numero
verde 800-397760 (valido solo in Italia).
Solo per l'estero è attivo il numero +39 0465.670820
Tariffa visite guidate: Gruppi (massimo 30 persone): 80 €; Gruppi in lingua
ted/ing: 100 €
Scolaresche: 60 €; Scolaresche in lingua ted/ing: 65 €
Costo di prenotazione 1 € relativo alla sola visita, non include il
costo del biglietto d'ingresso.
Prevendite online: mart.tn.it nella sezione "Prenotazione e acquisto biglietti"
e www.biglietti.mioticket.it
Sito web per approfondire: https://www.mart.tn.it/
Facebook: https://www.facebook.com/martrovereto
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